Moscato di Trani Doc: dal bouquet ricco e suadente

Moscato di Trani Doc: dal bouquet ricco e suadente
Al palato è morbido, avvolgente di grande persistenza gustativa e con finale piacevolmente ammandorlato.

[vc_row][vc_column][vc_column_text]di Alessio Turazza, sommelier e giornalista

Storia, zona di produzione e territorio:

Il Moscato di Trani Doc è un’eccellenza della terra di Puglia che può vantare antiche origini. Attorno all’anno Mille la sua fama era già diffusa presso i mercanti veneziani che scendevano in Adriatico per approvvigionarsi di questo prezioso nettare.

Si tratta di un grande vino da dessert, prodotto in una piccola zona vicino a Trani, che è particolarmente apprezzato nella regione di produzione. E’ un vino dal forte carattere territoriale, che trova la sua ragion d’essere soprattutto in abbinamento con i tradizionali dolci del territorio. Il moscato di Trani è perfetto da abbinare alla pasticceria secca a base di pasta di mandorle tipica della tradizione dolciaria pugliese.

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Il vitigno, le caratteristiche:

Il vitigno moscato bianco appartiene alla numerosa famiglia dei moscati, presenti in molte regioni italiane ed europee in varie versioni, a bacca bianca, rosa o rossa e con intensità aromatica variabile a seconda del biotipo. E’ una delle poche uve aromatiche, ciò che presentano già negli acini maturi gli stessi aromi del vino.

Il nome moscato deriva della parola muscum (muschio) a indicare uno dei profumi caratteristici dell’uva. Si tratta di un vitigno d’origine greca, poi diffuso in tutto il mediterraneo durante la colonizzazione ellenica. A seguito di mutazioni e incroci spontanei, oggi sono presenti numerose varietà di uva moscato, ma il moscato bianco rappresenta la tipologia più famosa e forse più antica. E’ una pianta dalla buona produzione, con grappoli medi, dagli acini grandi con buccia sottile.

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Il Moscato di Trani ha un bellissimo colore giallo oro, impreziosito da brillanti riflessi ambrati. Il bouquet è ricco e suadente con aromi intensi e complessi, con note di frutta candita, miele, frutta tropicale, vaniglia, frutta secca e spezie. Al palato è morbido, avvolgente di grande persistenza gustativa e con finale piacevolmente ammandorlato.

La Denominazione:

Il Moscato di Trani è stato riconosciuto con la Denominazione d’Origine Controllata nel 1974. La zona di produzione comprende il territorio del comune di Cerignola in provincia di Foggia, il territorio dei comuni di Andria, Bisceglie, Canosa, Minervino e parte del territorio comunale di Trinitapoli in provincia di Barletta-Andria-Trani e il territorio dei comuni di Corato e Ruvo e parte del territorio comunale di Bitonto e Terlizzi in provincia di Bari.

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Il disciplinare di produzione fissa la base ampelografica per le versioni dolce e liquoroso in un minimo di 85% di moscato bianco, con un eventuale 15% massimo di altre uve a bacca bianca con aroma moscato autorizzate in provincia di Bari. Il titolo alcolometrico minimo è fissato in 12,5%.

Temperatura di servizio e abbinamenti:

Il Moscato di Trani Doc si serve a una temperatura di 12/14 °C. A tavola si può abbinare a foie gras e paté oppure a un tagliere di formaggi stagionati o erborinati. Ottimo a fine pasto come vino da dessert con pasticceria secca a base di pasta di mandorle.

 

 

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