Bottiglie Aperte 2016: le novità raccontate dal nostro sommelier

Bottiglie Aperte 2016: le novità raccontate dal nostro sommelier

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A Milano tre giorni di grandi degustazioni.

Di Alessio Turazza, giornalista e sommelier

Si è tenuta lo scorso fine settimana la quinta Edizione di “Bottiglie Aperte – Milano Wine Show”. L’annuale appuntamento ha visto come teatro il chiostro di Palazzo delle Stelline, che ha ospitato tre giorni di intense degustazioni. Oltre 170 le cantine presenti e più di 700 etichette a disposizione degli appassionati per fare un vero e proprio viaggio tra alcuni dei migliori vini della produzione nazionale, con qualche digressione in terra di Champagne e in altri importanti Paesi produttori di vino.

Quest’anno il programma era arricchito da prestigiosi appuntamenti “MasterClass”, dedicati a verticali di alcune delle eccellenze dell’enologia italiana. Il popolo dei winelover milanesi ha risposto con grande entusiasmo al richiamo dell’iniziativa. Sono stati oltre 4700 i partecipanti ai tre giorni della kermess, di cui 2600 rappresentanti del settore Horeca e oltre 250 giornalisti. Il gran numero degli espositori e la quantità di etichette in degustazione, per la maggior parte di grande interesse, ha richiesto necessariamente di fare delle scelte. Oltre agli assaggi dei vini più famosi e conosciuti, è stato interessante scoprire qualche novità e qualche bottiglia particolare e inattesa.

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Tra le “bollicine”, interessante per complessità e intensità il Franciacorta Pietro Camossi Riserva 2008 pinot nero in purezza affinato sui lieviti per oltre 60 mesi e il Franciacorta Dosaggio Zero 2013 di Andrea Arici, fresco e minerale nella sua pulita essenzialità. Sempre piacevole il Franciacorta Satèn 2012 di Ricci Curbastro e della stessa cantina, un vero fuoriclasse, il Franciacorta Riserva 2008: riuscita sintesi di profondità aromatica e freschezza. Ottime le etichette Trento Doc di Letrari, cosi come il Trento Doc Aquila Reale Riserva di Cesarini Sforza. Interessante il Lessini Durello DOC Metodo Classico 2012 di Fattori, spumante dalla freschezza esuberante e vivace, tipica dell’’uva durella, che si sta rivelando particolarmente adatta alla spumantizzazione con lunghi affinamenti sui lieviti. Tra le bollicine che non ti aspetti, due bottiglie di Metodo Classico prodotte sulle colline calcaree dei Colli Berici da Cà Rovere, con un affinamento sui lieviti di 36 mesi. Un Brut Blanc de Blanc, chardonnay in purezza e soprattutto il Brut realizzato con una cuvée 70% chardonnay e 30% garganega, l’uva bianca autoctona del Veneto, che dona una particolare struttura e intensità aromatica al vino.

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I bianchi hanno confermato l’assoluto livello della produzione italiana, capace di esprimere vini di grande personalità. Piacevolmente fresco e aromatico il Langhe DOC La Favorosa 2015 La Bìoca, prodotto con uva favorita in purezza. Una conferma i vini di Kettmeir, in particolare Alto Adige DOC Pinot Bianco Athesis 2014, elegante e raffinato e lAlto Adige DOC Muller Thurgau Athesis 2015, che resta una delle migliori espressioni in assoluto di questo vitigno semi-aromatico. Altra Cantina ormai attestata su altissimi livelli è Nals Magreid; di grande classe l’Alto Adige DOC Pinot Bianco Sirmian 2015. Bouquet ampio dalla freschezza agrumata, impreziosita da cenni tropicali. In bocca spicca per decisa mineralità e bella vena acida. Della stessa cantina, molto buono anche l’Alto Adige DOC Gewürztraminer Lyra 2015, che coniuga in perfetto equilibrio la morbida aromaticità speziata ed esotica con freschezza rinfrescante. Senza cambiare regione, degni di nota l’Alto Adige Valle Isarco DOC Kerner e l’Alto Adige Valle Isarco DOC Sylvaner, della Cantina Valle Isarco, due vitigni che in questo terroir si esprimono su alti livelli qualitativi. Bella espressione dei terreni basaltici di Soave, il Veneto IGT Ronchà 2011, prodotto con garganega, pinot grigio, trebbiano e durella, dalla cantina Fattori. L’affinamento di qualche anno in bottiglia ci premia con un bouquet complesso ed elegante, in cui spicca una nitida vena minerale, che percorre il sorso con vibrante freschezza. Sempre restando virtualmente a Soave, degustiamo i vini di Inama, il Soave Classico Foscarino DOC del 2014, nitido nella sua ricchezza e viva mineralità e soprattutto l’annata 2007 dello stesso vino, capace di regalare emozionanti note evolutive terziarie di grande fascino. Ci spostiamo in Friuli per assaggiare il Collio DOC 2015 di Edi Keber, una conferma di assoluta qualità della Cantina di Cormons e due vini di bella stoffa di Meroi, il Colli Orientali DOC Sauvignon 2015 e il Colli Orientali DOC Blanc de Buri 2015, un blend di sauvignon e chardonnay con piccole percentuali di friulano, malvasia e ribolla gialla. Come sempre, splendido il Colli di Luni Vermentino DOC Cavagino 2015 di Lunae Bosoni, frutto della migliore parcella della tenuta coltivata con vigne di oltre 40 anni d’età. Bella bottiglia il Toscana Bianco IGT Bugia 2014 di Bibi Graetz, un’ansonica in purezza, prodotta da vecchie vigne coltivate sull’Isola del Giglio. Un vino profumato, dal bouquet che sa di mare e macchia mediterranea. Delicatamente aromatica l’Albana di Romagna DOCG 2015 della Tenuta Colombarda, un vino antico e di grande fascino. Tra gli assaggi più intriganti, due belle espressioni del vitigno viogner originario della valle del Rodano. La prima della cantina Terenzi, che nella maremma Toscana produce il Maremma Toscana Viogner DOC Montedonico 2015, altrettanto interessante il Lazio Viogner IGT Soente 2015 di Falesco. Emozionante il Trebbiano d’Abruzzo DOC Castelli di Semivicoli 2011 di Masciarelli, così come di grande qualità il calice del Verdicchio Classico dei Castelli di Jesi Stefano Antonucci 2014 della Cantina Santa Barbara.

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Tra i vini rossi, sempre all’altezza delle aspettative il Barolo di Elvio Cogno, Pio Cesare, Marchesi di Barolo, Marchesi di Gresy, Cavallotto, il Brunello di Montalcino di Ciacci PIccolomini d’Aragona e il Primitivo di Manduria Es di Gianfranco Fino. Di grande finezza ed eleganza il Lessona DOC Omaggio a Quintino Sella 2007 della Tenuta Sella, raffinato l’Alto Adige Pinot Nero DOC Krafuss 2012 di Alois Lageder e sempre al vertice dei tagli bordolesi nazionali il San Leonardo 2010, della Tenuta San Leonardo. Tra i migliori cabernet franc in assoluto il Toscana IGT Paleo Rosso 2011 della cantina Le Macchiole, ormai uno degli ambasciatori più famosi dei vini di Bolgheri. Dalla Cantina Terenzi, nel cuore della maremma toscana, arrivano il Morellino di Scansano Riserva DOCG Madrechiesa 2013, espressione elegante e mediterranea del sangiovese di Scansano e un interessante taglio bordolese, il Maremma Toscana Rosso IGT Francesca Romana 2012. Armonioso e inteso il Lazio Rosso IGT Montiano 2013, merlot in purezza e di bella stoffa l’Umbria Rosso IGT Trentanni 2013, un blen di merlot e sangiovese, tutti e due della cantina Falesco. Dalla Sicilia, molto buono il Sicilia IGT Nero d’Avola Cembali di Baglio di Pianetto, dal bouquet profondo e intenso con note di liquirizia, cioccolata e carruba e il Sicilia IGT Nerobufaleffi 2010 di Gulfi, nero d’avola prodotto nella Contrada Pachino in Val di Noto. Chiudiamo con un calice di Carignano del Sulcis Riserva DOC Gavino 2013 della cantina Mesa, prodotto con viti a piede franco, esprime belle note mediterranee, balsamiche e sapide.

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[Photo Credit: BottiglieAperte-CàRovere-Terenzi-Mesa]


Lorenzo Vinci

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