Ciliegiolo di Narni IGT: un vino apprezzato già all’epoca degli antichi romani

Ciliegiolo di Narni IGT: un vino apprezzato già all’epoca degli antichi romani
Dalla provincia di Terni, a Narni, uno dei vini rossi più interessanti del Centro Italia, dalle antiche origini.

[vc_row][vc_column][vc_column_text]di Alessio Turazza, giornalista e sommelier

Storia e zona di produzione del Ciliegiolo

Il Ciliegiolo di Narni, viene prodotto nel territorio collinare che circonda la cittadina di Narni. Le origini della cittadina sono molto antiche e risalgono alla civiltà Osco-Umbra quando era conosciuta con il nome di Nequinum. Venne poi conquistata dai Romani attorno al 300 a.C. Si tratta di una zona dalle antiche tradizioni nel campo della coltivazione della vite, oggi famosa per il vino Ciliegiolo. Un vitigno che è riuscito a sopravvivere all’estinzione solo grazie alla tenace passione di un pugno di piccoli produttori, che hanno continuato a coltivarlo mentre, quasi dappertutto, veniva estirpato per fare spazio a varietà più commerciali. Oggi gli ettari coltivati a ciliegiolo sono circa 50 e anche grazie all’Associazione dei Produttori del Ciliegiolo, sta trovando spazio come uno dei rossi più tipici e interessanti del centro Italia.

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Ciliegiolo di Narni: il vitigno e le caratteristiche

Le origini del vitigno ciliegiolo sono piuttosto misteriose. Secondo la tradizione si pensava fosse stato portato dalla Spagna nel corso dell’800 ma indagini più recenti sembrano avvalorare la tesi che vede nel ciliegiolo un’uva autoctona del centro Italia, probabilmente derivante da antiche varietà di “vitis vinifera” che hanno dato i natali anche al sangiovese. Il ciliegiolo di Narni è un clone particolare, su cui si sta ancora lavorando con selezioni massali di vecchie vigne per cercare di isolare le viti più antiche e con i caratteri più tipici dell’area di Terni. Oltre che in Umbria, il ciliegiolo è diffuso in Toscana, dove veniva spesso usato per tagliare il sangiovese e donare un po’ di morbidezza e note fruttate. Il nome deriva proprio dall’aroma predominante di ciliegia, che caratterizza il suo fragrante bouquet di frutta rossa. E’ un vitigno a maturazione piuttosto precoce, che produce grappoli abbastanza grandi, con acini dalla buccia sottile coperta di pruina. Il vino ha un colore rosso rubino con sfumature violacee. Al naso esprime un bouquet croccante con freschi aromi di ciliegia, frutta rossa e sentori di sottobosco. Al palato è armonioso, morbido, poco tannico, con piacevoli aromi fruttati ed equilibrata freschezza. Per solito viene vinificato in acciaio, per mantenere la sua immediatezza espressiva e facilità di beva, ma non mancano versioni affinate in legno, più strutturate e complesse.

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Ciliegiolo di Narni: denominazione e consorzio

Il vino Ciliegiolo di Narni viene prodotto secondo il disciplinare dell’IGT, istituita nel 1995. La zona di produzione delle uve, è limitata dalla normativa ai territori dei comuni in provincia di Terni di: Attigliano, Giove, Penna in Teverina, e in parte i territori dei comuni di: Alviano Amelia Calvi dell’Umbria Guardea, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Narni, Otricoli, Sangemini e Terni. L’Indicazione Geografica Tipica Narni, prevede una base ampelografica di un minimo di 85% di ciliegiolo con un eventuale aggiunta di un 15% di altri vitigni a bacca rossa del territorio. Tuttavia i principali produttori che fanno capo all’’Associazione Produttori del Ciliegiolo di Narni, hanno aderito a un disciplinare più restrittivo, che prevede la produzione del vino in purezza e l’adozione norme di lavorazione, sia in vigna, che in cantina più rigorose rispetto al disciplinare IGT, per esaltare le caratteristiche varietali del Ciliegiolo e alzare il livello qualitativo.

L’Associazione Produttori Ciliegiolo di Narni è stata fondata nel 2014 dai più importanti produttori del territorio, proprio per tutelare e promuovere il vino Ciliegiolo attraverso l’organizzazione di eventi e degustazioni. Alla loro passione e al loro lavoro si deve la riscoperta di questo interessante vitigno autoctono, che si sta rivelando come una delle eccellenze del centro Italia.

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Temperatura di servizio e abbinamenti del Ciliegiolo

Il Ciliegiolo di Narni si serve a una temperatura di 16/18 °C. Si abbina molto bene a un tagliere di salumi, primi piatti con sughi di carne o secondi piatti di carni bianche arrosto. Le versioni affinate in legno, si prestano anche ad abbinamenti più impegnativi, con carni alla brace o piccola selvaggina.

Lorenzo Vinci
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