Golosaria 2016: fra Cibo e Civiltà del gusto, la tutela del prodotto italiano

Golosaria 2016: fra Cibo e Civiltà del gusto, la tutela del prodotto italiano

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Una delle manifestazioni enogastronomiche più importanti in programma al Mi.Co. di Milano dal 5 al 7 novembre, raccontata dai protagonisti.

Nella futuristica Unicredit Town Hall di Milano venerdì 21 ottobre è stata presentata la nuova edizione di Golosaria che si terrà 5, 6 e 7 novembre al Mi.Co.
La nota rassegna, ideata dai giornalisti eno-gastronomici di fama internazionale Paolo Massobrio e Marco Gatti, torna a Milano per l’undicesima volta in una veste nuova e ricca di spunti già a partire dal concept che avrà come titolo: “Dal cibo, le civiltà”.

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A spiegarci di cosa si tratta ci pensa lo stesso Massobrio che racconta:

“Il rispetto del cibo porta ad un cambiamento di mentalità e a sposare la lotta allo spreco. Porta ad una nuova civiltà dei formaggi, che nasce dal recupero della civiltà del latte, la civiltà del vino, dell’acqua, dell’olio, della norcineria, della pasticceria, delle birre artigianali, del riso, del pesce e molto altro oltre alla civiltà del vino che vanterà la presenza di 100 cantine d’eccellenza.”

Ed è così che 300 artigiani del gusto selezionati dal best seller IlGolosario saranno raccolti in isole merceologiche che permetteranno di approfondire il concetto di cibo come fattore di civiltà.

“Si parla – continua Massobrio -di 1629 produttori di gastronomia d’eccellenza, 4440 botteghe del gusto, 2900 cantine e una nuova realtà di quest’anno: le ciberie, le estensioni dei negozi che hanno deciso di fare anche somministrazione”

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Golosaria si presenta come una agorà con talk, incontri, come un raduno delle botteghe d’Italia ed un luogo di riconoscimento e di premiazioni dai migliori ristoranti della guida Taccuino dei ristoranti d’Italia alla premiazione dei Top Hundred: le 100 migliori cantine d’Italia selezionate da Paolo Massobrio e Marco Gatti con l’incontro tra giovani emergenti e l’ascolto dei personaggi che hanno fatto la storia del vino.

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Poi showcooking, lab e master con i protagonisti del grande mondo dell’enogastronomia: produttori, chef e scuole di cucina racconteranno con mano (e direttamente ai fornelli) la filiera dei prodotti e le nuove frontiere della cucina.

Le civiltà di Golosariaa

Golosaria è per i grandi prodotti dell’agricoltura e dell’artigianato, ambito rappresentato dai 200 produttori d’eccellenza selezionati dal Golosario. Fra le presenze di spicco il riso, con un record di partecipanti ma anche la birra, i formaggi e i salumi.

Golosaria è per il vino rappresentato da più di 100 cantine.

“Non abbiamo mai avuto una adesione di cantine così alta. – racconta Massobrio – Milano sta diventano una piazza sempre più importante per il mondo dell’enologia. Saremo accompagnati dal Consorzio della Barbera d’asti e del Monferrato e con loro faremo tante iniziative e il gruppo Tutela Vini dell’Oltrepò Pavese mettendo sul piedistallo i piccoli produttori che non avrebbero altrimenti le possibilità di far degustare il proprio vino al grande pubblico.”

In calendario, appuntamenti con grandi vini selezionati tra i Top Hundred, degustazioni innovative siglate da Degustazioni&Dintorni.

Golosaria è per l’olio: saranno più di 23 le realtà dell’olio. Ci sarà tutta l’Italia e si parlerà anche di cucina e del contributo nutritivo importante dell’olio.

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Golosaria è per la biodiversità ed il territorio: Una biodiversità intesa in modo diverso. Spiega Massobrio:

“Una diversità propria di territori italiani intesi nelle loro specificità che vanno ben oltre i confini amministrativi. La provocazione che vogliamo lanciare dal palco della rassegna è che l’Italia non esiste. Esistono piuttosto tanti modi di leggere il territorio. Lo racconteremo a partire dalla regione che ci ospita, la Lombardia, che metterà in scena, in un’area dedicata, la biodiversità sul suo territorio e la varietà di razze che danno vita ai formaggi della zona alpina e prealpina. O del Piemonte e della provincia di Torino che si racconterà con i suoi Maestri del Gusto.”

Golosaria è per la contaminazione che diventa innovazione: A Golosaria arriva l’Oriente. Una continuazione che non significa solo un mischiare le culture ma un trasmettere nuovi modelli e metodologie.

Golosaria è per la grande cucina e la cucina di strada: si avranno sia la grande cucina, raccontata dai protagonisti veri, i ragazzi delle scuole di cucina. sia un’area ristoro che avrà per protagonista la Cucina di Strada, nelle sue interpretazioni gourmet, che spaziano dalla cucina tradizionale lombarda rivisitata in versione street food alla cucina dei ristoranti con la “corona” del Gatti Massobrio che diventa prêt-à-porter.

Golosaria è per i sensi e si fa social: ci sarà un’area master e la trasmissione delle informazioni più importanti sui 3 social media principali: fb, twitter e instagram.

Golosaria è per le famiglie: a partire dal libro Adesso, Golosaria si apre alle famiglie con una prova sabato pomeriggio con il talk show “siamo alla frutta” con Federico Francesco Ferrero e domenica pomeriggio con il format di Grana Padano  “una merenda da super eroi”

Golosaria è per il benessere: a partire da uno sponsor importante come l’acqua più leggera d’Europa, la Lauretana, si parlerà del valore della leggerezza dell’acqua e di nutrizione grazie a tante iniziative che andranno in questa direzione.

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Lo chef Davide Oldani: uno dei grandi protagonisti di Golosaria

Presente all’incontro di presentazione, un grande protagonista di Golosaria 2016: lo chef stellato Davide Oldani che racconta:

“Parteciperò a Golosaria per raccontare quello che stiamo facendo. Quando i miei ospiti vengono al mio ristorante percepiscono quella sensibilità e quello stare bene a tavola che è tipico della cultura italiana.  Senza troppi giri di parole.  Solo con la realtà del mestiere del cuoco che rimane un mestiere molto duro. Penso che questa italianità sia quella marcia in più che dovremmo tenerci ben stretta per raccontare in tutto il mondo quello che realmente è l’Italia. Non dobbiamo più raccontare cosa è la cucina regionale italiana ma parlare ed esaltare il prodotto italiano: non è la ricetta che cambia il nostro Paese, bensì il prodotto. Il mio ristorante non è sviluppato come un ristorante ma con le sezioni di un casa anni ’70 con la cucina, il tinello, il salotto, la veranda, il soggiorno, lo studio. Questo perchè la nostra attività non è quella di fare coperti e numeri ma di fare accoglienza e dare buon cibo, sano. Questo è il messaggio: optare per il buon prodotto che si traduce nel piatto e che, con la sua purezza (tutelata), riesce a dare tante soddisfazioni al cuoco.”

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Biglietti e informazioni utili

Golosaria Milano – 5.6.7 novembre 2016
info: tel. 0131261670
email [email protected]

MiCo – Milano Congressi
MM5 Lilla – fermata Portello

INGRESSO PUBBLICO: via Eginardo (GATE 3)

Le tariffe dell’acquisto del biglietto online, sul sito dell’evento: www.golosaria.it sono:

  • biglietto online una giornata | € 8
  • biglietto onsite una giornata | € 10
  • abbonamento tre giorni (online e onsite) | € 22
  • carnet dieci ingressi (solo online): € 70
  •   i singoli biglietti possono essere utilizzati in giorni e orari differenti

Per maggiori informazioni visitare il sito.

di Irene De Luca


Lorenzo Vinci

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