Ceviche di mare alla Izu: a Milano il fusion d’autore

Ceviche di mare alla Izu: a Milano il fusion d’autore
Accostamenti inediti, incontro di culture diverse per un piatto della tradizione peruviana rivisitato con ingredienti giapponesi e italiani.

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di Camilla Rocca e Monica Viani di Stuzzicherie di Lorenzo Vinci

La cucina da sempre è incontro di culture diverse e Jin Hu, il giovane titolare del ristorante Izu ne è la prova. Nato in Cina, è arrivato con la sua famiglia da piccolo nella città meneghina ed è cresciuto in quel mondo della ristorazione che proponeva piatti della cucina del Sol Levante.

La sua cucina al Ristorante Izu in corso Lodi 27 a Milano (zona Porta Romana), interpreta una  tradizione orientale declinata esaltando contrasti, coniugando la tradizione del Sol Levante con l’estro creativo di ispirazione occidentale.

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Il menù del ristorante Izu

Il menu proposto è una piacevole sorpresa: forti riferimenti alla cucina giapponese, ma rivisitata in modo creativo, contemporaneo, sempre espresso con ingredienti di  alta qualità. Il ristorante Izu presenta già nel nome la sia filosofia. Izu è una penisola giapponese, celebre per il paesaggio e il mare assai pescoso. Il nome del locale è la migliore rappresentazione  della cucina di Jin Hu.

“La nostra – ci racconta Jin-  è una cucina dinamica, che vuole proporre gusti ricercati ma semplici, desiderosa di  essere buona ma anche bella, capace di coinvolgere tutti i sensi. La mia proposta vuole essere un’esperienza a 360 gradi che coinvolge corpo, mente e spirito”.

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I suoi piatti rispettano la tradizione ma con metodi e tecniche contemporanee. A nostro parere, Jin Hu ha saputo rivoluzionare il vecchio concetto di ristorante giapponese. Così non deve stupire la scelta di fare propria l’ultima tendenza che vede protagonisti i drink d’autore in abbinamento ai piatti, con un’originale linea di signature cocktail. Jin Hu propone una cucina leggera, digeribile e con ingredienti di altissima qualità. Il locale è molto elegante. Predomina il gioco tra due colori: la magia dell’oro e il candore del bianco. Progettata dall’architetto Simone Nisi Magnoni, la location si distingue per le sue luci soffuse  ricavate da originali lampade a sospensione modulari, realizzate in vetroresina in foglia d’oro. Un leitmotiv di oltre cinquanta involucri avvolgenti, vere e proprie sculture che rievocano i corpi celesti e che abbracciano l’ospite in un suggestivo percorso luminoso. Un design raffinato che potrebbe essere vincente in qualsiasi città europea.

La cucina di Izu trae ispirazione soprattutto dalla materia prima, il pesce, che giunge fresco tutti i giorni, domenica compresa. Il pescato del giorno viene proposto in delicate declinazioni che vanno dai crudi alle tartare, dal sushi al sashimi: crudités e fuori carta a base di gamberi rossi di Mazara del Vallo, aragoste, scampi di Sicilia, carabineros spagnoli con essenza allo yuzu e fiori di lime, ricci di mare, capesante con lamina di lime ed essenza di agrumi, ostriche di Betagna. Da segnalare un’intera sezione dedicata ai temaki. Presenti in menu in versione classica (con cono d’alga) o declinati nel Nuovo Stile, con cono a base di sfoglia di soia. Un morbido impasto che cambia colore a seconda dell’ingrediente aggiunto in ricettazione: arancione con le carote, verde con le erbette delicate, più scuro con sesamo bianco e nero. Si va dal Temaki Flor ripieno di fiori di zucca in tempura e tartare di gamberone piccante e zafferano al Temaki Salmon Plus con tartare di salmone spicy, indivia e scaglie di mandorle. Non può mancare la pasta fresca fatta in casa, come gli Izu Ramen (tagliolini di riso in brodo secondo la ricetta del giorno) o i Tempura Soba (spaghetti di grano saraceno in brodo con tempura di gamberoni e verdure fritte). Saltati in padella, ci sono i gustosi Fusion Udon (spaghetti di riso con dadolata di gamberi, verdure, crema di curry e zafferano leggermente piccanti) o gli originali Mojito Fumé (tagliolini di riso con gamberi, lemongrass affumicato, lime, menta e rum con infusione di lemongrass).

I cocktail di Izu

Noi vi consigliamo di sorseggiare tra un piatto e l’altro gli strepitosi cocktail, seguendo i consigli dei gentili camerieri  per gli abbinamenti con i piatti scelti. Ciò che berrete sono sorsi esperienziali, a bassa gradazione alcolica, realizzati con frutta fresca, profumi alimentari e olii essenziali. Da provare? In abbinamento a sushi e sashimi, il Waiting Sunset, un mix a base di vodka, bitter Campari, passion fruit fresco, succo d’arancia, bitter homemade di pepi e peperoncini dal mondo, olio di sesamo e polvere di pepe. Preparato senza zuccheri aggiunti, ma dolcificato con boccioli di dushi, i cosiddetti fiori del miele. In abbinamento a piatti come il salmon teriyaki, ecco il Mojito Sake, una rivisitazione del mojito con sake, lime fresco, zucchero di canna, menta, soda. Da non perdere anche The Ritual, un cocktail da pasteggio a base di matcha green tea, preparato seguendo le stesse modalità del rituale giapponese del tè. Servito nella teiera di ghisa come da tradizione nipponica e versato direttamente al tavolo. Accanto al cocktail, come complementare del gusto, all’ospite viene presentata una foglia di shiso, il basilico giapponese. Per chiudere in dolcezza, ecco un esempio di cucina liquida, anzi di pasticceria liquida: la Sachertorte… in versione “da bere”.

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La ricetta dello chef: Ceviche di mare alla Izu

Noi abbiamo chiesto a Jin Hu di regalarci una ricetta da poter fare a casa senza troppe difficoltà. Eccovi una rivisitazione del ceviche, un piatto peruviano reinterpretato in chiave nipponica e italiana.

Cubetti di pesce marinati con avocado, pomodori ciliegini e salsa light spicy

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Ingredienti per 2 persone

  • Filetto di salmone, 150 g
  • Filetto di branzino, 150 g 
  • Filetto di tonno, 150 g 
  • Avocado, 1
  • Pomodorini rossi, gialli e verdi, qb
  • Lime brasiliano, 1
  • Arancia di Sicilia, 1
  • Coriandolo in foglie, qb
  • Pepe in grani, qb
  • Soia giapponese, qb
  • Olio extra vergine d’oliva delicato, qb

 

Preparazione

1- Tagliare a cubetti i filetti di pesce e l’avocado.

2- Tagliare in quattro parti i pomodorini.

3- Mettere il tutto in una ciotola e aggiungere 2/3 cucchiaini di soia giapponese, il succo di mezzo lime e un quarto di arancia.

4- Aggiungere il pepe in grani, un filo di olio extra vergine d’oliva e mescolare.

5- Aggiungere ancora poco pepe e mescolare di nuovo.

6- Lasciare riposare in frigorifero per 15 minuti, quindi aggiungere le foglie di coriandolo come guarnizione e servire.

Le info e i contatti

Ristorante Izu

Corso Lodi, 27 – 20135 Milano

Tel. 02 59900221

www.sushi-izu.it

Di Camilla Rocca & Monica Viani


Lorenzo Vinci
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