Minestra di riso e lenticchie

Minestra di riso e lenticchie
Dall'incanto del dolce paesaggio del Chianti, un'antica ricetta toscana, perfetta per combattere il gelo invernale.

Porzioni: 4

Difficoltà: Facile

Totale: 2 ore circa

INGREDIENTI:

  • 250 grammi di lenticchie
  • una cipolla rossa
  • un sedano ed una carota
  • passata di pomodoro q.b.
  • sale
  • olio extravergine d’oliva
  • riso carnaroli q.b.
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di Gemma Bechini

Quando il freddo intenso di gennaio inizia a lambire i dolci profili delle colline toscane, disegnate dalle sagome dei cipressi che svettano alti verso il cielo, è il momento giusto per rifugiarsi in cucina a preparare zuppe e minestre calde che raccontano di case di campagna e memorie antiche. La Toscana, regno dell’olivo, è depositaria di tradizioni gastronomiche che da una manciata di pochi e semplici prodotti genuini creano straordinarie combinazioni di gusti.

In inverno, il dolce paesaggio del Chianti, costellato di casolari antichi, aratri polverosi e fascine di foraggio, profuma di buono: infatti, l’odore leggermente acre dell’olio novo, quell’olio verde smeraldo, leggermente piccantino, si sparge tra i colli e si sposa a meraviglia con il profumino dei fagioli bianchi cotti nel fiasco con la salvia, accompagnati dalla fragranza di quel bel pane sciapo, schiacciatino, farinoso e bianco, che i fornai tolgono dall’antro nero del camino ogni mattina.

Dunque, in questo contesto, a tratti fiabesco, a tratti veracemente autentico, nascono ricette un tempo poverissime, oggi delizia di intenditori e buongustai: l’acquacotta, la ribollita, la farinata (o meglio “cecina” in toscana) sono solo alcune delle preparazioni che in questo periodo dell’anno si portano a tavola e che fanno dell’olio nuovo e delle verdure di stagione ingredienti principali, irrinunciabili ed insostituibili.

A questo proposito, c’è una ricetta che voglio condividere. Si tratta di una preparazione che richiede tempo e pazienza ma che ripaga in termini di gusto e genuinità: è la minestra di riso e lenticchie, un piatto straordinario della tradizione contadina toscana, il cui gusto e profumo vi porteranno tra i dolci colli della mia terra.

Ingredienti

1- Si lessano le lenticchie dopo averle fatte rinvenire per una intera notte in acqua fredda salata.

2- In una pentola si prepara un soffritto di sedano, carota e cipolla e quando le verdure risultano morbide si aggiungono le lenticchie lessate precedentemente (l’acqua di cottura delle lenticchie va conservata e tenuta in caldo).

3- Si aggiusta di sale e si aggiunge una generosa cucchiaiata di passata di pomodoro; si fa insaporire il tutto a fiamma media, mescolando spesso per qualche minuto, affinché le lenticchie si insaporiscano bene di quell’intingolo.

4- A quel punto si aggiunge il riso, nella dose di un pugno circa per ciascun commensale.

5- Si fa insaporire per qualche istante a fiamma delicata, mescolando, poi si comincia ad aggiungere l’acqua di cottura delle lenticchie ancora calda.

6- Si fa cuocere il riso, aggiungendo l’acqua a piccole dosi.

7- Quando il riso è cotto, si spegne e si porta subito a tavola, servendo con un filo di extravergine a crudo.

8- La minestra deve rimanere piuttosto brodosa ma è molto gustosa anche leggermente più soda.

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di Gemma Bechini

per info e altre ricette consulta il sito di Gemma, l’archeologa tra i fornelli


Lorenzo Vinci

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