Lago di Caldaro: dalla provincia di Trento, un vino storico DOC dal 1970

Lago di Caldaro: dalla provincia di Trento, un vino storico DOC dal 1970

3/5

Dal territorio del Lago di Caldaro nasce il vino omonimo delicato e fruttato, molto versatile negli abbinamenti.

di Alessio Turazza, giornalista e sommelier

Lago di Caldaro DOC: storia e zona di produzione

La zona di produzione del vino Lago di Caldaro DOC si trova nei pressi dell’omonimo lago, in provincia di Bolzano e in alcuni comuni in provincia di Trento. Si tratta di un territorio che può vantare testimonianze nel campo della coltivazione della vite che risalgono addirittura ai tempi precedenti alla colonizzazione Romana. Le belle esposizioni soleggiate, il clima ventilato e sempre mitigato dalla presenza del lago, costituiscono, infatti, condizioni ideali per la viticoltura. Il vino è un rosso molto particolare, delicato, fruttato, poco tannico e di grande freschezza, tutte caratteristiche che lo rendono particolarmente piacevole e molto duttile negli abbinamenti a tavola, soprattutto con la cucina del territorio.

lago-caldaro-doc-02

Il Lago di Caldaro DOC: il vitigno e le caratteristiche

Il Lago di Caldaro Doc si produce con il vitigno schiava, o meglio con i tre cloni di schiava, storicamente presenti nel territorio del Trentino-Alto Adige: schiava gentile, schiava grigia e schiava grossa. Il vitigno schiava, pare sia originario della penisola balcanica e dalla Slavonia sia poi arrivato nelle regioni del nord-est italiano attorno al XIII secolo. La schiava ha trovato in Trentino-Alto Adige il clima e i terreni ideali per esprimersi ai migliori livelli, diventando ben presto una delle più importanti varietà a bacca rossa del territorio. Si tratta di un vitigno abbastanza vigoroso e rustico, con una maturazione piuttosto precoce e produzione abbondante. I grappoli sono di dimensioni medie, con acini dalla buccia color blu-violetto coperta di pruina. Il vino ha un colore rosso rubino chiaro, quasi trasparente. Al naso esprime un bouquet fragrante e fruttato, al palato ha medio corpo, tannini sottili, vivace freschezza e finale sapido, con una lieve nota amarognola.

lago-caldaro-doc-01

La denominazione e il consorzio del Lago di Caldaro DOC

Il vino Lago di Caldaro ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione ‘Origine Controllata nel 1970. E’ prodotto in provincia di Bolzano, nei comuni di Andriano, Appiano, Bronzolo, Caldaro, Cortaccia, Egna, Magré all’Adige, Montagna, Nalles, Ora, Termeno e Vadena e in provincia di Trento, nei comuni di Cembra, Faedo, Giovo, Lavis, Lisignago, Mezzocorona, Roveré della Luna e San Michele all’Adige. Per quanto concerne la base ampelografica, il disciplinare prevede l’utilizzo di uve schiava gentile, schiava grigia o schiava grossa con un eventuale saldo del massimo del 15% di altre uve a bacca rossa autorizzate nelle provincie di Trento e Bolzano. Il titolo alcolometrico minimo deve essere di 10,00% e di 11,00% per la tipologia Auslese.

lago-caldaro-doc-03

Lago di Caldaro DOC: temperatura di servizio e abbinamenti

Il Lago di Caldaro si serve a una temperatura di 16/18 °C. In estate e in abbinamento a piatti di pesce, può essere servito a una temperatura di 14/16 °C. A tavola trova i migliori abbinamenti con taglieri di salumi, primi piatti di pasta, ravioli, canederli, secondi piatti di carni bianche arrosto o con zuppe di pesce.

Lorenzo Vinci

Commenti
Articoli correlati