Intervista a Gianmaria dell’Azienda Vigna Cunial

Intervista a Gianmaria dell’Azienda Vigna Cunial
Nel piccolo comune parmense di Traversetolo, l’azienda agricola biologica Vigna Cunial si dedica alla produzione della Barbera, del Syrah e di altri vini, bianchi e rossi, autoctoni e internazionali. Scopriamo la sua storia!

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Oggi ci troviamo nel piccolo comune di Traversetolo in compagnia di Gianmaria dell’azienda agricola Vigna Cunial, una realtà vitivinicola immersa tra le colline parmensi. Gianmaria ci racconterà nel dettaglio come nascono i vini biologici da viti allevate a guyot.

1 – Buongiorno Gianmaria. Qual è la storia dell’azienda biologica Vigna Cunial e come sei diventato un imprenditore in questo settore?

L’azienda agricola nasce da zero nel 2002, con l’obiettivo di recuperare e bonificare una porzione di territorio collinare pedemontano, tra le provincie di Parma, Piacenza e Reggio Emilia; colline dall’enorme potenziale agronomico ed enologico, soprattutto nella prospettiva del metodo biologico sul quale ho deciso di puntare sin dal principio, in un momento in cui ancora non erano in molti a credere nel bio; oggi, invece, sembra essere diventato un grande trend che alcune realtà cercano di cavalcare.

I NOSTRI PRODOTTI

La Bottega gastronomica dei piccoli produttori italiani

  • Spumante Brut Malvasia dell'Emilia IGT Monte Roma 2014 Bio

    Spumante Brut Malvasia de

    12,90 €

  • Sauvignon dell'Emilia IGT Valle di Sivizzano 2015 Bio

    Sauvignon dell'Emilia IGT

    12,90 €

  • Barbera IGT Primorosso 2013 Bio

    Barbera IGT Primorosso 20

    14,50 €

Questo per sottolineare che noi di Vigna Cunial non siamo  una realtà biologica dell’ultima ora ma, al contrario, abbiamo abbracciato questa filosofia sin dalla fondazione dell’azienda che, già dal 2003, è stata certificata interamente “bio”. Acquistati i primi terreni per la produzione di cereali biologici di varietà antiche, abbiamo cominciato a impiantare le viti tra il 2002 e il 2003, con la prima vendemmia nel 2007.

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Prima di entrare ufficialmente nel settore del vino, avevo una piccola impresa nel settore della consulenza alimentare e a 42 anni ho deciso di buttarmi in una nuova avventura; mi sono laureato in scienze agrarie all’Università Cattolica di Piacenza e, nel solco di questa formazione, ho sempre coltivato il sogno di poter fondare la mia realtà agroalimentare. Al momento, penso di poter affermare che il sogno si stia realizzando, anche grazie al supporto della ricerca e dei dati che l’Università Cattolica di Piacenza ha messo a disposizione per affinare e rendere quanto più rigoroso ed efficace possibile il nostro modo di lavorare, in cantina e in vigna.

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2 – La vostra produzione annovera vini come il Valle di Sivizzano Spumante Brut, il Sauvignon dell’Emilia IGT e il Rosso del Conte da uve cabernet sauvignon: ci spieghi meglio se – ed eventualmente in che modo – esiste una correlazione tra i vostri vini e il territorio emiliano?

Il territorio (e lo stesso terreno) emiliano è meravigliosamente ricco e vario, ed è famoso nel mondo per talune tipologie di vino autoctono come la Malvasia di Candia, presente nella nostra produzione sia con le bollicine che come bianco fermo. Tuttavia, ho subito intuito che, oltre agli uvaggi tradizionali, quest’area avrebbe potuto ospitare anche i vitigni internazionali e da invecchiamento (come il nostro Cabernet Sauvignon o il nostro Syrah Riserva) e sperimentare magari l’impiego di tecniche di stagionatura di elevata qualità come la barricatura in rovere francese. Da questa intuizione è nata dunque l’idea di ricercare una correlazione assolutamente innovativa tra vino e territorio emiliano.

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3 – La vostra azienda è dedita ad una produzione di vini interamente biologica: in che cosa consiste esattamente la vostra filosofia produttiva?

Come vi dicevo noi non siamo una realtà bio dell’ultima ora: nasciamo come azienda agricola biologica certificata sin dalla posa della prima pietra. Essere bio per noi significa non solo scrupolosa conformità alle regole (utilizzo di prodotti naturali e lotta integrata, niente anticrittogamiche, piretroidi etc.), ma anche – e soprattutto – enorme attenzione ad ogni più piccolo dettaglio per garantire la produzione ecosostenibile dei nostri prodotti (dal vino, all’olio, alla nostra frutta e alle nostre conserve), tanto in cantina quanto nel campo. Per portarvi un esempio: i nostri impianti sono energeticamente indipendenti, in quanto tutta l’energia elettrica di cui abbiamo bisogno è prodotta dai nostri pannelli fotovoltaici.

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4 – Quanto pensi sia importante per le piccole e medie imprese dell’agroalimentare italiano utilizzare piattaforme di vendita online come Lorenzo Vinci per poter comunicare e proporre al meglio i propri prodotti?

Per realtà molto piccole come la nostra, piattaforme come Lorenzo Vinci sono fondamentali in quanto ci permettono, ad un costo sostenibile, di raggiungere clientela e spazi promozionali che mai saremmo in grado di avere, né in autonomia né affidandoci a canali più tradizionali (come agenti locali o mediatori). In quanto innovatori, nel nostro piccolo, noi di Vigna Cunial crediamo molto in una piattaforma giovane e innovativa come la vostra, convinti che il vostro know how nella commercializzazione al dettaglio possa far arrivare il nostro vino bio (e la nostra filosofia produttiva) a clientela nuova e attenta alla qualità e alla sostenibilità dei prodotti che acquista.

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