Il Fico d’India: tutta la verità sul re dell’estate mediterranea

Il Fico d’India: tutta la verità sul re dell’estate mediterranea

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Esotico ma non indiano. Mediamente calorico ma perfetto per le diete. Fuori spinoso ma dentro dolcissimo e facile da pulire. Quest'oggi vi sveliamo come si pulisce e tutta la verità sul re dell'estate mediterranea. 

Il fico d’India è indubbiamente il re delle nostre tavole mediterranee con quel suo aspetto dai colori intensi, giocoso e duro, (apparentemente) impenetrabile. 

Ci ha accompagnato per tutto il corso della nostra estate insieme ad un suo falso-cugino, il fico. Anche se viene da molto lontano, oggi fa parte della lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali Italiani (P.A.T.) ed è un prodotto tipico siciliano.

Nonostante sia uno dei frutti più dolci e abbia un notevole valore nutrizionale e curativo purtroppo soffre spesso di alcuni pregiudizi che ne limitano il consumo.

 

I falsi miti sul Fico d’India 

È calorico = Falso

Spesso si pensa che il fico d’India sia calorico e che faccia ingrassare. In realtà per ogni 100 grammi si contano 55 calorie e, quindi, è un frutto mediamente energetico che apporta una discreta quantità di fruttosio. Il suo valore nutrizionale è altissimo in quanto è ricco di sali minerali come calcio, fosforo, magnesio, potassio e vitamina B3 e C. Inoltre il suo alto contenuto di fibre vegetali lo rende ottimo per fornire un buon senso di sazietà e per ridurre l’eliminazione di lipidi e zuccheri in eccesso.

Elimina i calcoli renali in quanto ha effetti lassativi e diuretici e viene usato per regolamentare il transito intestinale e per la disintossicazione dell’organismo. E’ inoltre ottimo per ridurre il colesterolo e per le persone a dieta e per prevenire malattie più o meno gravi dell’apparato digerente.

La presenza di vitamina B3, inoltre, permette di rallentare la trasformazione degli zuccheri ingeriti in glicogeno limitando il deposito dei grassi nei punti critici.

 

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Viene dall’India = Falso

Il fico d’India non proviene dall’India bensì dal Messico. La pianta di fico d’India è infatti una pianta esotica, poi naturalizzata nel bacino del Mediterraneo grazie alla sua importazione in Europa da parte di Cristoforo Colombo di ritorno dalle Indie (da qui il nome).

I primi segni della coltivazione della pianta di fichi d’India risalgono ai tempi degli Aztechi. 

 

È della famiglia del fico = Falso

A parte essere entrambi frutti estivi, fico comune e fico d’India non hanno nulla in comune in quanto provengono da due famiglie di piante differenti.

1- Opuntia ficus-indica: è la pianta del fico d’India ed appartiene alla famiglia delle Cactaceae.

2- Ficus Carica: è la pianta del Fico comune ed appartiene alla famiglia delle Moraceae.

È difficile da pulire = Falso

Con le sue tante spine potrebbe apparire difficile da pulire e da mangiare velocemente. Per questo molti lo scartano e preferiscono altri frutti. Oppure si limitano a gustarlo solo se lo trovano già pulito e al supermercato. Anche questo è un mito da sfatare…scopriremo, infatti, che per pulire i fichi d’India bastano 5 minuti.

 

Come pulire e sbucciare i fichi d’India in 5 minuti

Comprare i fichi d’India già puliti al supermercato è di certo più semplice. Tuttavia questo va ad intaccare la freschezza del prodotto. Vediamo, allora, come pulire e sbucciare i Fichi d’India in 5 minuti senza farsi del male ed in totale autonomia.

Strumenti:

1- Un pennello con setole dure
2- Guanti da lavoro
3- Un coltello da cucina
4- Un piatto
5- Una bacinella

Procedimento:

1- Mettere a riposo i fichi d’India all’interno di una bacinella piena di acqua tiepida. Lasciamoli a riposo una mezz’oretta/ un’ora.

2- Una volta averli lasciati a riposo indossiamo i guanti da lavoro (facoltativi) ed apprestiamoci alla pulizia riponendo la bacinella all’interno di un lavandino abbastanza alto.

3- Passiamo il pennello a setole dure sui fichi d’India facendo in modo che le spine non si spargano nell’aria (respirarle è pericoloso; inoltre sono talmente sottili che potrebbero infilarsi negli occhi e provocare infezioni).

4- Rovesciare l’acqua

5- Prenderle una ad una e prepararsi al taglio.

5- Tagliare le due estremità ed incidere perpendicolarmente il frutto avendo cura di non tagliare anche il frutto ma solo la buccia esterna.

7- Spellarlo

8- Riporre su un piatto e gustare!

 

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