VersoVerde sul Naviglio Grande: dove natura e buona tavola s’incontrano

VersoVerde sul Naviglio Grande: dove natura e buona tavola s’incontrano

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Ad un passo dal cuore pulsante della Milano della finanza e dei grattacieli, le alzaie tranquille dove mangiare in armonia con la natura.

di Guido Gabaldi

Ci si può sentire in campagna, anche restando a Milano? Se si hanno in mente le colline Toscane o il Tavoliere della Puglia forse no, troppo diverse le colture e il paesaggio: tutta un’altra storia. Ma in quest’area, così fortemente urbanizzata, in cui l’industria e il terziario hanno segnato profondamente il territorio, “VersoVerde” è un buon compromesso, una nuova chiave di lettura del complesso rapporto fra “homo mediolanensis” e natura.

“VersoVerde”, a prima vista, è un bistrot con veranda, collocato nella fortunata posizione di chi lascia la campagna per entrare a Milano. Ma se lo guardi da vicino scopri che è molto di più: ad esempio tre appartamenti dotati di tutti i comfort, affitto bici, take away and delivery, market. Da dove è partito questo florilegio di proposte? Lo chiedo a Paolo Colombo, l’imprenditore/architetto che si può considerare il promotore e l’anima del progetto.

“Ci troviamo sull’Alzaia del Naviglio Grande, sulla via che porta fino ad Abbiategrasso, raggiungibile con la pista ciclabile. L’immobile che ho ristrutturato è il risultato finale di aggiunte stratificate nei secoli, probabilmente a partire dal 1300; siamo infatti nella Cascina San Cristoforo, una volta luogo di ricovero dei cavalli che trasportavano le merci verso il Duomo. Al centro di tutto c’è il concetto di ospitalità: abbiamo pensato a chi viaggia per lavoro e vuole qualcosa di diverso dal solito albergo. Ma c’è dietro pure il ritorno alla natura, nel senso che l’ambiente invita ad abbandonare ritmi e abitudini da milanese abbrutito. Io stesso mi sono messo a sperimentare come sia piacevole girare per la metropoli in bicicletta, e da qui è comodo, dato che la zona pedonale del Naviglio cittadino dista meno di un chilometro.”

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Ma non è questo il fulcro delle attività di “Verso Verde”, o sbaglio?

Certo, siamo partiti a fine Giugno e abbiamo puntato soprattutto sulla ristorazione, “verde” anch’essa, diciamo così. Abbiamo venticinque posti all’interno e quaranta nella veranda, riscaldata. I responsabili in cucina, Riccardo Nossa e Chiara Gioffré, propongono una cucina mediterranea, con frequenti incursioni nel campo vegano, diciamo per un 30% del menù. Mediterraneo significa selezionare prima di tutto le tipicità italiane e privilegiare i prodotti locali, la frutta e la verdura, spesso variando ingredienti e preparazioni per meglio assecondare i cicli stagionali. In questo periodo, ad esempio, abbiamo in carta un bis di vellutate di ceci e scarola con croccante di sesamo salato, una millefoglie di crespelle con funghi, fonduta di parmigiano e maggiorana, bocconcini di miglio e cavolfiori con spuma di porri, ombrina alla plancia con ceci, pomodori secchi e olive e controfiletto di manzo nazionale con patate.”

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Arch. Colombo, quanto è facile, oggi, assumere del personale di sala e cucina convinto come lei dell’impostazione “verde”?

Si fa un po’ fatica a trovarlo, ad esser sinceri, ma bisogna farlo. I cuochi, in particolare, hanno visioni e tendenze ben radicate, come tutti gli artisti. Bisogna entrare in dialogo con le personalità altrui, avendo sempre le idee molto chiare: la strategia di “VersoVerde” è quella che le ho spiegato, e non si tornerà indietro. Anzi, stiamo aggiungendo altre iniziative come quella dei prodotti con il nostro marchio: marmellate prodotte con frutta fresca a piena maturazione, lavorata a bassa termperatura e sottovuoto per mantenere intatte le caratteristiche nutritive ed organolettiche. E poi nettari di frutta frullati a freddo, che riportano in etichetta origine, cultivar e anno di raccolta. Un po’ come i grandi vini.”

Hanno successo i progetti a trecentosessanta gradi, evidentemente perché, sempre più spesso, trovo in giro personaggi come l’arch. Paolo Colombo, che oltre a farti provare l’ombrina con ceci, pomodori secchi e olive vogliono comunicare un’idea che li ha entusiasmati. E “VersoVerde” si colloca proprio in questo campo, quello della proposta multipla che vuol rispondere a esigenze diverse: spero perciò che lo sportivo, il naturista, l’uomo d’affari, il buongustaio e il turista si trovino tutti d’accordo nel dire che si sono entusiasmati pure loro.

VersoVerde
Alzaia Naviglio Grande, 150

20144 Milano
[email protected]
www.versoverde.it
tel +39 02 366 38980
fax +39 02 366 38981
info& prenotazioni +39 328 781 1887
marketing +39 344 34 79 772

Lorenzo Vinci

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