Offida Pecorino DOCG: il bianco piceno perfetto per l’invecchiamento

Offida Pecorino DOCG: il bianco piceno perfetto per l’invecchiamento

3/5

Un aroma profondo per un vino bianco speciale tipico delle Marche.

di Alessio Turazza, giornalista e sommelier

Offida: storia, zona di produzione e territorio

Il vitigno pecorino, autoctono delle zone collinari delle Marche al confine dell’Abruzzo, è stato riscoperto e valorizzato solo negli ultimi decenni. Per un lungo periodo è stato dimenticato in favore dei vitigni internazionali, fino a quando pochi tenaci produttori hanno deciso di credere nelle sue potenzialità. La sua culla d’elezione si trova nella zona di Arquata del Tronto, sui versanti di collinari dell’Appennino, che raggiungono gli 800/900 metri sul livello del mare. Le esposizioni soleggiate, il clima fresco e le forti escursioni termiche, costituiscono un habitat perfetto per questo vitigno robusto e a maturazione precoce. Il suo caratteristico nome deriva proprio dalla provenienza da territori in cui si praticava l’allevamento e la transumanza delle pecore. Il pecorino si è recentemente imposto all’attenzione degli appassionati per la sua forte personalità. Si tratta di un vino bianco di buona struttura, con aromi profondi, piacevole acidità e ottima predisposizione all’invecchiamento.

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Il vitigno e le caratteristiche dell’Offida

Il vitigno pecorino è coltivato soprattutto nella zona del Piceno e nel nord dell’Abruzzo. E’ un vitigno poco produttivo, ma che dimostra una buona resistenza ai climi freddi. Regala grappoli dalla forma allungata con acini piuttosto piccoli dal colore giallo-verde. L’uva arriva a maturazione con un alto contenuto di zuccheri, ma conservando anche una buona acidità, caratteristiche che consentono d’avere vini di grande struttura ed equilibrio. Il vino ha un colore giallo paglierino con riflessi dorati. Il bouquet è intenso, complesso, con aromi floreali, di frutta matura, frutta tropicale e note speziate. Al palato ha un buon corpo, è ampio, caldo, aromaticamente ricco, con decisa vena minerale e vibrante acidità. Il finale è sapido e persistente. Ha una buona longevità e può invecchiare diversi anni in bottiglia con interessanti evoluzioni degli aromi verso note terziarie.

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Offida: la denominazione e il consorzio

I vini Offida sono stati riconosciuti con la Denominazione d’Origine Controllata e Garantita nel 2011. Il disciplinare definisce la zona di produzione dell’Offida Pecorino ai territori dei comuni di Acquaviva Picena, Appignano del Tronto, Casteldilama, Castignano, Castorano, Cossignano, Montefiore dell’Aso, Offida, Ripatransone, Ascoli Piceno, Carassai, Colli del Tronto, Cupra Marittima, Grottammare, Massignano, Monsampolo del Tronto, Montalto Marche, Montedinove, Manteprandone, Rotella, San Benedetto del Tronto e Spinetoli in provincia di Ascoli Piceno e nei territori dei comuni di Campofilone e Pedaso in provincia di Fermo. Per quanto riguarda la versione Offida Pecorino DOCG, la base ampelografica è fissata in un minimo dell’85% di pecorino e di un eventuale saldo di vitigni idonei a bacca bianca non aromatici autorizzati nelle Marche. Il titolo alcolometrico minimo è fissato in 11,50%. L’Offida Pecorino DOCG può essere messo in commercio dal 1° marzo dell’anno successivo alla vendemmia. Il Consorzio di Tutela Vini Piceni è stato istituito nel 2002 e si pone come obiettivo la tutela, la promozione e valorizzazione dei vini e del territorio della zona di Offida.

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Temperatura di servizio e abbinamenti dell’Offida

L’Offida Pecorino DOCG si degusta a una temperatura di 8/10 °C. E’ un bianco di buona struttura, adatto ad accompagnare piatti di pesce saporiti o carni bianche delicate.

Lorenzo Vinci

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