Pulia: qualità e semplicità pugliese a due passi dal Duomo

Pulia: qualità e semplicità pugliese a due passi dal Duomo
Fra tavoli in legno d'ulivo e pietra leccese, una cucina tipica pugliese d'altri tempi, per la seconda volta a Milano.

di Camilla Rocca

“Amo la Puglia e voglio fare in modo che sia conosciuta nella sua semplicità e profonda golosità anche al di fuori della regione, in tutta Italia e all’estero” questo il sogno di Michele Lastilla che, da imprenditore nel lussuoso mondo della moda, si è trasformato in buongustaio raffinato, facendo nascere così Pulia.

In tutti i locali Pulia niente è lasciato al caso e tutto è stato profondamente scelto rispettando la “pugliesità” del luogo: a partire dagli ingredienti in vendita nei punti vendita e nei ristoranti, frutto di una costante e accurata selezione di produttori locali e materie prime d’eccellenza che, posti spesso all’entrata dei locale, si fanno ambasciatori del gusto pugliese.

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La Puglia si respira dagli occhi dei i visitatori, nell’accento dei collaboratori, dall’atmosfera che si gode nei locali e persino dal pensiero l’architetto Graziana Calabrese:

“Il concept del progetto nasce dall’idea di trasmettere al visitatore il vero feeling pugliese, ispirandosi alle bellezze pugliesi reinterpretate e inserite in un contesto cittadino e contemporaneo, dove esistono già numerose identità. Volevamo disegnare Pulia come unica nel suo genere”

Ecco cosa accompagna la nuova apertura di Pulia in Via Silivio Pellico al 4, a due passi dal Duomo.

Forte identità e riconoscibilità immediata, elementi identitari forti e riconoscibili ma ripensati in un’ottica di funzionalità diverse: nascono così lampadari che richiamano forme di antichi setacci, foglie di vite in metallo retro illuminate, intrecci in pietra, rosoni che vengono inglobati in luminarie creando nuovi oggetti e disegni.

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I materiali utilizzati prendono spunto da quelli tipici ma rivisitati e scelti con gusto: il pavimento in pietra leccese è molto accogliente ed elegante, i tavoli in legno di ulivo dall’aspetto vigoroso e pregiato danno un senso di autenticità unica, il tavolo conviviale richiama il senso di condivisione e ospitalità tipico della regione, le lampade in gesso ricordano le forme dei trulli e la corda intrecciata che fa da schienale alle sedie porta la mente al raccolto del grano che qui cresce vigoroso.

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Il menù di Pulia

Qual è l’impasto vincente che rende Pulia unica? Il giusto mix tra passione, rispetto del territorio, fedeltà alla tradizione, ricerca di una qualità senza compromessi, con colori, profumi e sapori genuini dell’arte culinaria pugliese.

A partire dalla colazione, arricchita con cornetti, soffiotti (al cacao e ai cereali), pasticciotti (alla crema, alla crema e amarena e allacrema e nocciola), dalla torta pasticciotto, la torta alla ricotta ma anche insalate di frutta, yogurt e caffetteria.

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Per uno spuntino salato il panificio interno a Pulia offre un’ampia scelta: focaccia (pomodoro e olive o a patate e rosmarino), la focaccia di grano arso, i crocchè (scamorza o menta e mozzarella), il panzerotto (al pomodoro, al tonno, alle cime di rapa o ripieno di carne), il rustico leccese o quello classico (ripieno di carne, spinaci e ricotta, prosciutto o tonno), la pizza rustica (cipolla, tonno o cime di rapa), la focaccia farcita e le friselle (pomodoro, origano e basilico o cime di rapa e caciocavallo).

Certamente il momento migliore in cui provare l‘essenza della cucina pugliese è alla sera al ristorante: tra gli antipasti troviamo, immancabilmente, la burrata di Andria, i nodini, il carpaccio di lonza marinata, la parmigiana di melanzane con polpo e delle selezione di formaggi e salumi tipici pugliesi (caciocavallo, pecorino, ricottina vaccina e nodini accompagnati da confetture e capocollo di Martina Franca, filetto lardellato, salsiccia stagionata dolce, Muscisca del Gargano).

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Tra i primi le trofie con funghi cardoncelli, salsiccia e pomodorini, le orecchiette alle cime di rape di Minervino, i troccoli con pomodoro, peperoni e capperi, i capunti con pomodoro, melanzane e ricotta salata e le orecchiette di grano arso ai tre pomodori; prelibate vellutate come quella di zucchine con crostini e ricotta salata, quella di fave con cicoriella selvatica e quella di zucca gialla con funghi cardoncelli.

Famosi per la carne sono imperdibili i secondi come la tagliata di manzo murgese, la brasciola alla barese, le polpette al ragù di pomodoro o il cosciotto di pollo alla vecchia maniera, senza dimenticare il mare con le tagliatelle di calamari arrostiti su crema di cicerchie e il branzino con pomodorini, olive e cipollotti.

Tra i dolci spiccano la cassatina di ricotta, il semifreddo fior di mandorla, la tipica sfoglia alla crema (sporcamuss) e la tradizionale torta pasticciotto.

Informazioni

Via Silvio Pellico, 4 – Milano (MI)

+39 (02) 4538 8670

Lun-Dom 7:00 – 00:00


Lorenzo Vinci

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