Zuppa inglese: il più conteso fra i dolci al cucchiaio italiani

Zuppa inglese: il più conteso fra i dolci al cucchiaio italiani

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Un'origine contesa da quattro regioni diverse per uno dei dolci al cucchiaio più amati d'Italia.

La zuppa inglese: che cos’è

La zuppa inglese è un soffice dolce al cucchiaio preparato con strati di Pan di Spagna imbevuti di liquore (tradizionalmente Alchermes), alternati da crema pasticcera e crema al cacao. Esistono molte varianti della zuppa inglese. Alcuni utilizzano savoiardi al posto del Pan di Spagna, altri aggiungono frutta fresca o anche scaglie di cioccolato. E’ particolarmente diffusa in Emilia-Romagna (con epicentro nel forlivese), nelle Marche, in Umbria, in Toscana e nel Lazio, ma si può assaggiare in tutta Italia perché ogni regione ha la sua piccola variazione.

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Zuppa inglese: origine, storia, varianti

L’origine di questo dolce non è molto chiara. Esistono varie ipotesi regionali sull’origine di questo dolce al cucchiaio: una emiliana, una toscana, una napoletana e una romana.

L’ipotesi emiliana

Secondo questa versione la zuppa inglese sarebbe nata nel XVI secolo presso la corte dei duchi d’Este, come rielaborazione e riadattamento del “trifle”, un dolce inglese di pasta lievitata, bagnata con del liquore, ricoperto e farcito con della panna, delle confetture e biscotti.

Si racconta che fosse stato proprio un diplomatico britannico di ritorno da Londra a richiedere ai cuochi di riprodurre questo dolce da lui tanto apprezzato. Inizialmente la pasta lievitata fu sostituita con la tipica ciambella emiliana, la bracciatella, a questa si preferì poi il pan di Spagna; la crema pasticcera sostituì la panna e, in un momento successivo, vennero introdotti l’Alchermes, un liquore aromatico e dal colore rosso acceso nel quale veniva inzuppato il pan di Spagna. Sia l’ alchermes che poi anche il cacao davano vivacità al piatto creando un tripudio di sapori e colori. L’Alchermes e il Rosolio sono di origine medievale, ma usati molto anche in tempi successivi. Il nome Alchermes deriva da “al quermez” che significa cocciniglia, l’ingrediente che lo rende rosso.

Questo dolce sarebbe poi stato divulgato da Vincenzo Agnoletti, pasticciere romano che lavorava alla corte ducale di Parma all’inizio del 1800, e, secondo un’altra ipotesi si chiamerebbe così, non perché di origine inglese, ma per l’uso del rum, tipico liquore molto utilizzato in Inghilterra.

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L’ipotesi toscana

Secondo l’ipotesi toscana dell’Ottocento la zuppa inglese sarebbe stata creata da una governante di una famiglia inglese, residente a Firenze, che, per non gettare via gli avanzi di biscotti, si inventò un dolce ammorbidendo gli stessi nel vino dolce, cospargendoli poi da una deliziosa crema o budino al cacao. Vi è poi un’altra ipotesi di origine senese: nel 1552 si creò un dolce con il nome di Zuppa del Duca in onore del Duca Ippolito da Correggio, che Cosimo I de’ Medici aveva inviato a Siena per portare concordia tra senesi e spagnoli allora nemici. Poi il dolce venne apprezzato anche a Firenze, dove al caffè Doney veniva offerto come propria specialità agli inglesi ivi trasferitisi, che pretesero venisse rinominato “Zuppa inglese”, talmente il dolce aveva riscontrato il loro gusto.

L’ipotesi napoletana

La terza ipotesi è quella napoletana che narra che il dessert venne offerto da Re Ferdinando I in occasione di una cena in onore dell‘Ammiraglio Nelson che aveva sconfitto il suo nemico Ammiraglio Caracciolo restituendo al Re il trono. Il maggiordomo ordinò al cameriere “Porta questa zuppa all’inglese!”.

L’ipotesi romana

L’ultima ipotesi sull’origine della zuppa inglese è quella romana sostenuta da Ada Boni, autrice del Talismano della Felicità, che la descrive come un tipico dolce di Roma.

Si possono trovare tracce di questa ricetta anche a fine 800 nel libro di cucina dell‘Artusi.

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Ricetta della versione con i savoiardi

Ingredienti

  • 1 l di latte
  • 8 uova (tuorli)
  • 220 gr. di zucchero
  • 50 gr. cacao amaro
  • 90 gr. di farina
  • due pacchi di savoiardi (250gr)
  • 50 gr di rhum
  • 50 gr. di alchermes
  • una bustina vanillina ( o aroma di vaniglia)

Preparazione

  1. Sbattere i tuorli con lo zucchero.
  2. Stemperare la farina, la vanillina e versare il latte.
  3. Mescolare in un pentolino a fuoco basso finché il composto non diventi denso.
  4. Versare metà del composto in un’altra ciotola e aggiungere il cacao e amalgamare bene.
  5. Inzuppare i savoiardi nei liquori allungati con un pochino di acqua.
  6. Posizionare dei savoiardi sul fondo di una ciotola (o coppette monoporzione), versare sopra un strato di crema gialla.
  7. Disporre un altro strato di savoiardi imbevuto e sopra uno strato di crema al cioccolato.
  8. A scelta fare un altro strato.
  9. Lasciare riposare in frigorifero per qualche ora.
  10. Servire fresco.

 

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Abbinamenti

Si consiglia di degustare questo delizioso dolce con vini bianchi passiti del Sud Italia come per esempio: Malvasia delle Lipari, oppure Colosi o Moscato Passito di Pantelleria.

Calorie della zuppa inglese

Calorie: 220 Kcal per 100 g

[©roba da donne; ©un pezzo della mia Maremma]

Lorenzo Vinci

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