Semidano Doc: un vino color giallo paglierino con aromi fruttati e vivace freschezza

Semidano Doc: un vino color giallo paglierino con aromi fruttati e vivace freschezza
un vino che si fa apprezzare da giovane per la sua raffinata finezza, ma che invecchia molto bene, con interessanti evoluzione verso aromi terziari.

[vc_row][vc_column][vc_column_text]di Alesio Turazza, sommelier e giornalista

Storia, zona di produzione e territorio:

Le origini di quest’antico e raro vitigno autoctono a bacca bianca coltivato in Sardegna restano avvolte nel mistero del tempo. Potrebbe essere arrivato nell’isola grazie ai Fenici, che stabilirono i primi insediamenti commerciali, lungo le coste meridionali della Sardegna attorno all’VIII secolo a.C. Il semidano ha rischiato di scomparire definitivamente durante il periodo della fillossera.

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Nei successivi reimpianti, quasi ovunque venne sostituito dal nuragus, un vitigno più produttivo e meno sensibile alle malattie. Tuttavia il semidano è riuscito a sopravvivere in una piccola area nei pressi di Oristano, dove ha trovato le condizioni ideali nella zona collinare di Mogoro. Il clima è mediterraneo, caldo e molto ventoso e i suoli sono prevalentemente costituiti da calcare e sabbia. Oggi il vino Semidano rappresenta un piccolo gioiello dell’enologia della Sardegna.

semidano sardegna

Il vitigno, le caratteristiche:

Il semidano è un vitigno difficile da coltivare per la sua sensibilità alle malattie della vite e per una produzione piuttosto incostante. I suoi grappoli sono di dimensioni medie, con acini compatti con buccia spessa e pruinosa. Dalle sue uve si produce un vino dal colore giallo paglierino. Il profilo olfattivo è molto delicato ed elegante con profumi floreali e di erbe aromatiche, tipiche della macchia mediterranea.

Al palato ha un buon corpo con aromi fruttati e vivace freschezza. La chiusura è su piacevoli sensazioni sapide. E’ un vino che si fa apprezzare da giovane per la sua raffinata finezza, ma che invecchia molto bene, con interessanti evoluzione verso aromi terziari.

semidano

 La Denominazione:

I vini Semidano sono stati riconosciuti con la Denominazione d’Origine Controllata nel 1995. La zona di produzione è estesa a tutto il territorio della Sardegna. In realtà il vitigno è coltivato quasi esclusivamente nella zona di Oristano e nella regione del Medio Campidano. La sottozona di Mogoro rappresenta la vera punta di diamante qualitativa della denominazione.

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Il disciplinare prevede, anche per la versione spumante, superiore e passito un minimo dell’85% di semidano con un eventuale saldo di altri vitigni a bacca bianca autorizzati nelle provincie di Sassari, Cagliari, Nuoro e Oristano per un massimo del 15%. Il titolo alcolometrico minimo deve essere di 10,50% e di 10,00% per le versioni Spumante, 11,00% per la sottozona Mogoro e 12,50%  per le tipologie Superiore e Passito. Le uve destinate alla produzione del vino a denominazione di origine controllata Sardegna Semidano Passito devono subire un appassimento naturale su pianta o su graticci.

Temperatura di servizio e abbinamenti:

Il Semidano Doc si serve a una temperatura di 8/10 °C. Le versioni più giovani e semplici si abbinano molto bene con antipasti o piatti di pesce leggeri. Le versioni di maggior struttura, magari affinate in legno, trovano i migliori abbinamenti con pesci importanti cotti al forno o con carni bianche delicate.

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