Intervista a Valentina Solfrini del blog Hortus Cucina Naturale

3/5

Intervista a Valentina Solfrini del blog Hortus Cucina Naturale

Un blog di cucina nato per riscoprire l’Italia ed i suoi territori. Scopriamo qualcosa in più di Valentina Solfrini e della sua passione attraverso le sue parole.

Fra le migliori food blogger d’Italia c’è anche la giovane Valentina Solfrini autrice del noto blog Hortus Cucina Naturale. Scopriamola in questa esclusiva intervista!

1- Valentina,  presentati…raccontaci qualcosa di te!

Ho 25 anni e da due – da quando sono rientrata in Italia dopo un periodo negli USA – scrivo il mio blog. Ho un’educazione artistica classica: alle superiori ho studiato incisione, fotografia analogica, pittura: discipline che influenzano tutt’oggi le mie fotografie. Sul lavoro ho familiarizzato con siti web e social media, e dalla collisione del mio lavoro con il mio passato artistico é nato il blog. Negli USA mi sono scontrata con l’onda ‘verde’ del mangiar sano e naturale, e da qui la scelta di intraprendere un percorso di consapevolezza a proposito degli ingredienti che tutti i giorni mettiamo sulla tavola. Nel 2017 uscirà negli USA il mio primo libro. Per il resto…amo il tè verde e odio il coriandolo fresco! 

Valentina-Solfrini-food-blogger-03

2- Hortus Cuisine, un blog per raccontare…?

Un blog nato per riscoprire l’Italia ed i suoi territori. Amo viaggiare e, dopo la permanenza all’estero, mi ci é voluto molto per capire meglio l’Italia. Man mano che la esploravo e la capivo, saliva il desiderio di raccontarla all’America. I prodotti regionali, le sagre, l’artigianato, i produttori locali, le piccole botteghe, i borghi, i profumi, i dialetti… tutte cose lontanissime dalle metropoli Statunitensi, ma estremamente affascinanti ai loro occhi. Il mondo, che dell’Italia trova affascinante persino i sampietrini, vede nel mio blog una finestra alla quale affacciarsi e sbirciare. Ho pensato che la cucina, così rilevante in Italia e in quanto angolo della casa che mi ha fatto da grembo, fosse il punto di partenza perfetto per raccontare un pochino questo paese.

3- Tra le tante ricette che hai proposto, qual è la tua preferita?

In generale le ricette in cui insegno la pasta fresca fatta a mano. Nella pasta fatta a mano c’é un importante patrimonio culturale che, temo, potrebbe andare scemando. Non sono una grande mangiatrice di pasta, ma il farla a mano é un gesto che mi fa sentire in sintonia con un passato che trova posto anche nella contemporaneità. Tra le ricette di pasta fresca, la mia preferita fino ad ora sono probabilmente i tagliolini con impasto alle erbe aromatiche, e un condimento al burro, limone e pecorino. 

4- Perché secondo te il “food bloggerismo” è un fenomeno prevalentemente femminile?

Nonostante sia un fenomeno ormai in cambiamento, la cucina é stata da sempre per la donna una sorta di rifugio personale che, ache se da molte sofferto, é per tante di noi ancora oggi un ‘locus amoenus’, un posto intimo dove siamo regine incontestabili. Forse perché cucinare significa comunicare e comunità, ed é nell’istinto femminile trovarsi con le compagne, aggregarsi e coccolarsi. Le donne che cucinano raramente lo fanno solo per sé stesse, ma come ‘terapia’ che trova la sua completezza nell’incontro con l’altro e nell’espressione di un senso di amore, di non-solitudine.

Valentina-Solfrini-food-blogger-01

5- Che differenza c’è tra i food bloggers italiani e quelli del resto del mondo?

Una cosa che accomuna i foodbloggers in generale é solitamente una complicità di fondo, che ci porta anche a collaborare spesso e a conoscerci di persona. I foodbloggers Italiani sono particolarmente socievoli, e amano interagire tra loro e far partire conversazioni, probabilmente molto più che i nostri colleghi stranieri. E’ una cosa bellissima. A volte sembra di essere davvero insieme in un salotto a prendere un te’!

6- Cos’è per te la “cucina sostenibile”?

La cucina sostenibile é fatta con ingredienti quanto più possibile locali, se possibile biologici (ma nel momento in cui la spesa é davvero a km 0 non sento l’esigenza di richiedere la certificazione bio, che aumenta molto i prezzi, se non per determinati alimenti). La cucina sostenibile riscopre gli ingredienti strettamente stagionali, i grani antichi, tutte le coltivazioni Italiane. Ci sono fin troppi prodotti che, seppur apparentemente italianissimi, provengono dall’estero. Nell’economia attuale, riscoprire il nostro territorio é fondamentale.

7- Il tuo libro di cucina preferito?

I miei libri preferiti sono quelli vecchi, che parlano delle vere basi della cucina moderna, soprattutto quelli francesi. Sono dell’idea che sia importante conoscere le basi per giocare al meglio con la cucina e le ricette. Tra i miei preferiti, ‘Mastering the Art of French Cooking’ di Julia Child, e un vecchio libro francese di nome ‘La Cuisine de la Ville et de la Campagne’. Poi non faccio mai una ricetta uguale al libro più di una volta, ma sicuramente adoro sfogliarli!

8- La tua food blogger preferita?

E’ difficile rispondere a questa domanda, e nemmeno molto giusto. Ce ne sono tante che stimo e seguo. Le mie preferite sono probabilmente Beth Kirby di ‘Local Milk’ e Zaira Zarotti di ‘The Freaky Table’, con le quali condivido anche l ostile un po’ dark. Amo molto anche Heidi Swanson di ‘101 Cookbooks’ e Riccardo Astolfi e il suo ‘Pasta Madre’, che purtroppo ora é in pausa.

Valentina-Solfrini-food-blogger-02

9- Nuovi progetti per il tuo blog?

Sto preparando post che includano più foto, anche del territorio e dei paesi ni Italiani, per raccontare il meglio possibile il nostro paese e non solo la sua cucina. I racconti legati alla campagna e al paesaggio locale piacciono molto ai lettori anglofoni (e come dargli torto?). Inoltre, vorrei presto includere più videoricette. Sto preparando un ebook sull’arte del fare la pasta in casa, un piccolo progetto personale al quale tengo molto.

Commenti
Articoli correlati