Il Nebbiolo d’Alba DOC: dalle nebbie delle Langhe, un vino d’eccezione

Il Nebbiolo d’Alba DOC: dalle nebbie delle Langhe, un vino d’eccezione
Un vino DOC di alta qualità invidiato in tutto il mondo e protagonista della storia di un territorio unico: le Langhe.

Il Nebbiolo d’Alba: zona di produzione e storia

Sulle due sponde del fiume Tanaro, in ben 32 comuni delle due province di Alba e Cuneo, si coltiva il vitigno famoso per il Nebbiolo d’Alba. Il percorso dello stesso fiume che si è evoluto negli anni seguendo i movimenti della crosta terrestre e la modifica della sua composizione, è motivo della votazione dei terreni alla produzione di un vino dall’eccellente qualità.

Il vino legato a queste sponde, secondo alcuni, prende il nome dalla nebbia perché gli acini maturano così tardi da accompagnare l’arrivo delle prime nebbie. A parere d’altri, il nome del Nebbiolo d’Alba deriva dalla patina che ricopre i grappoli, simile alla nebbia.

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Nonostante la “grigia” etimologia, il Nebbiolo ha avuto una sorte splendente: fu apprezzato già nel XII secolo dal nobile Federico Barbarossa e la fama “regale” proseguì quando Carlo Alberto decise di produrlo nelle sue cantine a Pollenzo.

Produzione del Nebbiolo d’Alba: il disciplinare

Il nebbiolo è il vino frutto delle uve dell’omonimo vitigno che pone le sue radici in terreni caratterizzati da strati alternati: silicei, calcarei e argillosi. Il disciplinare di produzione dà informazioni precise riguardo alla composizione del terreno che conferisce particolari sapori e profumi ed al tipo di coltivazione: la giacitura deve essere collinare e mai superare i 650 m sul livello del mare. Secondo lo stesso disciplinare il Nebbiolo d’Alba è il risultato di un invecchiamento di almeno 12 mesi al termine dei quali presenta una gradazione alcolica di 12 %.

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La produzione del Nebbiolo subisce delle piccole modifiche per le tipologie “Superiore “, “Spumante” e “Spumante Rosè”. La durata dell’invecchiamento è di 18 mesi (dei quali almeno sei in legno) per il “Superiore” che arriva ai 12,5 %. Per le categorie “Spumante” e “Spumante Rosè” il periodo di maturazione è dimezzato e la gradazione alcolica è di 11,5%.

Denominazione e consorzio di tutela

La denominazione d’origine controllata (DOC) è stata conferita al Nebbiolo d’Alba nel 1970 e ad essa può seguire la menzione “Superiore”,“Spumante” o “Spumante rosè” a seconda della variante del vino. La produzione e il commercio del Nebbiolo DOC, in tutte le sue varianti è tutelata oltre che promossa dal Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero che si occupa di conservare la tradizione di eccellenza enologica dei territori piemontesi.

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Caratteristiche organolettiche e abbinamenti

La grandezza del Nebbiolo d’Alba DOC, frutto del terroir langarolo è da ricercare nella struttura perfettamente equilibrata: da una parte i profumi speziati di cannella e vaniglia, dall’altra quelli più fruttati di fragolina e lampone.

L’armonia del vino è coronata dagli abbinamenti gastronomici che nella tradizione piemontese raggiungono livelli d’eccezione con il Bollito misto o il formaggio Castelmagno di media stagionatura.

di Teresa Cavallo

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