Legumi: una sfida sostenibile globale

Legumi: una sfida sostenibile globale

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I legumi: piccole delizie preziose per la nostra salute e per uno sviluppo sostenibile. Scopriamoli in questa nuova rubrica della prof.ssa e scrittrice Mariagrazia De Castro.

Di Mariagrazia De Castro

Il 2016 sarà l’Anno Internazionale dei legumi: ad averlo dichiarato è la FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura che ha il compito di sostenere a livello mondiale la buona nutrizione.

Fagioli, ceci, fave, lenticchie…i legumi sono piccole delizie preziose in grado di conquistarci non solo con la loro bontà ma anche con i loro valori nutrizionali. Non a caso lo slogan lanciato per il 2016 dalla FAO è “semi nutrienti per un futuro sostenibile” che compendia l’importanza dei legumi non solo per l’alimentazione ma anche per la preservazione delle risorse naturali, essendo la lotta alla malnutrizione anche una sfida ambientale.

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Una sfida di sostenibilità non solo alimentare e ambientale ma anche sociale: i legumi possono contribuire a rimuovere situazioni di sottosviluppo, soprattutto nei Paesi dell’America Latina, Africa e Asia dove vengono consumati quotidianamente (unica fonte di proteine nei paesi poveri) e prodotti localmente da moltissimi piccoli agricoltori. Essi possono trovare, così, non solo un rinnovato interesse nutrizionale ma anche un incremento economico ed una occasione di innovazione tecnologica.

I legumi sono inoltre fonte prelibata e gustosa di proteine alternative a quelle animali. La carne, infatti, a seguito del recente allarme lanciato dall’OMS, è da consumare con maggior accortezza per le sue potenzialità cancerogene.

 

I legumi sono considerati eccellenti dal punto di vista nutrizionale per il basso contenuto di grassi e per la ricchezza di fibre solubili. Sono utile fonte di sali minerali (ferro e zinco) e, non contenendo glutine, sono adatti all’alimentazione dei celiaci. Inoltre, secondo studi recenti condotti dal dott. Walter Troll, professore di Medicina Ambientale dell’Università di New York, i legumi contengono un importante complesso di inibitori che agiscono sulle proteine, responsabili della riproduzione delle cellule tumorali. Salutari e ipocalorici, molto digeribili e con un alto potere saziante, i legumi sono davvero un mondo meraviglioso e variegato dove trovano spazio sapori e profumi per tutti i gusti.

Incoraggiare la produzione e il consumo di legumi può altresì favorirne la biodiversità, concetto che, dalla storica conferenza di Rio del Janeiro del 1992 è entrato a far parte della vita di tutti i giorni.

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Produrre e consumare più legumi significa evitare che alcune specie vadano perse e recuperare quei legumi a rischio scomparsa come la cicerchia e la roveja che potranno arricchire la nostra dieta quotidiana con sapori antichi ma nuovi per noi e con elementi nutritivi preziosi, importanti e imprescindibili per la nostra salute.

Inoltre favorire un consumo più ampio e vario di legumi può evitare che vada perso quel patrimonio ricco, quello scrigno prezioso di ricette tipiche di cui ogni regione fa un vanto, come ad esempio la zuppa abruzzese sagne e ceci o la pasta e fagioli coi borlotti piemontesi del Lamon.

L’Anno Internazionale dei Legumi lanciato dalla FAO, rappresenterà l’opportunità per incoraggiare un maggior utilizzo di questo eccellente prodotto ma anche per sostenere miglioramenti lungo tutta la filiera di produzione, dalla coltivazione fino alla distribuzione del prodotto finito, incoraggiando innovazioni colturali, commerciali, promozionali e logistiche.

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