Le Pappardelle: dalla tradizione toscana, una pasta “casalinga” speciale

Le Pappardelle: dalla tradizione toscana, una pasta “casalinga” speciale
Simili ad altre paste all’uovo si differenziano per la maggiore larghezza e per la ricetta toscana che le vede accoppiate al ragù di cinghiale.

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Le pappardelle: cosa sono e differenze con altre paste all’uovo

Una pasta tipica della tradizione casalinga toscana, fatta di un impasto di farina, uova e sale uniti insieme ad arte a formare delle strisce larghe, rustiche e ruvide al tatto: sono le Pappardelle.

Questa pasta all’uovo, molto simile alle tagliatelle nella forma e praticamente uguale nell’impasto, si differenzia per la maggiore larghezza: mentre le tagliatelle sono larghe qualche millimetro (dai 4 ai 10), le pappardelle possono variare dai 2 fino ai 3 cm. Una misura considerevole dunque, che le rende decisamente riconoscibili rispetto ad altre paste all’uovo simili come le fettuccine (larghe 3-5 mm) o i più fini tagliolini (2 mm circa).

Sebbene poi siano diffuse nel centro e nord Italia, le pappardelle sono maggiormente usate e tipiche nella cucina toscana, dove sono abbinate a sughi importanti e corposi soprattutto a base di cacciagione. Tra questi condimenti si distingue quello, forse più famoso, al cinghiale.

Le calorie delle pappardelle

Essendo un impasto spesso casalingo il valore energetico può variare naturalmente molto; potremmo comunque dare qualche valore indicativo: 370 kcal e 5 g di grassi per ogni 100 gr di prodotto.

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Le Pappardelle fatte in casa: la ricetta

Per preparare un buon piatto di pappardelle per 6 persone serviranno i seguenti ingredienti:

Ingredienti

  • 400 g di farina
  • 4 uova
  • sale

 

Preparazione

Versate la farina a fontana, rompete le uova nella conca che avete preparato al centro e aggiungete un pizzico di sale. Sbattendo le uova con la forchetta amalgamate con la farina ai bordi e continuate poi ad impastare con le mani fino a quando il tutto non avrà raggiunto una consistenza soda ed elastica e un aspetto omogeneo. Lasciate quindi riposare l’impasto per circa trenta minuti prima di suddividerlo in diverse porzioni. Stendete dunque queste parti con l’aiuto di un mattarello fino a raggiungere uno spessore di circa un millimetro e mezzo. Il paso successivo è quello di arrotolare la sfoglia du sé stessa e tagliarla formando delle strisce di 2-3 cm di larghezza. Una volta srotolate avrete le vostre pappardelle. Non resterà altro, allora, che lessare le strisce di pasta in una pentola con abbondante acqua salata.

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Le pappardelle al cinghiale

Le Pappardelle al ragù di cinghiale sono uno dei primi piatti più conosciuti della cucina Toscana e maremmana in particolare. Gli ingredienti utili a preparare questo gustoso piatto sono:

Ingredienti

  • 600 g di carne di cinghiale
  • 300 g di passata di pomodoro
  • una cipolla
  • una carota
  • ½ sedano
  • dell’olio di oliva
  • 150 ml di vino rosso
  • un rametto di rosmarino
  • sale e pepe q.b.
  • 700 gr di pappardelle

 

Preparazione

Il primo passo sarà tagliare la carne del cinghiale in bocconcini non troppo grandi che poseremo in un contenitore pieno di 400 ml di vino rosso, una carota, una cipolla, una costa di sedano, due foglie di alloro, del pepe, un rametto di rosmarino e delle bacche di ginepro (tre andranno bene). Coprite dunque il contenitore con della pellicola e lasciate marinare la carne per circa 10 ore, così che perda il sapore selvatico. Trascorso questo tempo mettete a stufare la carne in una pentola sul fuoco per qualche minuto prima di trasferirle in un’altra pentola dove avrete preparato un soffritto con olio, cipolla, sedano e carota. Mescolate con il mestolo per qualche minuto sfumando con il vino rosso prima di unire la passata di pomodoro, il sale, il pepe, il rosmarino. Cuocete per circa un’ora e 30 minuti (2 ore al massimo) a fuoco lento, fino a quando la carne non sarà tenera. E ora il gran finale: dopo aver scolato le vostre pappardelle, fatele saltale nella padella in cui avete preparato il sugo.

Non resta che stupire i vostri ospiti servendole ancora calde.

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