Suvereto DOCG: dalla Toscana, il rosso rubino intenso

Suvereto DOCG: dalla Toscana, il rosso rubino intenso
Nell'incanto dei vigneti toscani nasce un vino speciale, d'eccellenza.

di Alessio Turazza, giornalista e sommelier

Suvereto: storia e zona di produzione

I vini Suvereto DOCG rappresentano un’interessante denominazione della Toscana. Sono prodotti in un piccolo territorio in provincia di Livorno, nell’immediato entroterra del promontorio di Piombino, caratterizzato da condizioni pedoclimatiche particolari. Si tratta di un’area molto vocata per la coltivazione della vite, grazie alla composizione dei terreni ricchi di minerali e a un clima di stampo mediterraneo ma fresco e ventilato. In questo terroir, i due nobili vitigni bordolesi, cabernet sauvignon e merlot, hanno trovato le condizioni per esprimersi su livelli di assoluta eccellenza, insieme al vitigno tipico del territorio: il sangiovese.

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Il vitigno e le caratteristiche del Suvereto

Il vino Suvereto DOCG è prodotto con i vitigni bordolesi cabernet sauvignon e merlot. Il cabernet sauvignon è una delle varietà più coltivate al mondo, grazie alle sue indiscusse qualità e alla sua capacità di adattarsi a condizioni climatiche molto diverse tra di loro. E’ un’uva originaria della zona di Bordeaux dove è alla base dei più famosi e pregiati vini del Medoc e delle Graves. Nasce da un incrocio spontaneo tra il cabernet franc e il sauvignon blanc.

Si tratta di un vitigno dalle qualità straordinarie, che unisce profondità aromatica, tannini eleganti e buona acidità. Tutte caratteristiche che garantiscono anche una grande longevità. Il merlot è un altro celebre vitigno bordolese, coltivato soprattutto nella zona del Libournese. Nasce da un incrocio tra il cabernet franc e un altro vitigno che potrebbe essere un’antica varietà a bacca rossa, conosciuta con il nome di magdeleine noire des Charentes. Le uve merlot producono vini molto armoniosi, eleganti ed equilibrati, con tannini sottili e ricchi aromi fruttati. Con menzione del vitigno in etichetta, il vino Suvereto DOCG può essere prodotto anche con sangiovese. Le analisi sul DNA del sangiovese hanno confermato che si tratta di un vitigno nato dall’incrocio tra il ciliegiolo e il calabrese di Montenuovo, un’antica varietà di vitis vinifera d’origine calabrese, forse imparentata con il magliocco canino. Il vino Suvereto DOCG ha un colore rosso rubino intenso con riflessi granato. Al naso esprime aromi di piccoli frutti rossi, ciliegia e note speziate. Al palato è ampio e di buon corpo, con bella trama tannica, vena minerale e piacevole freschezza. Il finale è lungo e persistente.

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La Denominazione del Suvereto

Il vino Suvereto è stato riconosciuto con la Denominazione d’Origine Controllata e Garantita nel 2011. Viene prodotto in una piccola area molto vocata, compresa nel territorio del comune di Suvereto in provincia di Livorno. La base ampelografica è limitata all’utilizzo di cabernet sauvignon e merlot, congiuntamente o in purezza. E’ possibile utilizzare altre uve a bacca rossa autorizzate in Toscana per un massimo del 15%. Se il vino è prodotto con almeno 85% di sangiovese, merlot o cabernet sauvignon, il nome del vitigno può essere indicato in etichetta. Il titolo alcolometrico minimo deve essere di 12,5% e 13,00% per la versione Riserva. I vini Suvereto, Suvereto Sangiovese, Suvereto Merlot e Suvereto Cabernet Sauvignon non possono essere commercializzati prima del 1° giugno del secondo anno dalla vendemmia, dopo un periodo d’invecchiamento di almeno 18 mesi in legno e 6 in bottiglia. Per la versione Riserva, invece, il periodo d’invecchiamento sale a 24 mesi di cui 18 in legno.

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Suvereto: temperatura di servizio e abbinamenti

Il vino Suvereto DOCG si serve a una temperatura di 16/18 °C. A tavola si abbina con secondi piatti di carni rosse: tagliata, grigliate di carne, arrosti, cinghiale e selvaggina.

Lorenzo Vinci

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