Riesling Italico DOC: il bianco fresco e quotidiano dell’Oltrepò Pavese

Riesling Italico DOC: il bianco fresco e quotidiano dell’Oltrepò Pavese

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Delicato e fresco rappresenta l'appuntamento quotidiano preferito della zona dell'Oltrepò Pavese e non solo.

di Alessio Turazza, giornalista e sommelier

Oltrepò Pavese Riesling: storia e zona di produzione

L’Oltrepò Pavese può vantare un’antica tradizione nel campo della viticoltura. Il territorio è caratterizzato da un’area di dolci colline con belle esposizioni soleggiate, clima fresco e notevoli escursioni termiche tra il giorno e la notte. I terreni sono composti prevalentemente da marne carcareo-argillose di natura eocenica, molto vocate per la coltivazione della vite. L’Oltrepò Pavese, oltre a produrre ottimi vini rossi con i vitigni croatina, barbera e pinot nero è una terra in cui alcuni vitigni a bacca bianca hanno trovato un habitat ideale per esprimersi su livelli molto interessanti. Uno di questi è sicuramente il riesling italico, che produce un vino tradizionale del territorio, particolarmente apprezzato come vino quotidiano, fragrante e immediato.

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Il vitigno e le caratteristiche dell’Oltrepò Pavese Riesling

Il vitigno riesling italico è una varietà del tutto distinta rispetto al riesling renano, famoso nel mondo soprattutto per i grandi vini della Mosella e comunque presente anche in Oltrepò. Il riesling italico, pare sia arrivato in Oltrepò Pavese solo dopo il drammatico periodo della fillossera, quando si è reso necessario reimpiantare buona parte delle vigne, distrutte dal piccolo insetto importato dall’America. Il vino prodotto con riesling italico non ha l’aromaticità, la struttura e la nobile longevità del riesling renano. E’ un bianco semplice di colore giallo paglierino, con profumi delicatamente fruttati. Il sorso è piacevolmente scorrevole, leggero, fragrante e fresco. Il finale ha un retrogusto leggermente ammandorlato. Secondo la tradizione del territorio, viene vinificato sia in versione secca, sia in versione leggermente frizzante.

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Oltrepò Pavese Riesling: denominazione e Consorzio

Il vini dell’Oltrepò Pavese sono stati riconosciuti con la Denominazione d’Origine Controllata fin dal lontano 1970, a testimonianza della grande tradizione vitivinicola del territorio. Il disciplinare definisce la zona di produzione nell’area collinare dei comuni di Borgo Priolo, Borgoratto Mormorolo, Bosnasco, Calvignano, Canevino, Canneto Pavese, Castana, Cecima, Godiasco, Golferenzo, Lirio, Montalto Pavese, Montecalvo Versiggia, Montescano, Montù Beccaria, Mornico Losana, Oliva Gessi, Pietra de’ Giorgi, Rocca de’ Giorgi, Rocca Susella, Rovescala, Ruino, San Damiano al Colle, Santa Maria della Versa, Torrazza Coste, Volpara, Zenevredo e in parte dei territori dei comuni di Broni, Casteggio, Cigognola, Codevilla, Corvino San Quirico, Fortunago, Montebello della Battaglia, Montesegale, Ponte Nizza, Redavalle, Retorbido, Rivanazzano, Santa Giuletta, Stradella e Torricella Verzate in provincia di Pavia. Per quanto riguarda la composizione ampelografica del vino Oltrepò Pavese DOC, con menzione del vitigno riesling, la normativa del disciplinare prevede l’utilizzo di almeno l’85% di riesling italico o riesling e di un eventuale massimo del 15% di pinot nero, pinot grigio o pinot bianco. Il titolo alcolometrico minimo deve essere di 9,5% per la versione spumante, 10,5% per la versione ferma e frizzante, 11% per la versione Superiore e 12,5 per la versione Riserva.

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La versione Riserva deve essere invecchiata per un periodo minimo di 24 mesi.

Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese è nato nel 1960 e si occupa di tutelare e far conoscere sia livello nazionale, che internazionale le eccellenze enologiche dell’Oltrepò e il suo splendido territorio collinare.

Oltrepò Pavese Riesling: temperatura di servizio e abbinamenti

Il vino Oltrepò Pavese Riesling Italico DOC si serve a una temperatura di 8/10 °C. A tavola si abbina con antipasti leggeri e con piatti di pesce delicati.


Lorenzo Vinci

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