Lo Chef Antonino Messina e la Svizzera d’Oro

Lo Chef Antonino Messina e la Svizzera d’Oro
Intervistiamo lo chef Antonino Messina che, dopo anni di esperienza nei più grandi ristoranti stellati italiani, si trasferisce in Svizzera al Chlosterhof.

di Camilla Rocca

Antonino Messina, le prime esperienze lo vedono sotto la stella: parte da Ciccio Sultano a Ragusa, si sposta al San Domenico a Imola e al Paolo Teverini a Bagni di Romagna. Poi, non soddisfatto, passa da Gualtiero Marchesi al bistrot in Duomo, al Capriccio di Manerba sul Garda, da Arnolfo a Colle Val D’Elsa, da Perbellini a Isola Rizza, all’hotel Principe di Savoia a Milano.

Ma poi ha capito che è la Svizzera il suo mondo e ora è lo chef dell’hotel 4 stelle Chlosterhof a Stein am Rhein.

Perché la Svizzera? Casualità o scelta ragionata?

La Svizzera è sempre stato il mio sogno, non tanto monetariamente parlando ma perchè in Sicilia c’è la concezione che si deve lavorare come un orologio svizzero. La mia avventura in Svizzera è iniziata quando un cliente del ristorante stellato dove lavoravo mi ha proposto di raggiungerlo.

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Parlami di cosa ne pensi del Paese in cui vivi a livello di stipendio, di sicurezza, di servizi, di lontananza da casa.

Il Paese è per certo tra i primi nelle classifiche come qualità di vita. Lo stipendio è molto alto anche se la vita è davvero carissima e bisogna far quadrare bene i conti a fine mese. Tutt’altro discorso se si parla di frontalieri. I servizi sono ineccepibili, come la sicurezza. La mia famiglia non si trova dall’altra parte del mondo ma comunque è dura non vedersi di frequente.

Consiglieresti questo Paese a un ragazzo appena uscito dalla scuola alberghiera per formarsi? E a uno chef con già una valida esperienza?

A un ragazzo appena diplomato non consiglierei la Svizzera perchè qui ci sono le scuole alberghiere migliori al mondo e i ragazzi a 15 anni parlano 3/4 lingue e sono molto ben formati. A uno chef assolutamente sì, però mi sento di dire, senza grosse pretese di cucina gourmet.

Pensi di aprire un’attività propria o che ci possano essere delle buone prospettive di guadagno a investire in questo Paese? Le procedure per l’apertura di un’attività sono facilitate? La tassazione a quanto ammonta?

Sicuramente non intendo aprire una mia attività in Italia con una tassazione pari al 60%. In Svizzera la tassazione media è circa il 30% (la metà) ma molto dipende dal permesso che si ha. Sicuramente ci sono più prospettive.

Il tuo lavoro è molto ricercato in questo Paese? Gli stipendi per chi lavora in questo settore sono più alti rispetto a quelli medi?

Sì, il mio lavoro è molto ricercato in Svizzera e anche molto ben pagato, a patto che si parli di professionisti competenti.

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La cucina italiana è apprezzata? Pensi che sia stata snaturata o rispecchi fedelmente le nostre tradizioni?

La cucina italiana  è molto amata qui ma spesso deve essere adattata alle abitudini e al gusto svizzero. E’ importante che il ristorante fatturi, ovviamente, e quindi siamo legati a delle scelte che talvolta stravolgono le ricette tradizionali.

Hai difficoltà a trovare gli ingredienti per i tuoi piatti?

Trovo tutto quello che mi serve senza problemi.

Che tipo di contratto hai?

A tempo indeterminato ma qui è c’è la stessa concezione odierna italiana: se vogliono ti licenziano su due piedi.

Pro e contro..e cosa ti spinge a non tornare in Italia?

Non tornerò in Italia, qui riesco a realizzarmi, anche se mi manca la famiglia.

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