Bottega del Ramen: a Milano, il gusto nuovo del Giappone

Bottega del Ramen: a Milano, il gusto nuovo del Giappone

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Un nuovo indirizzo dove gustare una cucina giapponese ancorata alla semplicità della tradizione.

Portare in Italia, il tempio degli spaghetti, un piatto tipico giapponese come il Ramen non è un’impresa semplice. Malgrado i ristoranti di sushi e sashimi siano sempre di più, quelli nei quali si possa gustare la vera cucina giapponese della tradizione si contano sulle dita. Da qui nasce l’idea di Toridoll, leader della ristorazione giapponese, che decide di espandersi in Europa a partire da Milano inaugurando due nuovi ristoranti nel cuore della città, in via Vigevano, in zona Porta Genova. Si tratta di Tokyo Table e Bottega del Ramen, due  nuove realtà di cui sentiremo di certo parlare.

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La bottega del ramen

Il primo dei locali aperti è La Bottega del Ramen, in via Vigevano 20, nel centro della movida milanese di Porta Genova. Un ambiente semplice e informale fatto di luci soffuse che ricorda lo stile industrial che va tanto di moda. Al centro della piccola sala d’ingresso (si contano una ventina di posti a sedere al piano terra ed una decina al piano di sopra), due grandi tavoli in perfetto stile giapponese.

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Si perchè, come racconta Issei Komi, AD di Italia Fudosan Real Estate che segue lo sviluppo commerciale di Toridoll in Italia, il ramen in Giappone è considerato un fast food che viene consumato a qualsiasi ora del giorno (e spesso anche della notte) in piccoli ristorantini “botteghe” nei quali ci si reca anche da soli. Da qui le “tavolate sociali”: per far sì che nessuno si senta solo e per fare in modo che anche un semplice pasto fugace possa rivelarsi in un momento di scambio di esperienze e di conoscenza.

“Non sappiamo se questo formato piacerà” – racconta  Issei Komi – “perchè qui in Italia non si usa nella ristorazione.Volevamo richiamare la tradizione e far provare anche qui in Italia qualcosa di diverso. Non mancano, comunque, al secondo piano, i tavolini singoli per chi desidera maggiore intimità.”

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Il menù della Bottega del ramen

Gli stuzzichini, o meglio, otsunami

Nonostante i prezzi siano contenuti (si può pranzare o cenare in due con una trentina di euro) la qualità della materia prima è al primo posto. Nel menù si è voluto riprendere la cultura degli “stuzzichini” giapponesi, spesso poco conosciuta all’estero. Per questo la “bottega” offre quelli che noi italiani chiameremmo tanti “antipastini”, tutti preparati al momento e freschi. Tra di essi sono particolarmente degni di nota il sukiyaki: uno stufato morbidissimo cotto con salsa agrodolce e cipolla e servito con tofu e fagiolini e i tanto amati ravioli di due tipologie: gli yaki gyoza: ravioli alla piastra fatti interamente in casa ripieni di maiale, manzo, verza e coriandolo o gli aghe gyoza nella variante fritta.

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Il ramen: il vero protagonista

Nonostante gli antipasti siano davvero degni di nota, il piatto principe del locale è il ramen, il piatto tipico giapponese a base di spaghettini lunghi di frumento o di grano saraceno serviti in brodo di carne (di solito di pollo) o di pesce. Alla versione base vengono poi aggiunti gli ingredienti più svariati che rendono speciale e sempre nuovo il piatto. Ancora oggi il ramen in Giappone è considerato uno street food della tardizione ma si pensa che abbia origini cinesi e che sia stato importato in Giappone solo dopo la Seconda Guerra Mondiale, insieme a farine più facili da lavorare e meno costose.

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Alla Bottega è possibile assaggiare diverse ricette di ramen più o meno elaborate ma che partono sempre da un brodo (solitamente di pollo) e dalle tagliatelle fatte in casa con un macchinario che arriva direttamente dal Giappone con semola di grano duro e farina 00. La pasta viene poi fatta essiccare per 24 ore, cotta e servita il giorno dopo. 

Si passa, così, dal Shoyu ramen, classico a base di brodo leggero di pollo con verdure grigliate, nitamago e chashu al Tantan Shio ramen leggermente piccante (dà giusto il sapore) con spicy miso al sesamo, ragù di maiale e verdure grigliate e il Kaisen shio ramen classico al gusto di mare con gamberi cozze e calamari. Poi c’è il Paitan ramen sempre a base di brodo di pollo ma molto più intenso: una cottura più lenta che lo rende più cremoso ed è servito con fettine di pollo verdure grigliate e nitamago fino ad arrivare alla grande novità del locale difficile da trovare altrove: il Curry ramen con sukiyaki, cipolla e nitamago. Da non dimenticare la versione vegetariana con brodo vegetale, pomodoro, alga kombu con aggiunta di verdure grigliate. 

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E per l’estate? Il ramen, si sa, è un perfetto confort food per l’inverno ma alla Bottega si è i benvenuti anche l’estate. Si è pensato, infatti, ad una variante “fresca” di Maze soba ramen senza brodo con julienne di verdure cotte, nitamago, chashu e salsa agrodolce. 

Il don: la valida alternativa

Il menù si conclude poi con il “don”, la classica ciotola di riso bianco, un’altra alternativa al brodo caldo, servita con  uno stufato di manzo cotto con cipolla e tofu in salsa agrodolce (Sukiyaki) o il Chascu don con brasato di maiale alla salsa di soia. 

L’offerta sensoriale si conclude con una scelta di etichette italiane di vini bianchi e  rossi; diverse tipologie di sakè aromatizzati e freschi o ancora con birre (giapponesi ovviamente).

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Issei Komi ci racconta che:

“l’oobiettivo è offrire ai milanesi i gusti autentici della cucina tradizionale giapponese, a prezzi contenuti Milano. Questo è il punto di partenza dell’espansione di Toridoll in Italia, che prevede l’apertura di un terzo locale a Milano entro il 2017 e di 15 ristoranti nel Paese entro il 2020”.

Secondo l’azienda, entro il 2025 si arriverà ad avere 2.000 locali in Giappone e circa 4.000 all’estero (di cui 500 solo in Europa).

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Tutte le info

La Bottega del Ramen

via Vigevano, 20 Milano


Lorenzo Vinci

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