Intervista a Mariantonietta Montone del blog RelaxinCooking

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Intervista a Mariantonietta Montone del blog RelaxinCooking

Dopo un anno in Australia, Mariantonietta si trasferisce in Cile da dove scrive il suo blog di cucina RelaxingCooking. Scopriamola in questa intervista!

di Mariagrazia De Castro

Fra le migliori food blogger d’Italia c’è anche Mariantonietta Montone, autrice del blog Relaxing Cooking. Scopriamola in questa esclusiva intervista!

1- Mariantonietta presentati…raccontaci qualcosa di te!

Sono una psicologa con un master in psicologia giuridica, volevo fare il consulente tecnico in tribunale ma poi ad un certo punto la mia vita ha preso tutta un’altra strada, il lavoro di mio marito ci ha portato in giro per il mondo. Attualmente vivo in Cile, ci siamo trasferiti qui dopo aver vissuto un anno in Australia. Ogni viaggio sono splendidi ricordi ed emozioni intense che porto sempre con me, dei quali a volte racconto nei miei post. Sono una persona ottimista, mi piace molto quello che faccio, adoro cucinare e sono una appassionata di fotografia. Con tutti questi viaggi ed un bambino piccolo ho fatto di necessitá virtù: ho unito il mio lavoro con la passione per la cucina ed é per questo che nel 2012, durante la nostra permanenza a Sydney, é nato relaxingcooking, un blog di cucina terapeutica. In Cile vista la passione delle mie amiche per la cucina italiana abbiamo dato vita ad un  baking club, la mia cucina in poco tempo si é trasformata in uno spazio per risolvere problemi, superare crisi, scambiarsi confidenze, darsi consigli amorosi e soprattutto un’opportunità per divertirsi e rilassarsi. Tutto si può risolvere in un pomeriggio tra amiche cucinando ed infornando. Insomma mi diverto lavorando e la nostra casa é sempre piena di amici. Faccio quello che mi piace che non é poco e posso passare molto tempo con le persone che amo.

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2- Relaxing Cooking è un blog per raccontare…?

Per condividere una passione, ricette e sapori della nostra infanzia. Ma soprattutto per raccontare del potere che la cucina può’ avere sulla nostra salute, di quanto possa essere divertente e rilassante trascorrere qualche ora della nostra settimana tra i fornelli. Il semplice atto di cucinare porta ad una vasta gamma di benefici per il nostro equilibrio fisico e mentale, é un campo pieno di possibilità, stimola i nostri sensi, sviluppa la creatività, é un antidepressivo. Cucinare per nutrire non solo il corpo ma anche l’anima e la mente. Non é sempre necessario cimentarsi in piatti elaborati ma é importante godere del momento. Il mio motto é “trasformiamo la nostra cucina in un’oasi di emozioni positive”.

3- Tra le tante ricette che hai proposto, qual è la tua preferita?

Credo quella delle Lasagne con le polpette che prepara mia madre nei giorni di festa, é legata a momenti meravigliosi trascorsi con la mia famiglia, mi fa tornare in mente l’infanzia, gli aromi che si diffondono nella cucina, la cura che lei ha nel prepararla. Ma ci sono anche i biscotti decorati di Natale che preparo con mio figlio, momenti di grande gioia e divertimento. I dolci preparati per i compleanni che dedico a distanza. Diciamo che dolci&dessert e i lievitati sono le cose che preparo più’ spesso, con grande piacere degli amici che vengono a casa.

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4- Perché secondo te il “food bloggerismo” è un fenomeno prevalentemente femminile?

In Italia é sicuramente un fenomeno femminile , perché’ per gli uomini é un mestiere cucinare, anche quando lo fanno in maniera eccellente. Per la donna é un atto quotidiano, é un atto d’amore, é uno straordinario mezzo di seduzione e può’ diventare un hobby, un momento per evadere, una passione da condividere.

In altri paesi é diverso, molti foodblogger statunitensi ad esempio sono uomini, professionisti ai quali piace cimentarsi in cucina  nei momenti di relax. É una questione anche culturale.

5- Che differenza c’è tra i food bloggers italiani e quelli del resto del mondo?

Sono meno competitivi, non é solo una questione di “like” leggono i tuoi post, si prendono il tempo di commentarli, fanno domande. Scrivono per il piacere di condividere ciò’ che fanno. C’e’ da dire che é una pratica molto più’ diffusa che da noi. Per molti si trasforma in un vero e proprio lavoro, mentre da noi il blogger é considerato ancora una persona con tanto “tempo da perdere”, nessuno immagina la mole di lavoro e il tempo che occupa scrivere un blog.

6- Cos’è per te la “cucina sostenibile”?

L’arte di non sprecare, di riutilizzare di non buttare via nulla per quanto é possibile, comprare sempre frutta e verdura di stagione. Non lo pensiamo ma le nostre mamme, le nostre nonne praticavano la ecocucina e non lo sapevano. Leggo spesso i post interessantissimi di Lisa Casali e devo dire che ho imparato tanto anche sulla cucina sostenibile.

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7- Il tuo libro di cucina preferito?

Non saprei quale scegliere i miei amici mi prendono in giro perché’ ne ho tantissimi. Prendo spunto da molti, mi piace provare ricette differenti.

Pane, dolci&golositá della De Agostini e Buon appetito sono due delle prime raccolte che mi hanno iniziato alla cucina. Ci sono i libri della Annabel Karmel una serie di libri step-by-step per bambini che mio figlio adora ed io anche. Con questi ha imparato a cucinare, la matematica e praticato l’inglese…. cosa c’e’ di meglio che imparare divertendosi. E Scuola di cucina di Martha Stewart.

8- La tua food blogger preferita?

Non credo di averne una. Ci sono tante donne meravigliose dietro ogni blog, ciascuna con una storia da raccontare e tante ricette deliziose, con tanta passione nell’aggiornar costantemente i loro blog. Peró da quando vivo in Chile seguo molto Anna Olson.

9- Nuovi progetti per il tuo blog?

Un sito web in spagnolo per i corsi di cucina ed i laboratori per bambini ed il blog avrà una veste un po’ diversa.  Non nascondo che mi piacerebbe poter collaborare con qualche rivista.

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