Il riso carnaroli: un pregiato chicco italiano superfino

Il riso carnaroli: un pregiato chicco italiano superfino
Un riso di alta qualità italiano coltivato a Vercelli che esalta anche i condimenti più semplici, trasformandoli in un piatto irresistibile.

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Che cos’è il riso carnaroli

Il riso Carnaroli è una varietà di riso superfino appartenente alla varietà japonica è un riso molto pregiato che è oggi diffuso in tutta Italia, prodotto principalmente in Piemonte nella zona del vercellese.
Attualmente esistono diverse varietà di riso Carnaroli tra le più pregiate vi è la varietà del Carnaroli DOP Zaccaria, prodotto in Baraggia, una delle zone più produttive italiane che si distingue per la qualità dei suoi chicchi pregiati.

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La storia e l’aspetto del riso carnaroli

Il riso Carnaroli nasce nel 1945 dall’incrocio con la varietà di riso Vialone e Lencino, si tratta di un riso che appartiene alla varietà japonica con cariosside molto sviluppata.

Il chicco è particolarmente allungato, è di circa 7 mm, ha un colore perlato e il suo sapore è leggermente dolce, molto resistente ed elastico, infatti, durante la cottura, che è di circa 16-18 minuti, non scuoce e non si disgrega, ma rimane compatto. Ha una bassa tendenza a perdere amido ma una buona capacità di assorbire i liquidi durante la mantecatura. È considerato uno dei risi italiani più pregiati per via della sua eccellente tenuta di cottura. Il Carnaroli è diverso dal più comune riso Arborio per maggiore contenuto di amido, consistenza più soda e il chicco più lungo. Ideale per preparare sia risotti regionali che piatti speciali e gourmet, esaltando tutti i condimenti.

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Valore energetico del riso carnaroli

Il riso carnaroli ha 349 kcal per 100gr di prodotto, di cui 7,4gr di proteine, 78gr di carboidrati e 0,6gr di grassi.

Occhio alle imitazioni: il vero riso Carnaroli

Bisogna prestare attenzione: sotto il nome Carnaroli possono essere commercializzate anche altre varietà appartenenti alla stessa classe merceologica. Purtroppo i criteri di classificazione rispondono a logiche legate alla forma merceologica e non alla sostanza. Risulta quindi non facile poter ottenere una confezione di riso Carnaroli realmente contenente tale varietà. Nonostante sia allo studio da diversi anni una proposta di legge che vada a modificare le attuali regole della commercializzazione, allo stato attuale vi sono poche garanzie per garantire la scelta dei consumatori.

Cosa fare allora? Un escamotage potrebbe essere rappresentato dalla ricerca del Carnaroli prodotto da semente certificata in quanto in questo caso ci si può avvalere della garanzia di tracciabilità e autenticità data dalla semente. Infatti grazie all’impiego di semente certificata, rinnovata ogni anno nel ciclo di certificazione previsto dall’ENSE (Ente Nazionale Sementi Elette) sì è certi di poter assaporare il Carnaroli autentico.

Risotto con i funghi porcini

Ingredienti

  • 350gr di riso carnaroli
  • 250gr di funghi porcini
  • 1lt di Brodo vegetale
  • 70 gr di burro
  • 1 spicchio d’aglio
  • Parmigiano
  • Sale
  • Prezzemolo
  • Olio Extravergine d’Oliva
  • ½ bicchiere di vino bianco

Procedimento

1- Iniziate a pulire i porcini, eliminando la parte finale del fungo, togliete con un panno umido gli eventuali residui di terra e tagliateli a fette.

2- Fate sciogliere in una casseruola 50 gr di burro, aggiungete i porcini tagliati, uno spicchio d’aglio e fate cuocere per circa 5 minuti.

3- Togliete i funghi dalla pentola e procedete con la cottura del riso.

4- Fate sciogliere il burro avanzato, circa 20gr, unite il riso e mescolate.

5- Versate mezzo bicchiere di vino bianco e fatelo evaporare. Dopodiché aggiungete il brodo vegetale.

6- Fate cuocere per 10 minuti ed unite i funghi porcini.

7- A cottura ultimata aggiungete il prezzemolo, il parmigiano a piacere e lasciate a riposare per 3-4 minuti prima di servire.

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Qualche trucco per preparare un perfetto risotto

Come abbiamo detto, il Carnaroli è una delle tipologie più utilizzate per la preparazione dei risotti tuttavia spesso si fanno degli errori nella sua preparazione. Ecco qualche breve consiglio utile:

1- Alcuni pensano che il modo migliore sia lavare il riso prima della preparazione. Questo è assolutamente sbagliato perchè porterebbe a perdere l’amido, utilissimo nella preparazione del risotto.

2- La tostatura: alcuni saltano questo passaggio ma invece è fondamentale. Un trucchetto per capire quando si è pronti per sfumarlo con il vino o per iniziare a versare il brodo, è di mettere un palmo della mano sopra alla pentola (ovviamente senza toccarla!). Quando si inizierà a sentire il calore, il riso sarà tostato!

3- La mantecatura: il riso va mantecato fuori dal fuoco con una nocina di burro e formaggio grattugiato a piacere.

Le migliori ricette con il riso carnaroli

Risotto con crema di funghi cardoncelli e Guanciale di Salta in padella
Risotto con funghi pioppini e piselli  di My Ricettarium
Risotto crema di zucca e chips di anatra  di Salsatilla
Risotto con gamberi e radicchio  di Think Donna
Risotto zucca e radicchio  di Lifestyle Made in Italy
Risotto alla falangina e taleggio dopo  di In cucina con amore e fantasia

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