Alcamo Bianco DOC: una delle migliori espressioni dei bianchi siciliani

Alcamo Bianco DOC: una delle migliori espressioni dei bianchi siciliani

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Nato dall'assemblaggio di diversi vitigni autoctoni, l'Alcamo è oggi un bianco speciale, massima espressione dell'eccellenza vinicola siciliana.

di Alessio Turazza, giornalista e sommelier

Alcamo Bianco: storia e zona di produzione e territorio

La zona di produzione del vino Alcamo DOC si trova nella Sicilia nord-occidentale, nei territori a cavallo delle province di Trapani e Palermo. È un’area dedita alla viticoltura fin dall’antichità, che ha saputo conservare nei secoli un grande patrimonio di storia e tradizioni nel segno dell’eccellenza. Le vigne sono coltivate su territori collinari, caratterizzati da esposizioni soleggiate, da un clima secco ma mitigato dalle brezze del mare. I suoli sono piuttosto vari come composizione, ma di matrice prevalentemente calcarea e particolarmente adatti alla coltivazione delle uve a bacca bianca. Il vino Alcamo DOC è da sempre una delle migliori espressioni dei bianchi siciliani.

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Alcamo Bianco: il vitigno e le caratteristiche

Il vino Alcamo nasce dall’assemblaggio di diversi vitigni autoctoni dell’area di Trapani e Palermo, con l’eventuale aggiunta anche di uve internazionali, che si sono ambientate particolarmente bene nella Sicilia nord-occidentale. È proprio l’unione di uve con caratteristiche diverse e complementari a creare l’armonia e la piacevolezza del bouquet del vino di Alcamo. Il vitigno di base è il catarratto (minimo 60%), coltivato in due diversi cloni: comune o lucido. Un’uva autoctona del territorio che si sta rivelando molto interessante per struttura e qualità aromatiche e che forse non ha ancora espresso il meglio delle sue potenzialità. Tra gli altri vitigni ricordiamo l’inzolia, un’uva leggermente aromatica, coltivata anche lungo la costa dell’Argentario e nelle isole dell’arcipelago Toscano con il nome di ansonica. Il grillo è un altro vitigno di grande qualità, creato dall’incrocio tra catarratto e moscato d’Alessandria, che si sta imponendo come una delle uve più espressive della Sicilia. Infine il grecanico è un vitigno molto apprezzato per il suo bouquet intenso ed elegante. Il blend può essere arricchito con piccole percentuali di vitigni internazionali tradizionalmente coltivati nel territorio: chardonnay, sauvignon blanc e müller thurgau. Il vino Alcamo DOC ha un colore giallo paglierino con riflessi dorati. Il profilo olfattivo è delicato, con profumi floreali, fruttati e una leggera nota aromatica. Il sorso è armonioso, con grande equilibrio tra la morbidezza del frutto e la freschezza finale.

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La Denominazione ed il Consorzio dell’Alcamo Bianco

Il vino Alcamo è stato riconosciuto con la Denominazione d’Origine Controllata nel 1999. La zona di produzione comprende il territorio del comune di Alcamo e in parte il territorio dei comuni di Calatafimi, Castellammare del Golfo e Gibellina, in provincia di Trapani e il territorio dei Comuni di Balestrate, Camporeale, Monreale, Partinico, San Cipirello e San Giuseppe Jato in provincia di Palermo. Per quanto riguarda la versione bianco, anche spumante e vendemmia tardiva, il disciplinare definisce la seguente base ampelografica: catarratto (minimo 60%), inzolia, grillo, grecanico, chardonnay, müller thurgau e sauvignon blanc, da soli o congiuntamente, per un massimo del 40%. Inoltre, possono concorrere le uve di uno o più vitigni autorizzati nelle province di Trapani e Palermo per un massimo del 20%. Per la versione Classica, invece, è richiesta la presenza di catarratto comune e/o catarratto lucido per un minimo dell’80%, con un eventuale saldo di uno o più vitigni autorizzati nelle province di Trapani e Palermo per un massimo del 20%. Il vino Alcamo Bianco può riportare in etichetta anche la menzione di uno dei seguenti vitigni bianchi se è prodotto con almeno l’85% del vitigno stesso: catarratto, inzolia, grillo, grecanico, chardonnay, müller thurgau e sauvignon blanc. Il titolo alcolometrico minimo deve essere di 11% per bianchi e spumanti e di 14% per la vendemmia tardiva.

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Per valorizzare il vino di Alcamo e promuovere il suo territorio, nel 2000 è nata fondata l’Associazione “Strada del Vino Alcamo DOC”, che propone itinerari enogastronomici alla scoperta delle Cantine e dei prodotti tipici locali.

Temperatura di servizio e abbinamenti dell’Alcamo bianco

Il vino Alcamo DOC si serve a una temperatura di 8/10 °C. A tavola si abbina perfettamente con la cucina di mare, in particolare con cozze alla marinara, frutti di mare gratinati, spaghetti alle cozze, pasta con le sarde, sarde a beccafico, tortino di pesce spada.

Lorenzo Vinci

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