Acquacotta Toscana

Acquacotta Toscana
Un'antica ricetta della tradizione contadina toscana e un posto unico dove poterla gustare al suo meglio.

Ingredienti per due persone:

    • 4 Fette di pane toscano
    • 1 Scatola di Polpa di Pomodoro
    • 1 Carota
    • 1 Spicchio d’aglio
    • 2 Uova
    • 1 Cipolla
    • 50 g Pecorino
    • Basilico
    • Prezzemolo
    • Olio
    • Pepe
    • Sale

Tempo di preparazione: 90 min.

Preparazione:

Prendete una pentola capiente e fate soffriggere la carota, tagliata finemente e la cipolla (tagliata in modo grossolano) con un filo d’olio e un pizzico di zucchero (toglierà l’acidità della cipolla, ma soprattutto del pomodoro che andrai ad aggiungere) – come appena detto aggiungete la vostra polpa e lasciatela cuocere a fuoco lento per almeno venti minuti. Nel frattempo preparate le vostre bruschette di pane agliato: tagliate due fette spesse di pane, metteteci un filo d’olio e lasciatele in forno a 250 gradi per 5 minuti, o meno, quanto basta perchè si induriscano leggermente. Tirateli fuori e sfregateci sopra uno spicchio d’aglio, per insaporirili. Adagiateli nelle vostre terrine in modo da creare una base. Verso la fine della cottura aggiungete il prezzemolo e il basilico fresco. La peculiarità di questo piatto è la cottura dell’uovo nel sugo. Per far si che il vostro uovo non si squagli, è necessario che la passata di pomodoro abbia una temperatura molto alta. Cotto l’uovo (all’occhio di bue) prelevatelo momentaneamente e preparate le vostre terrine coprendo le vostre fette di pane agliate con il sugo. Adagiate così le uova e aggiungete una manciata di pepe, una abbondante di pecorino e una girata d’olio.

Dove gustarla?

Ristorante taverna Pane e Vino, Piazza Signorelli, 27 Cortona (AR). Arte e tradizione, convivono in questo rifugio per buongustai, situato in uno dei più pittoreschi borghi della toscana. Ricavato nelle cantine di un palazzo del 1300, offre una selezione di oltre 900 etichette di piccoli vignaioli e piatti semplici della tradizione. Una semplicità che fa rima con qualità e ricercatezza dei prodotti e dell’atmosfera, calda ed accogliente. Senza contare la piazza meravigliosa su cui si affaccia e in cui d’estate il ristorante si allarga. Vale il viaggio.

Curiosità:

L’acquacotta è un piatto poverissimo della tradizione maremmana, veniva infatti chiamato anche “minestra di sassi” perchè i mandriani o i carbonai, che rimanevano fuori casa giornate intere, vi buttavano dentro tutto ciò che trovavano a seconda della stagione.

Il piatto abbinato:

Un piatto unico della tradizione. Il mio consiglio, rivolto a coloro che non sono mai sazi, è di concludere il pasto con un dolce come il creme caramel.

 

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