Intervista a Veruska Anconitano del blog La Cuochina Sopraffina

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Intervista a Veruska Anconitano del blog La Cuochina Sopraffina

Continua la rassegna di interviste alle food blogger più famose d'Italia: oggi conosciamo Veruska Anconitano di La Cuochina Sopraffina.

Oggi ci troviamo in compagnia di Veruska Anconitano, romana di origine ma trasferitasi a Dublino da tempo, la food blogger di La Couching Sopraffina!

  1. Veruska, presentati…raccontaci qualcosa di te!

Sono una romana trasferita a Dublino da parecchio tempo. Lavoro nel marketing e nella comunicazione e il blog è una delle parti del mio lavoro: dopo averlo aperto una domenica mattina, quasi per scherzo, oggi fa parte della mia routine lavorativa e, grazie a questo, i miei orizzonti lavorativi si sono ampliati tantissimo. Ho la fortuna di fare cose che mi piacciono, spero di farle bene, di divertirmi ed essere sempre in movimento e, cosa che non sottovaluto, di lavorare a braccetto con mio marito, la parte fotografica del blog.

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  1. La cuochina sopraffina, un blog per raccontare…?

La mia idea di cucina: semplice, tradizionale, tutto tranne che la cucina che si pensa le foodblogger raccontino. E’ un blog che non ha la pretesa di insegnare a cucinare né di cambiare le abitudini alimentari della gente ma è un blog scritto da una persona che cucina a casa a pranzo e a cena e deve cercare dei modi per non annoiarsi e non annoiare, molto legata alla tradizione e poco avvezza alla ridondanza.

  1. Tra le tante ricette che hai proposto, qual è la tua preferita?

La mia ossessione è la pasta alla carbonara ma devo dire che tutte le ricette della tradizione romana mi danno tanta soddisfazione perché di solito le persone non mangiano questi piatti, ormai in disuso, e riproporglieli è un modo per fargli ricordare le proprie origini. Penso alle uova in trippa…

  1. Perché secondo te il “food bloggerismo” è un fenomeno prevalentemente femminile?

Perché in casa ci sono più donne che uomini e cucinare è parte del nostro bagaglio culturale per cui è quasi normale che ci siano più donne che uomini. A favore della “categoria donne” spezzo una lancia: noi siamo più creative rispetto agli uomini e questo gioca a nostro favore in cucina, almeno nelle cucine di casa nostra.

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  1. Che differenza c’è tra i food bloggers italiani e quelli del resto del mondo?

Vivendo all’estero e lavorando nella comunicazione io lavoro tutti i giorni con i foodblogger stranieri: li reputo più maturi, meno competitivi e soprattutto molto ma molto più competenti. E’ raro che un foodblogger che lavora male ma ha delle conoscenze riesce ad emergere mentre chi lavora bene ce la fa anche senza che nessuno lo spinga. Inoltre all’estero manca la componente marketta che invece da noi, ahimè, è pratica diffusa.

  1. Cos’è per te la “cucina sostenibile”?

La cucina che usa ingredienti di stagione e anche le parti di ingredienti che di solito non si usano. Non credo al km zero perché spesso è un modo per farti pagare di più.

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  1. Il tuo libro di cucina preferito?

La cucina romana di Ada Boni: è LA base della cucina per me, o almeno della mia cucina. Niente ricercatezze e tanta tanta bontà.

  1. La tua food blogger preferita?

Non ne nominerò mai una nello specifico perché ogni foodblogger ha qualcosa da raccontare e, se esiste, piace a qualcuno. Nomino me stessa, posso? Così non faccio torti a nessuno 😉

  1. Nuovi progetti per il tuo blog?

Un detto dice che sui progetti è meglio lavorare senza dire niente e io ho adottato questa pratica zen 😉

[Photo Credits: Giuseppe Milo]

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