Broccolo romano: dal Medio Oriente a Roma un grande ortaggio dalle mille proprietà

Broccolo romano: dal Medio Oriente a Roma un grande ortaggio dalle mille proprietà
Un ortaggio noto agli antichi, dalla forma sorprendente e dalle innumerevoli proprietà.

[vc_row][vc_column][vc_column_text]

La storia del broccolo romano o romanesco

Per quanto il broccolo sia a pieno titolo un ortaggio della tradizione nostrana, esso ha un origine lontane, nel medioriente. In Grecia antica il broccolo era considerato sacro, nell’impero romano veniva utilizzato in vari modi in particolare veniva consumato crudo prima dei banchetti dato che si credeva aiutasse ad assorbire meglio l’alcol mentre le foglie venivano utilizzate per le cure e i medicamenti. Oltretutto abbiamo testimonianze più recenti della diffusione del broccolo romanesco nelle campagne del Lazio, nel XIX il popolare poeta romano che amava scrivere in vernacolo romano fu ispirato da questo ortaggio nella composizione del sonetto “Er testamento der Pasqualino”, nello stesso periodo abbiamo anche il primo critico eno gastronomico dell’Italia unita, Pellegrino Artusi che, girando in un lungo e in largo la penisola, giunse nel Lazio ed inserì il broccolo romanesco nella sua guida.

broccolo-romano-07

Broccolo romano: le caratteristiche e la coltivazione

Il broccolo romanesco appartiene alla famiglia delle Crucifere e si differenzia dal cavolfiore per la particolare crescita di piccoli germogli sulla superficie e della caratteristica forma geometrica perfetta a piramide. Questo ortaggio in genere è di color verde chiaro e ha delle foglie esterne grosse di color verde scuro tendente al grigio, mentre le foglie interne sono più piccole e di color giallo chiaro.

broccolo-romano-02Il broccolo romanesco è un ortaggio tipicamente invernale, perciò lo si pianta nei mesi estivi dato che nella prima fase hanno bisogno di temperature molto alte. Vi sono presenti cinque varianti che hanno altrettanti differenti tempi di raccolta: il Celio e il Novano si raccolgono tra ottobre e novembre, il Gitano e la Veronica a dicembre (detti anche natalino) il Lazio invece si raccoglie a gennaio. La raccolta avviene manualmente da metà ottobre in poi e per tutto l’inverno e possibile trovarlo in tutti mercati dato che la pianta continuerà a produrre il broccolo romano anche dopo il primo taglio. Con il giungere della primavera e della fioritura delle piante, il broccolo non sarà più commestibile. In genere questo ortaggio viene messo sul mercato subito dopo la raccolta o fino a un massimo di 72 ore.

Broccolo romano: proprietà, valori nutrizionali e calorie

Come tutti gli ortaggi della sua famiglia, anche il broccolo romanesco è ricco di vitamina A, Vitamina C e sostanze minerali importanti come ferro, magnesio, potassio e fosforo.

Ogni 100 g si contano:

  • Calorie: 34 kcal
  • Proteine 2,8 g
  • Carboidrati 6,6 g
  • Grassi 0,4 g
  • Fibre 2,6 g
  • Potassio 316 mg
  • Sodio 33 mg
  • Calcio 47 mg
  • Fosforo 66 mg
  • Ferro 0,7 mg
  • Magnesio 21 mg
  • Colesterolo 0 mg

broccolo-romano-05

Curiosità

C’è una variante del broccolo romanesco che viene coltivato nel comune di Albano Laziale detto “broccolo capoccione” per via delle infiorescenze più grandi. Oltretutto il succo di broccolo viene impiegato in trattamenti terapeutici come diuretico cicatrizzante, depurativo e addirittura antistaminico.
Uno studio compiuto dall’Università di California sostiene che il broccolo romano, con la presenza di suforafano, aiuti ad inibire i geni responsabili dell’invecchiamento delle cellule, in pratica è il vero elisir della giovinezza!

Pasta con broccoli romani in brodo di arzilla

Il broccolo romanesco ha mille usi in cucina, lo si piò mangiare bollito, saltato in padella oppure crudo con olio sale e limone. Tuttavia per rendere omaggio a questo splendido ortaggio la ricetta ideale è un piatto della tradizione romana: pasta con broccoli in brodo di arzilla.

Ingredienti per 5 persone

  • ½ kg di arzilla fresca
  • 1 broccolo romanesco
  • 250 g di spaghetti
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cipolla bianca
  • 1 carota
  • 1 spicchio d’aglio rosso
  • 100 g di pomodoro a pezzi
  • 1 acciuga

Preparazione

Dividiamo a metà l’arzilla e mettiamola a bollire in una pentola piuttosto ampia per fare il brodo. Man mano che il brodo cuoce, con una schiumarola rimuoviamo la schiuma a risalirà a galla fino ad ottenere un brodo limpido. Successivamente prendiamo un’altra pentola e prepariamo il soffritto con sedano carote, cipolle, aglio, acciuga a cui successivamente uniremo anche i pomodori. Puliamo il broccolo romanesco, tagliamolo a pezzi medi, uniamolo al soffritto e lasciamo insaporire per bene. Uniamo il brodo di arzilla al broccolo e lasciamo cuocere lentamente. Quando il brodo si sarà leggermente tirato e il tutto avrà una consistenza poco più densa, tagliamo a bocconcini l’arzilla e uniamo alla zuppa. Infine aggiungiamo gli spaghetti spezzettati e finiamo la cottura. Un piatto gustoso che scalda l’anima.

Pasta-con-broccoli-romani-in-brodo-arzilla

[Photo Credit: www.pastaforte.it]

Le migliori ricette con il broccolo romano

Maltagliati di farro e curcuma con broccolo romano di My ricettarium
Paglia e fieno con broccolo romano e salsiccia di Gnam Gnam Plus
Spaghetti cremosi con broccoli cremosi di Say Yummy

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Commenti
Articoli correlati