Il Crescione simbolo della magia dello street food romagnolo

Il Crescione simbolo della magia dello street food romagnolo
Parente meno conosciuto della piadina ma non meno gustoso, si gustava tradizionalmente ripieno di alcune erbe da cui prende il nome.

Il crescione  e la piadina: caratteristiche e differenze

Il crescione, chiamato anche cascione o cassone è un piatto tipico della Romagna, parente stretto della piadina con cui condivide la preparazione di base. L’impasto è infatti il medesimo ed entrambi vengono cotti sulla teglia fino a quando la superficie non diviene dorata. A differenza della più celebre piadina però, la sfoglia viene in questo caso ripiegata e chiusa dopo la farcitura e prima della cottura. Proprio dalla farcitura sembra derivi il suo nome: era infatti abitudine, in passato, riempire la sfoglia con un’erba omonima (Nasturtium officinale il suo nome scientifico), molto diffusa in tutto il territorio italiano. A quest’erba, che si trovava più facilmente in passato, venivano aggiunti aglio, scalogno e cipolla che insaporivano ulteriormente il tutto. Ai nostri giorni questa farcitura non è più molto diffusa e al suo posto il crescione viene solitamente riempito con spinaci o bietole. Questi possono poi essere accompagnati da della ricotta, della mozzarella o del formaggio grattugiato. Un’altra modalità è quella di riempire la sfoglia con mozzarella, pomodoro e dei salumi ma moltissime possono essere le combinazioni.

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La Romagna

Quando nel VI secolo d.C. la penisola italiana venne divisa in una parte dominata dai Longobardi e in una soggetta all’Impero Romano d’Oriente, nacque la Romània (Ρωμανία in greco bizantino). Con questo nome si indicava il territorio che era rimasto sotto la dominazione romana, l’Esarcato d’Italia, e che aveva capitale Ravenna. Oggi questa regione si chiama Romagna che, insieme all’Emilia, forma l’Emilia-Romagna. Questa regione storica, culturale e linguistica si espande in realtà oltre i confini amministrativi regionali, tanto che anche la Repubblica di San Marino ne farebbe parte. Le spiagge affollate, i locali del litorale, il territorio pianeggiante e una delle culture gastronomiche più apprezzate d’Italia sono le immagini più evocative di questa zona. Qui, tra i molti altri piatti tradizionali, è nata e cresciuta la famosa piadina e un suo parente altrettanto gustoso: il Crescione.

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La ricetta della pasta del crescione

Per cucinare il crescione occorre anzitutto prepararne l’impasto che, come abbiamo visto, è lo stesso della classica piadina. Prendiamo 500 gr di farina, 75 gr di strutto (o dell’olio extravergine d’oliva), 75 ml di acqua, un pizzico di bicarbonato (2 g) e del sale. Sciogliamo anzitutto il sale in dell’acqua tiepida. Dopo aver unito strutto e farina uniamo l’acqua salata e il bicarbonato e impastiamo fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Dopo un riposo di mezz’ora in un luogo fresco (in frigorifero per esempio), la sfoglia è pronta. È bene che in questo tempo l’impasto sia coperto da un panno o da della pellicola. A questo punto possiamo dividere ciò che abbiamo ottenuto in pezzi di circa 65-70 g l’uno a cui diamo, con l’aiuto di un mattarello, la forma di dischi sottili e di 20 cm circa di diametro.

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La ricetta del crescione con il ripieno tradizionale alle erbette

Per quanto riguarda i ripieni c’è solo l’imbarazzo della scelta e gli unici limiti sono quelli della vostra fantasia. La ricetta tradizionale e più diffusa è sicuramente quella del crescione “verde”, ripieno di erbette. In questo caso ci serviranno 250 g di spinaci e altrettanti di bietole, una cipolla, dell’olio, del sale e un pizzico di pepe. Dopo aver tritato la cipolla e averla fatta dorare a fuoco lento in un filo d’olio unite gli spinaci e le bietole che precedentemente avete lavato e tagliato a pezzi in modo grossolano. Aggiungete a questo punto il sale, il pepe e mescolate il tutto fino a quando le verdure non sono sufficientemente appassite. Disponete quindi la farcitura su una metà dei dischi di sfoglia che avete precedentemente preparato lasciando una distanza di circa 1 cm dal bordo. Dopo aver spennellato i bordi con dell’acqua richiudete i dischi e sigillate i bordi con una forchetta. A seguito di una cottura di qualche minuto per lato su una teglia il Crescione sarà pronto per essere gustato.

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