Soppressa: tante tipologie per un unico inconfondibile sapore

Soppressa: tante tipologie per un unico inconfondibile sapore
Uno dei salumi più noti del vicentino che permea la tradizione culinaria e che accompagna gli abitanti in tante sagre a lei dedicate.

[vc_row][vc_column][vc_column_text]

La Soppressa: come si fa

La Soppressa Veneta è un salume tipico della tradizione culinaria veneta. Per l’impasto si utilizza carne di maiale: spalla, prosciutto, capocollo. Si macina a grana media e si condisce con pepe e sale e si insacca nel budello gentile bovino. Il salume così ottenuto si mette in una bacinella di acqua calda per massaggiarlo, in modo da fargli assumere un aspetto compatto e uniforme. Successivamente lo si lega e si mette ad asciugare e a maturare per circa 5 giorni. In cantina, la stagionatura può durare per alcuni mesi, fino a quado la superficie esterna dell’involucro non si sarà ricoperta di muffa grigia.

soppressa-vicentina-02

Tipologie: la Soppressa di Asiago e la Sopressa Vicentina DOP

Esistono due tipi di Soppressa Veneta: la Soppressa di Asiago e la Sopressa Vicentina DOP (quella vicentina si scrive con una sola “p”). La Soppressa di Asiago è conciata con sale, pepe e noce moscata e la carne di maiale viene insaccata nella mànega, un budello cieco che viene trattato con sale, lavato con acqua calda e aceto, o bollito con rosmarino e vino bianco.

soppressa-vicentina-05

La Sopressa Vicentina DOP si produce seguendo un rigoroso disciplinare, approvato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dall’Unione Europea. Innanzitutto, il maiale deve essere allevato e macellato nel territorio della provincia di Vicenza. Anche l’alimentazione deve consistere in un “pastone” con l’aggiunta di acqua e/o siero, sottoprodotto delle lavorazioni del latte tipiche della provincia. Inoltre, il peso dei suini macellati non deve essere inferiore ai 130 Kg. Per produrre la Sopressa Vicentina DOP si usano tagli magri del maiale e la carne è macinata e poi conciata con sale, pepe, rosmarino, aglio, chiodi di garofano e cannella. A seconda della pezzatura, il periodo di stagionatura varia da un minimo di sessanta giorni a centoventi. 

soppressa-vicentina-04

Origine della soppressa veneta

Numerose testimonianze dimostrano che la nascita della Sopressa Vicentina DOP, salume cardine della tradizione culinaria veneta, risale a molti secoli fa. Una di queste risale al 1577, anno in cui il pittore Jacopo da Bassano realizzò il dipinto “Cristo in casa di Marta Maria e Lazzaro” in cui si vede Lazzaro che taglia un insaccato simile alla sopressa.

Curiosità sulla soppressa veneta

Ogni anno si svolgono numerose manifestazioni dedicate alla Sopressa Vicentina DOP: una delle più famose è la Sagra della Sopressa di Valli del Pasubio. La Sagra si svolge sempre nella prima metà di agosto: i primi due giorni sono riservati alla Sopressa a marchio DOP, mentre gli altri sei giorni si alternano le sopresse prodotte da artigiani locali. Tra le iniziative ricordiamo la gara “Miglior Sopressa dell’anno”, riservata a soppresse non commerciabili di appassionati che continuano la tradizione di famiglia.

soppressa-vicentina-01

Soppressa veneta: abbinamenti

La Soppressa Veneta si sposa molto bene con la polenta (poenta e soppressa) e si può anche gustare con un semplice panino o pan biscotto (pan e soppressa).

Infine, per gustarla al meglio consigliamo di bere un calice di vino rosso, come il Cabernet. 

Calorie della Soppressa veneta

Una Soppressa Veneta di 100 g ha circa 300 Kcal.

Le migliori ricette con la soppressa veneta selezionate da noi:

Radicchio tardivo con soppressa all’aceto di Veneto.eu

Soppressa in tecia di Cucinare carne

Focaccia con la soppressa veneta di Ricette mania

Tortino di soppressa e melanzane su salsa ai peperoni di Club cinque archi

Lorenzo Vinci
[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Commenti
Articoli correlati