Il cavolfiore gratinato o sott’aceto

Il cavolfiore gratinato o sott’aceto

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Un grande classico della cucina invernale dalle tante proprietà antinfiammatorie e disintossicanti.

Cavolfiore: le proprietà

Se pensiamo alle verdure di stagione in questo periodo non possiamo non citare il cavolfiore. Quest’ortaggio non è altro che il fiore della pianta stessa dalla quale nasce e può assumere diverse colorazioni: da quella bianca più conosciuta, a quelle arancio, verde e viola. Della stessa famiglia fanno parte anche altri ortaggi, quali broccoli, cavolo nero, cavolo cappuccio (o crauto), cavolo di Bruxelles, verza e cavolo romanesco.

Il cavolfiore si colloca tra le verdure più ricche di proprietà benefiche per il nostro organismo:

  • ha un apporto calorico molto basso, ma allo stesso tempo dà senso di sazietà, ideale quindi da assumere nelle diete;
  • ha elevate proprietà depurative ottime per il nostro organismo e favorisce la rigenerazione dei tessuti;
  • ottimo per soggetti diabetici in quanto tra le sue proprietà troviamo la capacità di controllare il livello di zuccheri nel sangue;
  • ha un elevato contenuto di principi nutritivi quali potassio, calcio, fosforo, ferro, acido folico e vitamina C;
  • pare che i principi attivi in esso contenuto svolgano azioni anticancro (in particolare contro quello al colon), antinfiammatorie ed antiossidanti.

 

cavolfiore1

Il cavolfiore: come si cucina, le ricette

Solitamente il cavolfiore è cotto a vapore o bollito e può essere impiegato per realizzare una moltitudine di piatti. Ottimo come condimento per paste e risotti, ma anche da consumare come contorno condito con olio e sale, fatto saltare in padella con erbe aromatiche o spezie, gratinato o in pastella per i più golosi. In alternativa si può conservare sott’aceto oppure può essere impiegato per realizzare creme e vellutate.

Qui di seguito vi lascio un paio di idee per realizzare il cavolfiore gratinato con crema di zafferano e pancetta e quella per preparare un’ottima conserva sott’aceto ideale per antipasti ed aperitivi.

Il cavolfiore gratinato: la ricetta

cavolfiore3Ingredienti:

  • 1 cavolfiore da circa 500gr.
  • 150ml. di panna
  • 80gr. di pancetta affumicata a dadini o a listarelle
  • 50gr. di parmigiano reggiano grattugiato
  • 1 bustina di zafferano
  • Erba cipollina q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Procedimento:

1- Lavate il cavolfiore e dividetelo in cimette, lessatelo per circa 15 minuti, dopodiché scolatelo e lasciate intiepidire.

2- Nel frattempo versate la crema in una bacinella, aggiungete lo zafferano e mescolate fino a quando diventerà di un colorito giallo uniforme.

3- A questo punto potrete salare, pepare ed aggiungere l’erba cipollina.

4- Prendete una pirofila e versate un po’ di crema sul fondo adagiandovi poi sopra le cimette di cavolfiore.

5- Fatto ciò posizionate la pancetta uniformemente tra le cime di cavolfiore, ricoprite con la restante crema e aggiungete il parmigiano.

6- Infornate a 180°C per 20 minuti.

7- Questo piatto è ideale per convincere anche i più pigri o coloro che lo amano meno, a mangiare questo ortaggio, la pancetta unita alla crema di zafferano rende il piatto più sfizioso e saporito.

Il cavolfiore sott’aceto: la ricetta

cavolfiore4 Ingredienti:

  • 1 cavolfiore da circa 500gr.
  • 500ml. di aceto di vino bianco
  • 300ml. di vino bianco
  • 2 foglie di alloro
  • Pepe nero in grani q.b.
  • Sale q.b.

Procedimento:

1- Pulite il cavolfiore e dividetelo in cimette, dopodiché riempite una bacinella d’acqua e lasciatelo ammollo con una manciata di sale per un’ora.

2- Trascorso il tempo necessario portate a bollore una pentola con acqua salata ed immergetevi poi le cimette facendole scottare per 5 minuti, scolatele e trasferitele in acqua fredda.

3- Quando si saranno raffreddate mettetele su un canovaccio ad asciugare, dopodiché trasferite le cimette nei barattoli di vetro aggiungendo qualche grano di pepe.

4- In una pentola nel frattempo versate l’aceto ed il vino bianco, aggiungete l’alloro e portate a bollore, quando la soluzione sarà pronta spegnete il fuoco e versatela ancora bollente nei barattoli, eliminando le foglie di alloro.

5- Quando si saranno intiepiditi chiudete i barattoli, capovolgeteli per un paio d’ore, dopodiché riponeteli in un luogo fresco ed asciutto.

Saranno pronti al consumo dopo 3 settimane.

di Monica Cazzaniga

visita il suo blog: Monica’s Kitchen

Lorenzo Vinci

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