I malloreddus: le conchiglie regine dei primi piatti sardi

I malloreddus: le conchiglie regine dei primi piatti sardi
Simili a delle conchiglie, sono un formato di pasta molto amato, un tempo preparato per le festività.

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Gnocchetti sardi o malloreddus: che cosa sono

I malloreddus, conosciuti anche come gnocchetti sardi, rappresentano un prodotto gastronomico tipico della Sardegna: sono tanti e diversi a seconda della zona di diffusione i nomi con cui gli gnocchetti vengono chiamati, si va infatti dai cigiones ai macarones caidos, fino ai cravaos. Questo singolare formato di pasta dalle sembianze di una conchiglia è preparato con semola di grano duro e acqua e presenta una superficie rigata che si ottiene con l’utilizzo di un apposito attrezzo, una grana ruvida che rende la pasta perfetta per intrappolare infiniti tipi di sughi e salse. Questi graziosi gnocchetti panciuti lunghi circa 2 centimetri o poco più sono un classico della cucina tradizionale sarda e un tempo venivano impastati manualmente: mescolando semola e acqua, le massaie ottenevano un panetto che, dopo essere stato steso, veniva tagliato a bastoncini lunghi, poi a cubetti ed infine modellato con il cosiddetto ciuliri, una sorta di cestino in paglia o canestro che permetteva di regalare alla pasta il caratteristico dorso rigato e la forma incavata.

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Storia e territorio degli gnocchetti sardi

Preparati soprattutto in occasioni allegre e goliardiche come le feste del paese, le sagre e i matrimoni, gli gnocchetti sardi sembrano avere un’origine antica: la diffusione sul territorio sardo inoltre è legata alla presenza del grano, coltivato in tutta l’area del Mediterraneo e quindi principale fonte di sostentamento.

La ricetta: come si preparano i malloreddus fatti in casa

Ingredienti

  • 500 g di farina di semola di grano duro
  • 250 ml di acqua
  • sale qb

Preparazione

1- Disponete in una ciotola la farina e aggiungete poco alla volta l’acqua tiepida e un cucchiaino di sale.

2- Mescolate l’impasto e lavoratelo bene fino ad ottenere un panetto rotondo, sodo e asciutto.

3- Lasciate riposare il tutto mezz’oretta.

4- Infarinate il piano di lavoro e stendete la palla e ricavatene dei bastoncini lunghi, poi formate dei piccoli cubetti di pasta di circa 2 cm.

5- Servitevi dell’apposito strumento per creare le piccole conchiglie dalla superficie rugosa o al massimo aiutatevi con uno riga gnocchi o con la parte concava di una forchetta. Lasciateli asciugare su un canovaccio pulito e cosparso di farina.

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Abbinamenti e condimenti con gli gnocchetti sardi

Se è vero che la ricetta tipica della gastronomia sarda e della tradizione pastorale è quella dei malloreddus alla campidanese, ovvero quella degli gnocchetti sardi conditi con un gustoso ragù a base di salsiccia sarda, pomodoro, zafferano e cipolla, questo formato di pasta si presta ad essere arricchito da tantissimi condimenti. Mentre una volta le massaie erano solite aggiungere qualche pistillo di zafferano all’impasto degli gnocchetti, oggi l’usanza lo prevede eventualmente come ingrediente. I malloreddus si possono gustare anche con un condimento in bianco a base di bottarga e vongole, ma anche semplicemente con una spolverata di abbondante pecorino sardo fresco, i cosiddetti malloreddus “con casu furriau”, oppure con condimenti di pesce, come il salmone o i gamberetti. Diffuse nella regione anche la ricetta degli gnocchetti con la ricotta stagionata grattugiata o dei malloreddus alla nuorese, con la presenza di ingredienti sempre variabili come carne di pecora, ricotta o pecorino stagionato e finocchietto selvatico.

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Curiosità sugli gnocchetti sardi

L’origine del curioso nome “malloreddus” sembra da ricercare nella parola dialettale sarda malloru (da cui il diminutivo malloreddu) che è traducibile con “toro”. In questo senso il termine malloreddu significherebbe letteralmente vitellino, un’associazione bizzarra e un gergo tipicamente contadino che si spiegano con la forma rotonda e panciuta di questo formato di pasta.

Gnocchetti sardi: abbinamento vino

Diversi e interessanti gli abbinamenti possibili con il vino e gli gnocchetti sardi: da provare la combo con il Cannonau di Sardegna rosato DOC o il Carignano del Sulcis rosato DOC, ma perfetta è anche l’intesa con il Girò di Cagliari secco DOC o il Monica di Sardegna DOC.

Lorenzo Vinci
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