Crescere con un bicchiere di grappa: Marta Micca Bocchino

Crescere con un bicchiere di grappa: Marta Micca Bocchino
Diventare grandi con un bicchiere di grappa: è diventata “grande”, in tutti i sensi, Marta Micca Bocchino

Di Cecilia Fraccaroli

Questa settimana scambiamo due chiacchiere con Marta Micca Bocchino, giovanissima imprenditrice, laureata in Bocconi, parla quattro lingue, durante la settimana gira il mondo, ed è erede, con la sorella Miranda, di una storica azienda e di uno storico marchio italiano: la grappa Bocchino. Tra le migliori grappe italiane.

INTRO

La distilleria Bocchino nasce a Canelli, nel 1898, quando Carlo Bocchino, nonno di tuo nonno, ha, per primo in Italia, un’intuizione geniale sulle vinacce da utilizzare per produrre grappa.  Egli apre una piccola distilleria a Canelli.

DISTILLERIA 20VINTAGE

Come spesso accade, dall’intuizione geniale di un uomo prende forma un’attività di successo, patrimonio delle generazioni successive.

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Quanto e come questa “eredità” di tradizione ha influenzato le tue scelte, la tua formazione, il tuo percorso di studi, e – in generale – la tua vita?

“Ovviamente la tradizione della mia famiglia e la storia della nostra azienda hanno avuto grande influenza sulla mia vita. Il mio è stato però un percorso molto naturale, che ho seguito con l’istinto nato da un forte attaccamento verso la nostra azienda e la famiglia.”

bottiglie

“E’ una grande responsabilità dare continuità ad un’azienda di cinque generazioni che da sempre ha puntato sulla qualità e sull’innovazione. Mi ritengo fortunata perché questo lavoro mi permette di svolgere attività sempre diverse e di viaggiare in tutto il mondo, e quindi di accrescere la mia formazione con stimoli sempre nuovi.”

Lavoro

Tu e Miranda, tua sorella, lavorate oggi in azienda con il vostro papà. La nuova generazione delle grappe Bocchino, dunque, è rappresentata da due ragazze: se dovessi descrivere con tre aggettivi il contributo di voi sorelle in azienda, sia generazionale che di genere, quali termini sceglieresti?

“Innovazione, tenacia, dinamicità.”

Famiglia 20Bocchino

Prima il nonno del nonno, poi tutti i discendenti maschili, fino al vostro papà Carlo. Le prime due donne in azienda siete tu e Miranda.

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Vi avranno chiesto già mille volte se avete incontrato ostacoli o pregiudizi nel vostro lavoro. Io ti chiedo, al contrario, se hai avuto modo di trarne anche dei vantaggi?

“Assolutamente si. Il sesso è una discriminante importante nelle relazioni di lavoro, ma non sempre è un fattore negativo. A mio avviso però, è solo dimostrando di essere preparati e impegnandosi con sacrificio e dedizione,  che si raggiungono soddisfazioni e successo.”

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Hai conquistato l’Oriente. La grappa Bocchino infatti oggi è esportata in moltissimi Paesi, oltre a Germania, Svizzera e Austria, dove il consumo di grappa è tradizionale, anche in Turchia, in Russia, a Dubai ed in Giappone. Molti nuovi mercati sono stati raggiunti e “aperti” da te personalmente, che sei partita, da sola, con il tuo kit di grappe in degustazione da proporre. Che cosa provi quando i vostri prodotti vengono apprezzati, e si apre un nuovo canale di diffusione del marchio Bocchino nel mondo?

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“Un’immensa gioia. Innanzitutto  per me, che ho sempre amato viaggiare, è  motivo di grande orgoglio personale. Inoltre, vedere le nostre grappe all’estero affiancate ai grandi distillati internazionali è un importante traguardo anche aziendale.”

mano

Com’è il consumatore di grappa “tipo”, ad esempio, in Russia ed in Germania?

“Il consumatore moderno tipico ha almeno 35 anni, ed è molto attento; sa apprezzare i distillati internazionali, ed per questo che è molto esigente. Un amante della grappa non si limita infatti a scegliere l’etichetta, ma è incuriosito dalla storia e dai valori che legano le nostre grappe alla tradizione e al nostro territorio; insomma, vuole saperne di più. E noi sappiamo come soddisfare la sua curiosità!”

panorama

La grappa è stata per decenni un prodotto prevalentemente riferibile al consumatore uomo, eppure oggi l’interesse per questo prodotto è mutato, e sono molte anche le donne che apprezzano questi distillati. Come racconteresti, chiacchierando, una vostra grappa ad una tua amica che ti chiede un consiglio per scegliere un distillato per sé?

“La inviterei ad avvicinarsi al mondo delle grappe, scoprendo le mille sfumature che offre questo fantastico distillato Made in Italy. Partirei da una Grappa di Moscato di Canelli, che offre note floreali, di miele e frutta esotica per finire con la Riserva Carlo Bocchino, un distillato con un ventaglio aromatico complesso, che va  dalle note agrumate fino ai sentori più intensi, di tabacco e di vaniglia. Si tratta di aromi, di profumi e di sensazioni che sono davvero particolari, e che è affascinante scoprire anche per chi si avvicina per la prima volta a questi prodotti! La curiosità, in generale, è secondo me uno strumento di cultura, e non si finisce mai di imparare!”

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La distilleria Bocchino ha proposto recentemente alcune idee estremamente innovative, giovani: dalla collaborazione con chef stellati, all’utilizzo della grappa anche per cocktail e dessert.

cocktail

Dietro queste brillanti iniziative, c’è il contributo tuo e di Miranda?

“Si, certo, alla base di questi progetti c’è il nostro contributo. L’idea è quella di proporre qualcosa di insolito, qualcosa che rompa con i vecchi schemi del consumo tradizionale, un’idea capace di far risaltare le nostre grappe, presentandole però in chiave diversa e tale da poterla proporre anche ai nostri amici, ossia ad un pubblico più giovane e curioso rispetto al target dei consumatori di grappa “classici”. Nella foto sotto, ad esempio, vediamo un inedito spritz!”

Spritz

In controtendenza rispetto al passato, oggi la grappa è proposta anche in abbinamento al cibo. Ci proponi un abbinamento tra una delle vostre grappe ed un piatto?

“Penso ai Macarons con cioccolato bianco e Grappa Cantina Privata 21 anni. Si tratta di una proposta intrigante di Davide Palluda (chef del Ristorante all’Enoteca, a Canale): un abbinamento in cui la cremosità e la dolcezza del cioccolato bianco si fondono perfettamente con le componenti decise e speziate della Grappa.”

Macarons-

“Mi viene in mente subito anche un tortino di nocciole con zabaione alla Grappa Cantina Privata Moscato, Sauternes Cask Finish, che ha realizzato per noi Massimo Camia. Si tratta di una ricetta storica della cucina piemontese, che esalta al meglio le note aromatiche ed agrumate del Moscato  di Canelli.”

tortino

Una serata invernale, in città, al rientro da un viaggio, ed un bicchiere di grappa della Cantina Privata Bocchino. Quale brano musicale abbineresti a questo momento?
“Sicuramente un brano dei Dire Straits … Sultans of Swings!”

partitura

Per rimanere in tema, scopriamo insieme come fare la grappa!

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