Il polpettone: la video ricetta


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Un secondo piatto speciale che lascia tanto spazio alla fantasia.

Porzioni: 6

Difficoltà: Media

Totale: 1 ora

INGREDIENTI:

  • 300 gr di macinato di manzo
  • 400 gr di macinato di vitello
  • 100 gr di mortadella
  • 4 uova (3 sodi ed uno crudo)
  • 70 gr di parmigiano
  • 200 gr di mollica di pane
  • 1/2 bicchiere di latte
  • scamorza 100 g
  • sale q.b.
  • prezzemolo q.b.
  • pangrattato q.b.
  • qualche rametto di rosmarino

La ricetta del polpettone: il procedimento

1. Ammorbidire la mollica di pane con il latte.

2. Mischiare tutti gli ingredienti insieme.

3. Stendere il composto su un foglio di carta da forno. 

4. Aggiungere la mortadella  e la scamorza.

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5- Arrotolare il tutto.

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5. Infornare a 220 gradi per circa un’ora.

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Che cos’è il polpettone

Il polpettone è un piatto della tradizione a base di carne, servito come seconda portata o come piatto unico in tutto il Belpaese, ma conosciuto e preparato ormai anche in tutto il mondo.

Il polpettone: caratteristiche e preparazione

E’ una pietanza composta da carne trita, spezie, aromi, uova, pangrattato o mollica di pane, farcita con altri vari ingredienti come verdure, formaggio e prosciutto, amalgamati tutti insieme.  Questo composto viene avvolto nella carta da forno o nell’alluminio dandogli una forma allungata; cotto in forno, lessato o in umido.

In sostanza gli ingredienti sono gli stessi della polpetta, l’aspetto che cambia è proprio la forma: le polpette sono tante, piccole e tonde, il polpettone è un unico pezzo grande dalla forma cilindrica che viene servito a tavola tagliato a fette.

Le tipologie di carne adoperate per il polpettone possono essere sia la trita di vitello che di maiale, da sole con gli altri ingredienti, oppure amalgamate entrambe insieme per dare un gusto più saporito e unico.

E’ possibile anche utilizzare carni bianche per rendere il piatto più leggero.

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Etimologia del polpettone

Anche etimologicamente “polpettone” non è altro che l’accrescitivo di polpetta.

Inoltre entrambe le parole derivano dal fatto che questo piatto viene preparato con la polpa delle carni usate, che è la parte più tenera e morbida.

Vi è anche un’altra ipotesi in base alla quale questa parola deriverebbe da “paupière” in quanto la sua preparazione rievochi in un certo senso, le palpebre che si chiudono per la protezione degli occhi.

Varianti del polpettone

In alcune regioni italiane, il termine “polpettone” viene adoperato anche per indicare una particolare torta di verdure ricoperta da pan grattato, come il tipico “Polpettone di fagiolini” ligure: lo Sčiattamàiu (” schiattamarito”).

E’ una torta composta da pangrattato, fagiolini, ricotta, uova , patate e grana grattugiato.

Storia del polpettone

E’ alla fine dell’Ottocento che in Italia si iniziò a parlare di polpettone nei manuali di cucina.

Inizialmente era considerato un piatto povero, creato per riciclare e non sprecare gli avanzi della carne, successivamente, arricchito da ingredienti prelibati, è diventato un piatto “nobile”, preparato anche per le grandi feste.

In origine le polpette, da cui deriva il polpettone, erano realizzate con fettine di carne farcite con avanzi, richiuse e cotte sulla brace. Questa ricetta si sviluppò tagliuzzando la carne sempre di più fino a ridurre il tutto in una specie di poltiglia che poteva essere plasmata a piacimento, a forma di palline rotonde, dischetti più schiacciati o dall’aspetto più allungato.

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Calorie del polpettone

411 Kcal circa a porzione (può variare in base alla scelta di ingredienti all’interno di esso).

 


Lorenzo Vinci

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