Legge anti-spreco: una tavola rotonda sul dono e la condivisione

Legge anti-spreco: una tavola rotonda sul dono e la condivisione
Una nuova legge anti-spreco ( L.166/2016) che ci coinvolge tutti. Ma di cosa si tratta?

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di Irene De Luca

Donare e condividere. Queste le due parole chiave dell’incontro che si è tenuto ieri, giovedì 6 ottobre 2016, al Centro Congressi del Palazzo delle Stelline a Milano. Il convegno, dal titolo “Inclusione sociale e ruolo della ristorazione collettiva”, nato nell’ambito della 9° edizione di Ristorazione 2016, è stato un momento d’incontro ed una tavola rotonda con i principali esponenti del settore per confrontarsi su una tematica importante quanto complessa come la nuova Legge sull’anti-spreco (L.166/2016) che, vuoi o non vuoi, ci coinvolge tutti.

La speranza è quella di cambiare il complesso sistema del “dono” e della ripartizione dei beni di “scarto” in un ambito come quello alimentare che, responsabilmente, deve essere regolamentato e garantito. Ma per cambiarlo non basta una legge scritta, bisogna mutare la mentalità e l’attenzione, con lo sviluppo di un senso civico responsabile e critico. Per farlo, bisogna essere non solo informati e coscienti ma far sì che tale cambiamento diventi reale, di tutti i giorni, nelle azioni di tutti noi. 

“Con l’entrata in vigore della Legge lo scorso 14 settembre, l’Italia ha accolto le sfide e l’eredità lasciate da Expo2015, diventando uno dei Paesi europei più virtuosi nelle politiche di inclusione sociale e prevenzione agli sprechi alimentari”.

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È quanto dichiarato da Carlo Scarsciotti, Presidente di Angem e Portavoce di Oricon inaugurando la Tavola Rotonda che ha messo in luce i dati Istat dello scorso luglio che fotografa una situazione del Paese ancora in difficoltà, con il 6,1% delle famiglie – oltre 4,5 milioni di persone – che vive in stato di povertà assoluta. Per questo sempre di più le Istituzioni, gli Enti benefici e le Associazioni, mondo accademico e imprenditoriale hanno la responsabilità di sostenere queste famiglie, attraverso politiche di inclusione sociale che prevedano, tra l’altro, la donazione di prodotti alimentari e pasti.

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Durante l’incontro, relatori e ospiti hanno discusso nel dettaglio i contenuti e le potenzialità della legge. Fra i presenti, l’On. Maria Chiara Gadda, Parlamentare PD:

“Con l’entrata in vigore della legge 166/016, l’Italia è il primo paese europeo ad essersi dotato di una normativa organica in materia di recupero per solidarietà sociale delle eccedenze alimentari lungo l’intera filiera agroalimentare. La ristorazione collettiva riveste un ruolo fondamentale nel contrasto allo spreco perché il recupero dei cibi cotti, dei prodotti freschi, piuttosto che del pane, è la vera sfida da vincere, anche dal punto di vista educativo e culturale. La norma da un lato punta ad agevolare questo processo, dall’altro richiede che vi sia sinergia tra i diversi attori in gioco: imprese, associazioni di volontariato ed enti territoriali. Adesso entriamo nella fase più importante: dare piena e corretta attuazione ai contenuti della legge, diffonderne le potenzialità al fine di promuovere nuovi progetti e monitorarne gli sviluppi. Sono certa che il percorso positivo avviato in questi mesi continuerà a dare i suoi frutti”.

Poi Giuliana Malaguti, Responsabile dell’Area Approvvigionamenti della Fondazione Banco Alimentare Onlus:

“La ristorazione può essere una straordinaria alleata nella sfida alla riduzione dello spreco alimentare nel nostro paese. Banco Alimentare da 13 anni recupera eccedenze di piatti pronti cucinati grazie alla collaborazione di molte aziende che hanno deciso di avviare percorsi virtuosi di donazione di alimenti eccedenti anziché distruggerli. Insieme abbiamo salvato quasi 6 milioni di porzioni di ottimo cibo. Il potenziale in questo settore è ancora elevato. Condividendo responsabilità e forze è possibile fare ancora molto a favore dei più bisognosi”.

Continua Silvia Furiosi, Responsabile della Comunicazione della Fondazione Fratelli di San Francesco

“I nuovi poveri che frequentano il nostro centro, non vivono necessariamente nelle degradate periferie urbane ma vicino a noi, alla porta accanto. Assistiamo ogni giorno al crescente aumento di richieste di cibo da parte delle famiglie: in Italia una famiglia su dieci fatica a comprare cibo a sufficienza e il disagio alimentare cresce in presenza di più figli. Ci auguriamo che questa legge possa garantirci l’opportunità di soddisfare maggiori richieste di aiuto perché è semplicemente attraverso il non spreco che si può generare più aiuto.”

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Tanti e vari gli interventi interessanti anche da parte degli altri presenti al congresso come Claudia Maria Balzaretti, Ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Veterinarie per la salute, la produzione animale e la Sicurezza alimentare, Università di Milano che ha messo in luce le normative e le responsabilità che hanno gli operatori del settore nel rispetto delle normative sanitarie per far sì che quanto arrivi ai meno abbienti che richiedono aiuto non sia scarto ma sia eccedenza ben conservata e dall’intatto valore nutritivo. 

Inoltre Valentina Pellegrini, Vice Presidente del Gruppo Pellegrini che puntualizza:

“Il ristorante solidale Ruben nasce dall’analisi di un bisogno e di una trasformazione sociale. È la nostra risposta al fenomeno delle nuove povertà”.

Poi Lino Volpe, Presidente di Elior. In particolare, quest’ultimo:

“Ritengo esistano, ad oggi, elementi utili ad affrontare positivamente le problematiche degli sprechi alimentari, degli aspetti ecologici e della lotta alla povertà e a garantire il miglioramento della qualità di vita riferita all’alimentazione. L’utilizzo della tecnologia e uno studio più attento delle modalità di produzione, della logistica e del rapporto con il consumatore potrebbero dare soluzioni strutturali a una parte rilevante dei problemi di spreco, povertà e sostenibilità che abbiamo di fronte a noi. Per fare tutto ciò è necessaria una grande onestà intellettuale da parte di tutti gli attori e il coraggio di affrontare ed accettare cambiamenti radicali”.

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Scarciotti conclude:

“La legge 166/2016, finalizzata alla distribuzione di prodotti alimentari agli indigenti e alla prevenzione degli sprechi alimentari, ci pone avanti a tutti in Europa. Le Istituzioni e gli attori della filiera agroalimentare dovranno ora fare sistema, attraverso un’unica cabina di regia, per individuare proposte concrete relative all’ottimizzazione della donazione dei pasti agli indigenti e all’avvio di una corretta misurazione degli sprechi unita ad attività di educazione alimentare per bambini, famiglie e corpo docente”.

[Photo Credits: ©www.operasanfrancesco.it/OSF/; ©www.bancoalimentare.it/it]

di Irene De Luca

 

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