Benvenuto Brunello 2017

Benvenuto Brunello 2017

3/5

2012: un’ottima annata.

Di Alessio Turazza, giornalista e sommelier di Sulla Rotta del Vino

Dal 17 al 20 febbraio si è tenuto a Montalcino uno degli appuntamenti più attesi da tutti gli appassionati del mondo del vino. Come ogni anno, il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino ha organizzato la presentazione delle nuove annate. All’interno del Chiostro del Museo di Montalcino, i produttori hanno presentato il Brunello di Montalcino 2012, il Brunello di Montalcino Riserva 2011 e il Rosso di Montalcino 2015.

La storia del Brunello

Il Brunello di Montalcino è un vino famoso e apprezzato in tutto il mondo, ma il suo successo presso il grande pubblico è un fenomeno piuttosto nuovo. Pur essendo Montalcino una zona d’antiche tradizioni nel campo della viticoltura, bisogna attendere tempi recenti per la definitiva consacrazione del Brunello nell’olimpo dei grandi rossi. Inizia a riscuotere i primi successi internazionali alla fine dell’800 ai Concorsi di Parigi e Bordeaux ma fino al secondo dopoguerra rimane un vino d’élite, conosciuto solo da una ristretta cerchia di appassionati. Il processo di affermazione comincia con il riconoscimento della DOC nel 1966 e della DOCG nel 1980. Tuttavia, in quegli anni, i vini più famosi della Toscana si producevano ancora nella zona Classica del Chianti o in quella emergente di Bolgheri. All’epoca i viticoltori di Montalcino erano circa la metà degli attuali e anche gli ettari vitati erano circa un terzo degli oltre 2.500 dei nostri giorni. Si deve soprattutto all’opera di un grande produttore come Bondi Santi e ai giudizi entusiastici da parte delle più importanti riviste di settore statunitensi, se il Brunello è diventato in poco tempo una vera star del mondo del vino.

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La collina di Montalcino si trova a circa 40Km a sud di Siena. E’ un paesaggio naturale ancora incontaminato, in cui le vigne si alternano a uliveti, seminativi e ampie aree boschive. Il clima è mediterraneo, secco, fresco e ventilato, mitigato dalle brezze del mar Tirreno. Il monte Amiata, che si trova a sud-est di Montalcino, costituisce una barriera naturale, che protegge la zona da molte perturbazioni, evitando fenomeni atmosferici intensi e violenti. I terreni sono frutto di successive sedimentazioni di diverse ere geologiche e variano a secondo dell’altitudine e dell’esposizione: detriti alluvionali, marne argillo-calcaree, terreni ricchi di galestro e alberese, zone con componente calcarea o ricche di tufi vulcanici. Il vitigno tipico dell’area di Montalcino è il sangiovese grosso o Brunello. Il sangiovese è, infatti, il vitigno a bacca rossa più coltivato in Toscana e più in generale nel centro Italia. Tuttavia la strada che ha portato al biotipo del Brunello è stata molto lunga. Si deve a Clemente Biondi Santi l’inizio del lavoro di selezione massale, grazie al quale sono state scelte le migliori piante, che hanno poi dato origine al sangiovese grosso. Al lavoro di miglioramento clonale del vitigno, sono seguiti l’introduzione di sesti d’impianto ad alta densità, quasi sempre a cordone speronato, e pratiche d’allevamento con basse rese per migliorare la qualità delle uve. Il vino che oggi conosciamo e che è considerato tra i migliori al mondo per eleganza, struttura e longevità, nasce così dalla sintesi tra una lunga tradizione storica, un territorio vocato e il lavoro dell’uomo

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L’Annata 2012

La piastrella celebrativa dell’annata 2012, apposta come ogni anno sul muro del Comune di Montalcino, fa bella mostra delle 5 stelle: il riconoscimento riservato alle annate eccezionali. A un inverno freddo con temperature rigide, ha fatto seguito una prima parte dell’estate molto calda e secca con un finale piuttosto piovoso. Le vigne sono arrivate a maturazione leggermente in anticipo sulla media stagionale e la vendemmia si è svolta in condizioni ideali dal 17 settembre a 10 ottobre. Uve sane, dall’intenso corredo aromatico e con buona acidità, hanno regalato vini equilibrati, freschi e con ottime prospettive d’invecchiamento.

Tra le etichette presenti in degustazione, ci sono particolarmente piaciute: Brunello di Montalcino 2012 Argiano, Brunello di Montalcino 2012 Bosco di Giulia, Brunello di Montalcino Passaggio Inatteso 2012 Camigliano, Brunello di Montalcino Vigna La Casa 2012 Caparzo, Brunello di Montalcino Vallocchio 2012 Fanti, Brunello di Montalcino Origini 2012 La Fornace, Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2012 Il Marroneto, Brunello di Montalcino Vigna Loreto 2012 Mastrojanni, Brunello di Montalcino Poggio Doria 2012 Tenute Silvio Nardi, Brunello di Montalcino Altero 2012 Poggio Antico, Brunello di Montalcino Vecchie Vigne 2012 Ragnaie, Brunello di Montalcino Filo di Seta 2012 Castello del Romitorio.

[Photo Credits: Alessio Turazza]


Lorenzo Vinci

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