Aleatico di Gradoli Doc: dalla zona di Viterbo, un grande vino italiano

Aleatico di Gradoli Doc: dalla zona di Viterbo, un grande vino italiano

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Uno dei più famosi d'Italia fra i vini passiti a bacca rossa.

di Alessio Turazza

Storia e zona di produzione dell’Aleatico di Gradoli

L’Aleatico di Gradoli Doc è prodotto in provincia di Viterbo, sui territori collinari nei pressi del lago di Bolsena. Si tratta di una zona in cui la vite ha trovato dimora fin dall’antichità, tanto da essere coltivata già al tempo degli Etruschi e poi dei Romani. Le esposizioni collinari e i terreni di antichissima origine vulcanica, contribuiscono a rendere l’area particolarmente vocata. In particolare, il vitigno aleatico, ha trovato proprio in questo terroir le condizioni perfette per esprimere tutto il suo potenziale aromatico e tutti i tentativi di allargare l’area di produzione sono falliti. I terreni ricchi di sostanze minerali, molto drenanti e le notevoli escursioni termiche tra il giorno e la notte, costituiscono condizioni ideali per portare a maturazione uve sane e con aromi particolarmente concentrati. Oggi l’Aleatico di Gradoli Doc rappresenta un’eccellenza del territorio del viterbese ed è uno dei vini passiti e liquorosi a bacca rossa più famosi e apprezzati a livello nazionale.

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Il vitigno: le caratteristiche dell’Aleatico

L’aleatico è un’uva semi-aromatica a bacca rossa, coltivata in Lazio, in Toscana, in particolare all’Isola d’Elba e in Puglia. Il vitigno è probabilmente d’origine greca e pare che derivi da una mutazione di una varietà di moscato a bacca rossa. La pianta non è particolarmente produttiva, presenta grappoli piuttosto piccoli di forma allungata. Gli acini hanno una buccia blu scura non troppo spessa. Vinificato secco, il vino Aleatico ha un colore rubino, con profumo intenso di frutti rossi e al palato è morbido e armonioso. Ma la produzione più importante di Aleatico è in versione liquorosa o passito, che consente di realizzare vini dalla grande intensità aromatica, con profumi suadenti, gusto dolce e vellutato di frutta rossa matura, amarena sotto spirito, note speziate e finale molto persistente.

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La Denominazione ed il Consorzio dell’Aleatico

L’Aleatico di Gradoli ha ottenuto il riconoscimento della DOC nel 1972. Il disciplinare delimita la zona di produzione ai territori dei comuni di Gradoli, Grotte di Castro e San Lorenzo Nuovo e parte del territorio del comune di Latera, in provincia di Viterbo.

L’Aleatico di Gradoli Doc può essere prodotto in varie tipologie: secco, liquoroso, liquoroso riserva e passito. Per tutte le suddette versioni, la composizione ampelografica richiesta è: 95% aleatico con un eventuale saldo del 5% di altri vitigni a bacca rossa autorizzati in Lazio. Il titolo alcolometrico minimo è di 12% per le versioni Liquoroso e Liquoroso Riserva e del 16% per la versione Passito. L’Aleatico di Gradoli Liquoroso Doc deve essere stato sottoposto a un periodo d’invecchiamento di almeno 6 mesi a decorrere dalla data di alcolizzazione, mentre per il vino Aleatico di Gradoli Liquoroso Riserva Doc il periodo sale a 2 anni, con uso di botti di rovere di capacità non superiore ai 250 litri, seguito da un ulteriore periodo di affinamento in bottiglia di almeno un anno.

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Temperatura di servizio e abbinamenti con l’Aleatico

L’Aleatico di Gradoli Doc, nelle versioni Liquoroso o Passito va servito a una temperatura di 12/14 gradi. A tavola si abbina a formaggi stagionati e saporiti o a dolci al cioccolato.

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