Nicolas Feuillatte & Sadler: un dîner enchanté

Nicolas Feuillatte & Sadler: un dîner enchanté
Una cena magica ed esclusiva al ristorante dello chef stellato Claudio Sadler per accompagnare gli champagne Nicolas Feuillatte.

[vc_row][vc_column][vc_column_text]di Giada Bonfissuto

Un anniversario d’amore, la promozione tanto attesa sul posto di lavoro, la nascita di un figlio: sono tanti e straordinari i momenti della vita degni di essere festeggiati come si deve, magari con un’ottima bottiglia di bollicine. Ci ha pensato la casa produttrice del terzo champagne più bevuto al mondo: la Nicolas Feuillatte  per la quale anche anche la quotidianità merita il medesimo rituale.

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Così, con la filosofia di vita che punta ad “Enchanter la vie” cioè “incantare la vita”, il brand Feuillatte propone al pubblico di appassionati numerose etichette di bollicine, perfette da stappare tutti i giorni, poiché la bellezza della vita colta in tutti i suoi attimi va festeggiata quotidianamente.

Ed è stata proprio la filosofia dell’azienda produttrice dell’eccellente champagne ad essere protagonista di una cena ‘incantata’, ospitata all’interno del Ristorante Sadler romanticamente affacciato sul Naviglio Pavese, a Milano.

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La serata nasce dalla condivisione di questa filosofia di vita da parte di Claudio Saldler e di Nicolas Feuillatte, entrambi innamorati della bellezza, della magia, delle emozioni che solo la buona cucina ed il buon bere possono evocare.

La cena placée guidata dalla Brand Ambassador della casa di champagne Mme Gwénaëlle Ramond ha visto l’abbinamento studiato ed esteticamente perfetto delle eccezionali etichette di Nicolas Feuilatte con i piatti realizzati personalmente dallo chef bistellato Claudio Sadler, un matrimonio cercato e perfettamente riuscito.

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La bellezza statuaria dei piatti e la poeticità degli esclusivi champagne si sono rincorsi durante la cena come in un valzer: una serata che ha saputo raccontare abilmente la creatività e la tecnica magistrale di una delle firme più importanti e rinomate nel panorama internazionale della gastronomia.

Il menù e l’abbinamento

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La cena placée nella saletta riservata del locale è stata preceduta da un aperitivo all’interno della cucina, dove la brigata ha offerto agli ospiti diversi finger food caldi e freddi, piatti ‘belli e buoni’ già esemplificativi della filosofia esecutiva dello chef, nota come una “cucina moderna in evoluzione”.

Elegante il primo sorso di champagne Brut Réserve, perfetto nella sua delicatezza per aprire le danze di quella che si rivelerà un’indimenticabile esperienza gustativa: altezzose ostriche mitigate dalla spuma di mojito, tiepidi sciatt su un letto d’insalatina, riso croccante da passeggio ed ecco che inizia un lunghissimo viaggio alla ricerca della perfezione del gusto.

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Pasteggiare con lo champagne non è mai stato così naturale: Nicolas Feuillatte invita i buongustai a godere del piacere di qualunque momento prezioso affidandosi alla sapienza di Sadler che per l’antipasto sceglie di sfidare il già citato Brut Réserve abbinandolo al primo piatto della cena, un creativo Carpaccio di astice e ostriche, vinaigrette di passion fruit, yogurt, avocado e pop corn di amaranto.

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Uno champagne che con la sua struttura precisa non delude nell’accostamento al gioco degli ingredienti pensati da Sadler: lo chef con audacia strizza l’occhio a consistenze croccanti, polveri che si nebulizzano e note tipicamente esotiche.

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La magia continua con il secondo piatto, l’Insalata riccia con frittata di zucchine, salmone leggermente affumicato, caviale rosso e crema di formaggio fresco, da assaporare insieme ad un calice di Grand Cru Pinot Noir Millesimato 2006, un vero e proprio sorso di potente eleganza, maestoso nel bilanciare le eccellenti materie prime rigorosamente assemblate nel piatto.

La liaison tra le etichette di Nicolas Feuillatte e i piatti dello chef stellato non potrebbe essere più appropriata: una maison di champagne relativamente giovane ma già leader in Francia come quella di Feuillatte si rivela abilissima con la sua selezione di Gran Crus nel sostenere esteticamente e dal punto di vista sensoriale la grandezza dei piatti firmati Sadler.

L’eccellenza della qualità si trasmette di portata in portata, si può toccare con mano: sfilano il Risotto all’acqua di funghi porcini con polvere di funghi trombetta e il piatto sempre in carta San Pietro in casseruola con cime di rapa, crema di burrata ed alici del Cantabrico, entrambi in abbinamento al Grand Cru Chardonnay Millesimato 2006.

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Infine, è il momento della Costoletta di agnello farcita di foie gras e tartufo in crosta di mandorle ed erbe, un piatto che invade il palato con un’esplosione di sapori decisi sostenuti dal Cuvèe 225 Millesimato 2005. Sperimentazione, innovazione, sensibilità nei confronti delle tradizioni gastronomiche regionali e competenze tecniche sono una costante nei capolavori d’arte di Sadler, ricette prima pensate e disegnate a tavolino e poi concretizzate, così come nell’affiancamento studiato delle bollicine di Nicolas Feuillatte, frutto di assemblaggi creativi che racchiudono in ogni sorso la complessità unica ed affascinante del terroir della Champagne.

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Cuvée fresche e generose dal color oro puro cedono il passo ad imponenti e nobili selezioni di Premier Cru e Grand Cru, fino ad arrivare a quella che è stata definita la “La diva degli champagne”, ovvero la Palmes D’Or Magnum 1999: limitatissima la produzione di quest’etichetta speciale risultato della selezione di alcune tra i migliori Crus della Champagne: matematicamente studiato come di consueto nello stile di Sadler è l’abbinamento di questo champagne con un dessert quale la milanesissima Pere con crema di zafferano, mandorle e crumble di noci; una folata di autunno che spiazza il palato soprattutto sul finale, quando addentando la sfera croccante di cioccolato bianco esplode in bocca come un fuoco d’artificio una piccolissima quantità di champagne Nicolas Feuillatte. Un finale perfetto per un dîner enchanté.

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[Photo Credist: ©Andrea Delbò]
Lorenzo Vinci

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