Il Primitivo di Manduria vibra a ritmo di Jazz

Il Primitivo di Manduria vibra a ritmo di Jazz
A Maruggio (TA) è andata in scena la 3ª edizione del Primitivo Jazz Festival con il Consorzio di Tutela in prima fila a presentar le sue perle enologiche.

Di Antonio Cimmino.

Mentre flotte di turisti si riversano sulle bianche e incantevoli spiagge pugliesi, c’è chi le vacanze non le fa, come il suo pregiato vino!

Tra le Murge Tarantine e il mar Jonio, dove le lunghe calde estati si alternano a inverni sempre miti, nel cuore di quella “Situculosa Apulia” e dei suoi terreni calcarei e argillosi, cresce e matura uno dei vitigni principi della regione: il Primitivo.

Finiti i tempi in cui dalla stazione ferroviaria di Manduria, direzione Nord, partivano vagoni carichi del vino da taglio più famoso dell’epoca, il “Vino Rosso di Manduria”, oggi la regione punta sulla qualità ed innovazione.

Il merito di questo cambio di rotta va certamente ai tanti viticultori, giovani e meno giovani, piccoli o grandi, privati o cantine cooperative, che han capito le enormi potenzialità di questo vitigno, ma anche al Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, nato ufficialmente nel 1998 grazie all’impegno di un iniziale gruppo di dieci produttori di costituire un istituto giuridico in grado di tutelare il vino “Primitivo di Manduria”.

Il riconoscimento ministeriale risale al 2002, con il raggiungimento del 40% della rappresentatività del prodotto oggetto di tutela.

Rese minori, innovazione, miglioramento degli strumenti di lavoro e, non secondaria, la comunicazione e la promozione del prodotto han fatto la differenza in questi ultimi anni.

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Focalizzandosi su questi ultimi aspetti, attraverso manifestazioni sul territorio o partecipando attivamente ad eventi di richiamo nazionale e internazionali, il Consorzio ha dato un grosso contributo a diffondere l’immagine e la conoscenza di questo vino.

Una tra tante la partecipazione, a luglio, al “Progetto Vino” di Collisioni 2016, ottava edizione del festival “Agrirock” che anche quest’anno ha radunato a Barolo, il piccolo comune delle Langhe, mecca del vino italiano, oltre 100.000 partecipanti, o l’imminente presenza al prossimo Merano WineFestival, nell’area Consortium della GourmetArena.

In parallelo, un gran lavoro sul territorio grazie alla terza edizione di “Pizzica & Primitivo”, la “Notte dell’Arte” tra poesia, musica, cinema, teatro e la “Notte dei diVini”, il primo Salone del Primitivo, tutti tenutesi a Manduria, dove ovviamente protagonista è stato il Primitivo di Manduria, con grande spazio e valorizzazione anche per il Primitivo di Gioia del Colle e per il Primitivo del Salento, in un momento dove è fondamentale mostrare le eccellenze di una regione intera ma difendendo le identità dei singoli territori.

Durante la notte di San Lorenzo tutti han guardato la volta celeste di Sava con un buon bicchiere di primitivo per Calici di Stelle, la kermesse nazionale organizzata dall’Associazione Nazionale Città del Vino e il Movimento del Turismo del Vino insieme ai comuni italiani.

Infine a Maruggio una tre giorni, dal 5 al 7 agosto, trascorsi a ritmo di Jazz e Primitivo. Il centro storico della cittadina tarantina, detto anche “Terra murata”, come incontro tra note di musica jazz e la degustazione del Primitivo, oltre ad altre eccellenze enogastronomiche

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Una terza edizione del Primitivo Jazz Festival cha ha visto la partecipazione di grandi nomi internazionali del panorama jazz, che causa maltempo si sono esibiti nella Chiesa Madre SS. Natività di Maria Vergine, chiesa matrice di Maruggio del 15° secolo, uno splendore romanico-rinascimentale che è divenuta quasi “casualmente” la vera forza di quest’edizione.

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Dopo un primo momento di impasse e forse un po’ di timore per questo repentino cambio di location, alle prime note le tensioni si son sciolte, ogni concerto è stato un crescendo di emozioni e soprattutto di apprezzamento da parte del pubblico, fino ad arrivare all’indimenticabile incontro tra il pianoforte della giovane coreana Soo Cho con il sax soprano dell’argentino Javier Girotto.

Chissà, la particolarità e sacralità del luogo sicuramente hanno amplificato le emozioni, ma a tratti tutto il pubblico sembrava in estasi, grazie alla maestria dei due musicisti. Da un lato tecnica, interpretazione, ricerca, potenza, complessità, dall’altro dolcezza, eleganza, armonia pura, quasi a imitare, percorrere, copiare, le caratteristiche del primitivo.

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Tra gli altri partecipanti il Tito Schipa Percussion Academy diretti da Fulvio Panico con ospite Giuseppe Cacciola, primo percussionista dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, Felice Clemente Quartet con il loro ultimo album “6:35 AM”. A chiudere le tre serate ci han pensato le note del flauto di Gianluca Milanese accompagnate dal basso di Richard Sinclar.

Questa volta nessuna descrizione o note sui “primitivi” degustati, anche per rispetto del prestigioso Erga Omnes al Consorzio per la denominazione di origine controllata ricevuto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali lo scorso dicembre, che gli attribuisce l’incarico a svolgere funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, vigilanza, informazione del consumatore e cura generale degli interessi “nei confronti di tutti” indipendentemente se facenti parte del consorzio oppure no.

Ad oggi 25 aziende che vinificano ed imbottigliano fanno parte del Consorzio di Tutela, oltre a 850 soci viticoltori.

Musica jazz e vino di qualità hanno incontrato le visioni sull’arte enoica di Arianna Greco, la cui opera “Incontro”, dipinta live durante la Winter Edition della scorsa edizione, titolo ispirato alla musica di William Greco, è stata riprodotta proprio su un’edizione limitata di salvagoccia “Drip Couture”.

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Infine un ringraziamento doveroso va a Umberto Summa, Maestro, giovanissimo direttore artistico nonché ideatore della manifestazione, appena 25 anni, ma con all’attivo diverse collaborazioni con l’Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano e che quest’anno è stato ammesso sia all’Accademia del Teatro alla Scala sia all’Accademia Nazionale di S. Cecilia a Roma, per questa esperienza sensoriale sotto il cielo di Puglia.

[Photo Credit: Antonio Cimmino; Primitivo Jazz Festival; Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria]

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© Antonio Cimmino

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