Gnocchi di miglio senza patate. Rivoluzionari!

Gnocchi di miglio senza patate. Rivoluzionari!

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L’ora del pranzo si avvicina e vuoi sperimentare qualcosa di nuovo e particolare? Ecco i miei gnocchi rivoluzionari senza patate! Come è possibile?? Ti bastano 2 ingredienti: miglio e farina di grano saraceno!

ingredienti

  • 50g Miglio
  • 5g Farina di petra
  • 100 ml Acqua
  • Tempo di preparazione: 30 min.

    Preparazione:

    1 .Per prima cosa cuocete il miglio: lavatelo con abbondante acqua e lasciatelo in un colino ad asciugare almeno 15 minuti, poi tostate i chicchi in un padellino antiaderente per un paio di minuti e a questo punto versate una quantità di acqua bollente pari al doppio del volume del miglio, lessate a fuoco dolce con il coperchio semi chiuso fino a completo assorbimento dell’acqua (5/10 minuti), spegnete il fuoco sgranate il miglio con una forchetta e lascaitelo coperto ancora 5 minuti.

    2. Una volta tiepido passatelo nel passaverdura e unite all’impasto così ottenuto 10g di farina a vostro piacimento.

    3. Formate un composto morbido e non troppo appiccicoso impastando per bene con le mani, ricavate un filoncino e tagliate i vostri gnocchi delle dimensioni desiderate. Cuocete ora gli gnocchi in abbondante acqua bollente e quando vengono a galla sono pronti come dei comuni gnocchi di patate. Servite con sugo o altro condimento a vostro piacere… facili e deliziosi no?


    Il Miglio

    Del miglio vi ho già parlato in una delle mie prime ricette.. oggi vi voglio parlare della farina Petra e con lei più in generale delle farine acquistate direttamente nei mulini, dai produttori originari.

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    Le farine che troviamo in commercio sono infatti dei prodotti molto lavorati e che come tali non sono più ricchi di sostanze nutritive come il prodotto iniziale; in modo particolare la farina 00 subisce un processo di raffinazione che le fa perdere quasi ogni contenuto nutritivo con particolare riferimento al germe contenuto nei chicchi ricco di aminoacidi, vitamine B ed E e sali minerali.

    Petra Def

    L’uso di questa farina provoca inoltre un aumento incredibile della glicemia e il conseguente aumento dell’insulina, che nel tempo porta ad un maggior accumulo di grassi e ad un indebolimento generale dell’organismo, che risulta così più esposto a malattie e soprattutto ai tumori.

    Le alternative? Non solo le farine ricavate dai cereali: farro, orzo, kamut ma le farine, appunto, prese direttamente dai mulini che non subiscono questo processo e tra queste la Petra, è una linea di farine di grano tenero prodotte dal molino Quaglia. Insomma attenzione anche ai prodotti di base.

    Ecco adesso vediamo la ricetta del coniglio alla cacciatora!

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