Il Dolcetto d’Alba: il vino fruttato DOC che nasce nelle Langhe

Il Dolcetto d’Alba: il vino fruttato DOC che nasce nelle Langhe

3/5

Da una terra Patrimonio dell'Umanità un vino color rubino che ancora merita di essere scoperto al meglio.

Il verde come colore predominante, dolci colline ricamate da filari di vitigni e piccole strade di campagna, case sparse: sono le Langhe, una regione storica del Piemonte compresa tra le provincie di Asti e Cuneo.

 

Ti piace cucinare? Scopri il Club di Lorenzo Vinci!

Confinante con altri celebri territori come il Monferrato e il Roero e tagliate dai percorsi dei fiumi Tanaro, Belbo e dai due Bormida, le Langhe sono sicuramente una delle zone più affascinanti del nord Italia se non di tutta la penisola. Non a caso, il 22 giungo 2014, sono state dichiarate dall’UNESCO, proprio con il Monferrato e il Roero, Patrimonio dell’Umanità. Qui l’agricoltura e l’uva in particolare la fanno da padroni.

Il Dolcetto d’Alba DOC

Un vino, in particolare, è tradizionalmente il più bevuto a pasto in queste zone: il Dolcetto d’Alba DOC. Il Dolcetto d’Alba DOC è un vino esclusivamente rosso, prodotto con uve al 100% di Dolcetto, rosso, fresco, di colore rubino brillante, fortemente fruttato, con un gusto secco e deciso e un retrogusto di mandorla amara e tannino.

La zona di produzione

La zona di produzione di questo popolare vino è circoscritta a diversi comuni della provincia di Cuneo e al comune di Coazzolo, in provincia di Asti.

Le caratteristiche organolettiche

Solitamente la gradazione del Dolcetto d’Alba DOC si attesta attorno agli 11,5 gradi. Quando però questa sale oltre i 12, in seguito ad un periodo di invecchiamento minimo di 12 mesi, può acquisire la denominazione Superiore.

La varietà di Dolcetto è una vite che, benché non particolarmente forte o resistente alle malattie, da secoli accompagna la vita delle popolazioni delle Langhe, oltre il fiume Tanaro. Molto popolare nel Nord-Ovest del Paese, dove ne viene consumato l’80%, dal 6 luglio 1974 il Dolcetto d’Alba è insignito della denominazione DOC (Denominazione Origine Controllata) con la quale ha iniziato ad affacciarsi ai mercati e a farsi conoscere al di là della sua terra natale. Per accompagnare e seguire al meglio questo percorso è nato, nel 1994, il Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Roero) che, ormai da un ventennio, protegge il marchio del Dolcetto d’Alba DOC, disciplina i metodi di produzione, e ne garantisce la qualità attraverso la Disciplinare.

Gli abbinamenti

Come vino popolare, quotidiano compagno dei pasti di migliaia di persone in Piemonte e nelle Langhe soprattutto, il Dolcetto d’Alba DOC è perfetto in una tavola in cui si consumano i prodotti tipici di queste terre e di queste tradizioni. Perfetto con gli antipasti di verdure e con i salumi, ideale per accompagnare la carni di vitello o manzo, non è da meno con i risotti, i funghi, le minestre di legumi.

Un vino che merita di essere scoperto ancora, e di essere sempre più apprezzato, insieme al suo magnifico territorio.

 

Scarica il Ricettario gratuito di Alta Cucina!

 

Commenti
Articoli correlati