Alta Langa Docg: lo spumante antico piemontese

Alta Langa Docg: lo spumante antico piemontese
Da uno dei vitigni europei più antichi e nobili, una denominazione preziosa preservata da un piccolo gruppo di viticoltori.

[vc_row][vc_column][vc_column_text]di Alessio Turazza, giornalista e sommelier

Alta Langa: storia e zona di produzione

La denominazione Alta Langa Docg disciplina la produzione di spumante Metodo Classico. La zona si estende nella fascia collinare delle province di Alessandria Asti e Cuneo che, dalla destra del fiume Tanaro, sale verso l’area preappenninica. Si tratta di un territorio particolarmente vocato per la viticoltura, grazie a suoli costituiti da pregiate marne calcareo-argillose. Le vigne possono essere coltivate solo in collina, a un’altitudine minima di 250 metri sul livello del mare. L’Alta Langa Docg è un Metodo Classico esclusivamente Millesimato, che può vantare antiche e nobili origini.

Nel 1850, Carlo Gancia, di ritorno da un viaggio a Reims, dove aveva auto modo di conoscere e approfondire il metodo di produzione champenoise, decise di avventurarsi nella realizzazione di un Metodo Classico Italiano. Fin dall’inizio scelse di utilizzare sia il moscato bianco, l’uva tipica del territorio, che i vitigni classici della Champagne: chardonnay e pinot nero. E’ nata così la grande tradizione spumantistica dell’Alta Langa. Tuttavia il grande successo nazionale e internazionale dei vini rossi delle Langhe, in particolare di Barbaresco e Barolo, ha in parte offuscato la fama del Metodo Classico Piemontese. Ma la tradizione di produrre spumanti con uve chardonnay e pinot nero è stata tenuta viva da un piccolo gruppo di appassionati produttori, che oggi rappresentano il nucleo storico della denominazione.

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Il vitigno e le caratteristiche del vino Alta Langa

La base ampelografica dell’Alta Langa Docg è fissata in pinot nero e chardonnay, due vitigni d’origine francese tra i più utilizzati anche in Champagne, insieme al pinot meunier. Il pinot è uno dei vitigni europei più antichi e nobili. E’ diffuso soprattutto in Borgogna, dove è presente da secoli. È un vitigno molto difficile da coltivare, richiede esposizioni soleggiate e ben ventilate, climi freschi e terreni calcarei. Non è quindi un caso che in Italia abbia trovato gli habitat migliori in Alto Adige, in Oltrepò Pavese e in Alta Langa. Oggi esistono molti cloni di pinot nero che in linea di massima possiamo dividere in due grandi famiglie, quelli adatti alla vinificazione in rosso e quelli che danno i migliori risultati nella vinificazione in bianco o rosé per creare basi spumante.

Lo chardonnay nasce invece in Borgogna da un incrocio spontaneo tra il pinot nero e la gouais blanc, un antico vitigno a bacca bianca d’origine balcanica, oggi quasi completamente abbandonato, ma che ha avuto un ruolo molto importante nella storia dell’ampelografia mondiale. Possiamo trovare traccia del suo patrimonio genetico in una quindicina di vitigni oggi coltivati in Europa. A differenza del pinot nero, è una varietà che si adatta facilmente a climi e terreni molto diversi, donando vini con una tipica impronta territoriale. Tuttavia la zona d’eccellenza a livello mondiale resta la terra d’origine della Borgogna e della vicina Champagne. Pinot nero e chardonnay sono due uve dalle caratteristiche complementari, che si sposano perfettamente. Il pinot nero conferisce potenza, struttura e profondità, mentre lo chardonnay dona finezza, eleganti aromi floreali e fruttati. Gli spumanti Alta Langa Docg si distinguono per intensità aromatica e complessità, unite a freschezza e sapidità minerale.

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La Denominazione e il Consorzio dell’Alta Langa

Gli Spumanti Metodo Classico Alta Langa sono stati insigniti della Denominazione d’Origine Controllata e Garantita nel 2011. La zona di produzione comprende l’area collinare delle province di Alessandria, Asti e Cuneo. Il disciplinare fissa la base ampelografica per lo spumante bianco e rosé, anche Riserva, in pinot nero e/o chardonnay per un minimo del 90%, con un eventuale saldo del 10% di altre uve non aromatiche autorizzate in Piemonte. In etichetta è obbligatoria l’indicazione dell’annata e il periodo minimo di affinamento sui lieviti è fissato in 30 mesi e 36 mesi per le Riserve. E’ possibile utilizzare vini d’annata diversa rispetto al millesimo indicato per un massimo del 15%. Il Consorzio Alta Langa Docg è formato da sole 17 Cantine, che producono complessivamente circa 650.000 bottiglie. Si occupa di promuovere e far conoscere questa piccola eccellenza della tradizione spumantistica piemontese.

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Alta Langa: temperatura di servizio e abbinamenti

L’Alta Langa Docg si serve a una temperatura di 8/10 °C. E’ un metodo classico versatile e gastronomico, perfetto per accompagnare antipasti o menu di pesce a tutto pasto. Le Riserve si abbinano bene anche a secondi piatti di carni bianche.

Lorenzo Vinci
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