I savoiardi: i biscotti dei Savoia, senza tempo

I savoiardi: i biscotti dei Savoia, senza tempo
Biscotti morbidi, friabili e leggeri dall'antica origine.

Savoiardi: storia ed etimologia

Il nome di questi biscotti tipici della pasticceria piemontese, chiamati anche Biscotti di Savoia, ne richiama l’origine geografica, a cavallo fra l’Italia e la Francia.

La ricetta dei Savoiardi è molto antica. Nel 1348 furono realizzati per la prima volta dal cuoco Amedeo VI di Savoia, in occasione di una visita del re di Francia (Dictionnaire de cuisine et gastronomie – Larousse). Dato l’enorme successo ottenuto, questi biscotti presero il nome di Savoiardi in omaggio ai Savoia e divennero il dolce rappresentativo del Piemonte.

Pur essendo stati adottati dal Piemonte, dove il Savoiardo viene chiamato “el biscotin”, hanno continuato a essere prodotti anche in Francia, soprattutto nella zona di Yenne che apparteneva al territorio dei duchi di Savoia.

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I Savoiardi in Italia

I Savoiardi sono conosciuti in tutte le regioni italiane che hanno subito l’influenza dei Savoia. Dalla Francia alla Sardegna i Savoiardi hanno perso parte delle uova: la versione sarda è più leggera, ha pasta meno biscottata e forma più appiattita. In Sardegna li chiamano pistoccus de caffè.

Dalla Sardegna alla Sicilia, questi biscotti hanno perso ancora delle uova, in particolare gli albumi, e sono diventati “forti”, ovvero più biscottati e duri. A Caltanissetta vengono chiamati raffioli e sono venduti insieme alla carta da forno.

Infine, in Molise sono conosciuti come prestofatti e sono riconosciuti come Prodotto Agroalimentare Tradizionale, P.A.T.

Caratteristiche dei savoiardi

Sono biscotti morbidi, friabili e leggeri. La particolare leggerezza deriva dal fatto che gli albumi vengono incorporati alla fine della preparazione dell’impasto, dopo essere stati montati a neve ben soda. Le bollicine d’aria sviluppatesi negli albumi si dilatano durante la cottura conferendo ai biscotti la caratteristica consistenza spumosa.

Prima di infornare i savoiardi è opportuno spolverizzarli con lo zucchero, per ottenere la crosticina sulla parte superiore.

La forma, un cilindro schiacciato con gli spigoli smussati, ricorda un grosso dito e per questo motivo in inglese vengono chiamati lady fingers (dita di dama), mentre in Francia vengono chiamati biscuit à la cuillère (biscotto a forma di cucchiaio).

Ricetta dei Savoiardi fatti in casa

Ingredienti per circa 40 Savoiardi

  • 80 g di farina
  • 120 g di zucchero
  • 7 uova
  • 80 g fecola di patate
  • 1 baccello di vaniglia
  • ½ scorza di limone
  • Sale q.b.

Per spolverizzare

  • Zucchero q.b.
  • Zucchero a velo q.b.

Preparazione

  1. Dividere i tuorli delle uova dagli albumi;
  2. Montare i tuorli con metà dello zucchero, aggiungere i semi della bacca di vaniglia e la scorza di mezzo limone;
  3. Continuare a montare i tuorli per circa 10 minuti;
  4. Mettere gli albumi in un recipiente insieme a un pizzico di sale e montare a neve ferma;
  5. Aggiungere lo zucchero rimasto e amalgamare;
  6. Incorporare metà degli albumi al composto di tuorli;
  7. Unire la farina e la fecola di patate setacciate al composto e amalgamare;
  8. Unire l’altra metà degli albumi mescolando delicatamente;
  9. Si otterrà un imposto sodo e gonfio;
  10. Posizionare la carta da forno sulla teglia;
  11. Riempire la tasca da pasticcere con il composto;
  12. Fare uscire l’impasto da una bocchetta liscia del diametro di circa 1 cm e formare delle strisce lunghe circa 10 cm;
  13. Ricoprire i biscotti di zucchero semolato e poi di zucchero a velo;
  14. Infornare i Savoiardi nel forno già caldo a 200° per circa 10-15 minuti.

 

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Calorie e valori nutrizionali

100 g di Savoiardi contengono circa 365 Kcal, 9 g di grassi, 60 g di carboidrati e 11 g di proteine.

Abbinamenti dei savoiardi

I Savoiardi si accompagnano alla cioccolata calda o a creme, bavaresi e salse. Sono un ingrediente di classici dolci al cucchiaio, come la zuppa inglese o i vari tipi di charlotte, e di un gustoso dolce italiano, il Tiramisù.

Durante il periodo di Carnevale, nella tradizione culinaria napoletana i Savoiardi si intingono nel sanguinaccio, una crema dolce a base di cioccolato fondente.

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[Photo Credits: ©globe holidays;©nonsprecare]


Lorenzo Vinci

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