Intervista a Rubina Rovini: trionfatrice morale di Masterchef Italia 5

Intervista a Rubina Rovini: trionfatrice morale di Masterchef Italia 5

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L'intervista esclusiva alla stella dell'ultima edizione di Masterchef: che ci racconta di lei, com'è andata e una sua ricetta!

Bella, brava, estroversa e toscana verace! O “toscanaccia”, come si definisce in prima persona. Rubina Rovini, partecipante dell’ultima edizione del talent culinario più famoso è esattamente questo: la perfezione! Trionfatrice morale a furor di popolo, a pochi mesi dal termine della quinta edizione della versione italiana di Masterchef, ha dimostrato di avere i numeri per portare avanti con serietà e tenacia la sua passione per la cucina: food blogger esperta dal 2006, docente sul tema, personal chef, molto attiva in eventi e collaborazioni professionali.

1.Rubina-Rovini-Masterchef

Così, in una calda giornata d’estate e a pochi giorni dalla sua partenza per il Sunset Beach & Restaurant di Cala Sabina in Sardegna, per cui curerà il menù dal 15 al 24 agosto, scelgo di passare a trovarla nella sua elegante abitazione in provincia di Pisa, per scambiare due chiacchiere e conoscere meglio colei che sino all’ultimo, è entrata nei cuori dei telespettatori di Masterchef, risultando come uno dei personaggi più validi e meritevoli di quest’ultimo talent di cucina.

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Partiamo con una domanda originalissima e che probabilmente nessuno ti avrà mai fatto: come è cambiata la tua vita dopo Masterchef?

Masterchef è stato importantissimo! È ciò che probabilmente mi ha permesso di trasformare la mia passione in un lavoro vero e proprio. Ho sempre avuto l’interesse per la cucina ma mai sino a questo momento mi si erano presentate le occasioni per dare forma al mio sogno. Quando ero ragazzina, avrei voluto iscrivermi all’alberghiero ma mio padre non volle saperne. Così, dovetti seguire un percorso che non mi apparteneva e non mi faceva sentire realizzata. Studiai ragioneria, per poi approdare alla “sicurezza” del posto in banca. Ma alla lunga non mi riconoscevo più così, circa un anno prima della mia partecipazione a Masterchef mollai certezza e tranquillità per dedicarmi a me e a ciò che amavo: frequentai numerosi corsi – da quelli base all’alta cucina – per affinare quella che sino ad allora era stata semplice passione. Poi le selezioni. Ricordo che inviai la mia candidatura e fui contattata dalla redazione in meno di un’ora. Una volta uscita delle cucine di Masterchef, una soddisfazione dietro l’altra: sono docente di cucina a “Scuola Tesseri” di Firenze e sto valutando opportunità anche su Milano; collaboro con realtà e prodotti che mi consentono di portare avanti la mia filosofia, senza snaturarmi: sarò infatti testimonial per tutto il 2017 del Consorzio Melone Mantovano IGP, con cui porterò avanti un susseguirsi di iniziative in Italia e all’estero, in cui rappresenterò i produttori e le tre tipologie di melone mantovano IGP; sono protagonista di eventi, coking show e interventi che mi portano spesso in giro e ho in via di definizione di alcuni interessanti progetti con Aziende. Continuo a collaborare con siti di cucina e ricette che mi hanno scelta come testimonial. E ovviamente, personal Chef e Chef per ristoranti, come nel caso del Sunset Beach & Restaurant di Cala Sabina.

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Sin dai casting, ti sei distinta per capacità, tecnica e grandi qualità. Ma diciamocelo… non avevi storie personali strappalacrime e non eri il cosiddetto “personaggio”. Arriverà il giorno in cui nei “talent” ci si limiterà a guardare il “talento”?

Onestamente credo di no. Il pubblico ha probabilmente bisogno di vivere le storie, immedesimandosi con i concorrenti. C’è bisogno di questa umanità e probabilmente lo comprendo. Ciò nonostante, sono felice di aver mantenuto la mia coerenza e di essere stata apprezzata dalla gente nella mia essenza. Dal momento in cui sono stata eliminata ho ricevuto innumerevoli messaggi di stima che mi hanno dimostrato come presentarmi con la mia cucina, tenendo per me eventuali storie più o meno tristi, sia stata la scelta più dignitosa e corretta.

Il ricordo più bello dell’esperienza a Masterchef e i concorrenti con cui hai legato maggiormente.

Partiamo dai concorrenti: uno su tutti, certamente Andrea Torelli con cui, tra l’altro, ho portato avanti delle collaborazioni per il social-food Fuudly. Anche se, diciamocelo, in nostro è stato davvero un gruppo affiatato e ben assortito! Il ricordo più bello, senza dubbio l’esterna in Sardegna in cui – anche se la mia squadra era uscita sconfitta – ha rappresentato un’esperienza bellissima poiché il caposquadra Francesco mise da parte le strategie e formò un gruppo di veri amici!

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Un pensiero per ciascuno dei quattro giudici.

Partiamo da quello che sicuramente sento a me più affine, ovvero, Antonino Cannavacciuolo: un grande Uomo, oltre che un grande Chef, dall’umanità fortissima, attento e presente. Bruno Barbieri è un “tecnico”, certamente severo, ma grande motivatore! Carlo Cracco è glaciale! Nulla di costruito… è proprio così! Era quello che mi criticava maggiormente, anche se ha sempre mostrato una profonda ammirazione nei miei confronti: in occasione della mia eliminazione mi ha confidato che le continue “legnate” sono arrivate poiché in me vedeva qualcosa. Infine, Joe Bastianich, un grande imprenditore… lui vede oltre: inquadra il vincente!

5.Rubina-Rovini-Masterchef

La prima cosa che hai fatto, uscita dalle cucine di Masterchef Italia?

Piangere! Ho pianto tutto il viaggio di ritorno! Ho scaricato tutta la tensione accumulata nei mesi. Ero davvero demotivata anche se mentirei se dicessi che non me lo aspettavo. Quando mi hanno messo di fronte a Erika, beh… ho perso anche la voglia di lottare!

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Gualtiero Marchesi disse: “In cucina il vero buono è il bello puro”. Tu la bellezza ce l’hai messa a 360°, mostrando un’immagine diversa della donna in cucina. Qual è la tua filosofia in cucina?

Io credo che la cucina sia emozione e cucinare un metodo per raccontare di sé e comunicare. Sino a 16 anni ho studiato danza classica, una disciplina molto rigida ma che ha sempre avuto la potenzialità di esprimere ciò che non riuscivo a tirare fuori con le parole. Oggi la cucina ha sostituito la danza ed è il veicolo attraverso cui io racconto di me, delle mie emozioni, della mia vita e dei miei ricordi.

Cosa ti aspetti da Masterchef 6? Lo guarderai?

Credo proprio di sì! Cosa vuoi che mi aspetti… fondamentalmente le stesse dinamiche e la stessa varietà di personaggi incompatibili tra loro! Le stesse incomprensioni e le stesse battaglie. Quindi, probabilmente rivedremo una nuova “Rubina”. E ovviamente, non vincerà! O forse… chissà…

7.Rubina-Rovini-Masterchef

Facciamo un gioco: io citerò frasi e proverbi. Tu, secca, rispondi vero o falso!

“Uno non può pensare bene, amare bene, se non ha mangiato bene”

VERO

“La bellezza salverà il mondo”

VERO

“Gli animali si nutrono, l’uomo mangia, l’uomo intelligente sa mangiare”

VERO

“Il bordello è l’unica istituzione italiana dove la competenza è premiata e il merito riconosciuto”

FALSO

“I tempi duri non durano mai, ma le persone toste sì!”

VERO

“Non esiste rimedio all’amore, se non amare di più”

FALSO

“So fare tutto. Sono una mamma”.

VERO

“E che vinca il migliore!”

VERO

8.Rubina-Rovini-Masterchef

Rubina scoppia in una risata. Ma il tempo stringe e l’ora di pranzo si avvicina. E siccome Rubina deve mettere a punto qualche ricetta per la sua imminente esperienza in Sardegna, tira fuori dalla dispensa un’eccellenza italiana che – il caso vuole – venga prodotta a Lari, a pochi passi da casa sua, e mi propone di provare un primo piatto preparato con gli spaghetti di pasta Martelli, una pasta artigianale che il mondo ci invidia e che Rubina sceglie di esaltare in un piatto indimenticabile di cui ci rivela la ricetta!

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Spaghetto burro e alici su estratto di pomodorino confit

porzioni: 4; difficoltà:media; tempo totale di preparazione: 2 ore

10.Rubina-Rovini-Masterchef

 Ingredienti

  • 280 gr spaghetti Martelli
  • 200 gr burro
  • 12 alici del Mar Cantabrico
  • 40 pomodori datterini
  • 4 alici fresche
  • Lime, zenzero, olio, sale, zucchero q.b.
  • Bottarga di muggine
  • Timo q.b.

 

Preparazione

1- Tagliate a metà 20 pomodori datterini e infornateli con sale bilanciato, poco timo e olio evo. Lasciate in forno a 80° fino a essiccazione.

2 – Estraete il succo dai restanti pomodori datterini e uniteli ai datterini confit frullati e passati al setaccio.

3 – Eviscerate e deliscate le 4 alici fresche che vi serviranno per completare il piatto al momento di servire: formate un turbante mantenendo la pelle all’interno e marinate con un’emulsione di zenzero grattugiato, succo di lime, olio, sale. Abbattete.

4 – Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua non troppo salata e nel frattempo sciogliete a parte a fiamma bassissima le alici con il burro.

5 – Mantecate gli spaghetti nella crema di burro.

Servire con dripping o splash di datterino, spolverare di zeste di lime, bottarga grattugiata e alice marinata.

 

Stefania Buscaglia
www.mangiaredadio.it

[Photo credits © Lucio Elio]

 

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